Ambiente e verde, l’associazione Retake coinvolge i ragazzi di Bari: “Agire insieme per il bene comune”

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Tra le tante attività portate avanti dalla sede di Bari per il progetto Dare di più a chi ha avuto di meno, ci sono anche quelle con le volontarie dell’associazione Retake.

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Ciao amiche di Retake! Presentatevi e presentateci la realtà di Retake Bari! Come siete nati e di cosa vi occupate?

Ciao, siamo Sarah e Marianna, volontarie dell’associazione Retake Bari. La nostra associazione si occupa della cura del bene pubblico, concetto che abbraccia anche quello di tutela dell’ambiente. Retake Bari nasce in realtà come un braccio di Retake Roma, associazione che opera nel tessuto urbano romano da dieci anni. La nostra associazione si sta sviluppando con diverse sedi in tutte le principali città italiane. Nel territorio barese come Retake Bari operiamo da ormai cinque anni. 

Tra le attività di cui ci occupiamo c’è sicuramente il coinvolgimento della cittadinanza di ogni età, dal bambino all’anziano, inserendola in interventi di valorizzazione e riqualificazione dei muri della città, portando colore, arte, disegni, bellezza. Ci occupiamo di attività di sensibilizzazione all’ambiente, come le “passeggiate ecologiche”, incentrate sul parlare di inquinamento, plastica, riscaldamento globale e sul modo in cui possiamo impegnarci quotidianamente per risolvere questi problemi. Queste passeggiate spesso si accompagnano anche alla conoscenza del territorio da un punto di vista storico-culturale. Inoltre c’è il braccio Retake-Scuole che si occupa di “entrare nelle scuole” facendo una serie di incontri per sensibilizzare a comprendere cos’è il bene pubblico fino ad arrivare a parlare dei concetti di ambiente e della sua tutela. 

Cosa state svolgendo con i ragazzi del Progetto Dare di Più?

Prima di tutto ci stiamo conoscendo a vicenda. La conoscenza reciproca è importante, perché loro hanno e ci riportano le loro esperienze che per noi sono importanti, in quanto ci fanno rendere conto del loro personale concetto di bene pubblico – sul quale lavoreremo oggi – e di ambiente. Ovviamente ci “serve” anche interagire con loro per migliorare il nostro modo di approcciarci alle persone e alla loro sensibilità, in quanto uno dei nostri scopi principali è proprio quello di sensibilizzare a partire dalla prima infanzia ad avere non più uno spirito di delega – nei confronti degli altri, dei privati, delle istituzioni, ma ad agire in prima persona per il bene comune. È questo il concetto alla base della cittadinanza attiva. 

Come avete trovato la risposta dei ragazzi alle vostre testimonianze? Avete delle opinioni a caldo a riguardo?

Secondo noi i ragazzi hanno risposto e interagito molto. Dal primo confronto con loro abbiamo capito che hanno le idee abbastanza chiare. Si vede fin da subito che il discorso “ambiente” già lo conoscono, ne hanno sentito parlare, magari in televisione o sui social media, anche se magari non tutti lo rispettano nella pratica. Quello che Retake vuole è non far più concepire l’ambiente come una cosa distante: con le nostre azioni cerchiamo il risvolto pratico del problema, le cui soluzioni dipendono da noi, dalle nostre piccole e grandi azioni quotidiane.

La nostra collaborazione per certi versi è appena cominciata… Cosa bolle in pentola con i nostri ragazzi nel futuro prossimo?

A noi piacerebbe non solo fare una passeggiata con i ragazzi e valorizzare qualche piccolo elemento urbano, ma ci piacerebbe anche un incontro con i loro genitori. Questo perché quando parliamo con i ragazzi di ambiente loro tornano a casa portando la nostra testimonianza, ma possono incontrare una realtà domestica fatta di azioni quotidiane molto distante dal rispetto dell’ambiente e della cosa pubblica. Questo può farli entrare in contrasto con lo stile di vita dei propri genitori. Molto più utile sarebbe lavorare contemporaneamente con genitori e figli, promuovere un cambiamento nello stile di vita dell’intera famiglia. 

Lo organizziamo?

Sarah Regina
Marianna Augelli
Volontarie dell’Associazione Retake Bari

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