P.I.M. PRONTO INTERVENTO MINORI BARI: UNA RETE INTEGRATA DI TUTELA

di

L’esperienza che la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni sta portando avanti a Bari, in termini di lavoro di rete, attraverso il Pronto intervento minori (P.I.M.), istituito con un Protocollo siglato con il Comune del capoluogo pugliese, è un’esperienza che tenta di mettere in collegamento tutti i referenti territoriali che hanno concorso o concorreranno alla presa in carico del minore con condotta irregolare o vittima di violenza. Attraverso il P.I.M., la Procura per i Minorenni e i Servizi di presa in carico del bambino interagiscono in maniera coordinata e continuativa. E infatti il P.I.M. (che si inserisce nell’ambito del già esistente Ufficio Interventi Civili della Procura per i Minorenni di Bari che, a sua volta, si occupa, di tutte le segnalazioni provenienti anche dalle province di BAT e Foggia, in stretto contatto con i Servizi Sociali e le Polizie territoriali) è per sua natura un servizio integrato, composto da ufficiali e agenti di polizia giudiziaria nonché da tre assistenti sociali provenienti dai Municipi 2 e 4 e dall’Assessorato al Welfare-Ripartizione Servizi alla Persona di Bari.

Il P.I.M. tratta le segnalazioni relative a situazioni di particolare gravità e complessità provenienti esclusivamente dal capoluogo di regione. Questo lavoro di rete ha permesso di operare in profondità e con tempestività per quel che concerne l’accertamento di tali segnalazioni. È significativo, del resto, che dal primo gennaio al 30 novembre 2022 i fascicoli trattati dal P.I.M. sono stati 151 ed hanno riguardato ben 189 minori baresi.

La modalità operativa sperimentata di collaborazione tra polizia giudiziaria e assistenti sociali ha sicuramente migliorato l’efficacia e l’efficienza degli interventi rendendoli particolarmente rapidi, ma al contempo approfonditi, grazie alle plurime figure professionali che, ferme restando le rispettive competenze, apportano contributi operativi significativi non solo nelle situazioni in cui gli adolescenti pongono in essere condotte antisociali,  ma anche e soprattutto, nei casi in cui tanti bambini, spesso in tenera età, sono vittime di gravi maltrattamenti nell’ambiente domestico da parte di chi invece dovrebbe proteggerli.

Basti pensare ai molteplici episodi di violenza fisica o assistita all’interno di nuclei familiari in cui le relazioni tra le figure adulte di riferimento sono fortemente disfunzionali; ma anche ai gravi casi di incuria o di vero e proprio abbandono. In tutte queste situazioni le competenze investigative proprie della polizia giudiziaria, unite a quelle dell’assistente sociale, permettono di conseguire ottimi risultati nell’individuazione degli indici di rischio e, al contempo, nella proposizione di progettualità da porre a base dei ricorsi del Pubblico Ministero al Tribunale per i Minorenni. Sarà poi quest’ultimo, organo terzo ed imparziale, ad adottare, nel contraddittorio, i provvedimenti più opportuni, sollecitando i Servizi operanti sul territorio ad approntare nella maniera più strutturata possibile il complesso sistema di protezione, cura e riabilitazione del minore; un sistema che necessariamente deve tenere in considerazione tutti gli ambienti che lo accoglieranno: scuola, casa famiglia, centro educativo, centro riabilitativo, famiglia estesa, ecc.

Sarebbe auspicabile che un Pronto Intervento Minori fosse istituito, con protocollo da siglare con le singole amministrazioni, anche negli altri capoluoghi di provincia all’interno dell’area di competenza del nostro Ufficio Giudiziario. Credo anche che, visti i buoni risultati conseguiti, potrebbe essere un’esperienza comunque esportabile, ovviamente con gli adattamenti richiesti dalle esigenze e dalle risorse delle disomogenee realtà che compongono il nostro Paese.

Ferruccio De Salvatore, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari

Argomenti

Ti potrebbe interessare

TRE ANNI DI INVIOLABILI

di

Tre anni fa iniziavamo l’avventura INVIOLABILI, un progetto nazionale di contrasto e prevenzione di qualsiasi forma di violenza sui bambini molto piccoli...

COME TI INSEGNO AD ASCOLTARE?

di

“Se abbiamo due orecchie e una bocca, è per ascoltare il doppio di quanto parliamo.” Epiteto   Una meravigliosa citazione che ci...

AUTOCONSAPEVOLEZZA E ASCOLTO EMPATICO INDISPENSABILI PER UNA SINTONIZZAZIONE AUTENTICA

di

Intervista a Francesca Imbimbo (pedagogista)   Lei ha lavorato con bambini e famiglie in difficoltà, sia in ambito preventivo con l’home visiting...