“Stiamo solo cercando di rendere il nostro futuro migliore” – Lab Teenagers Residenza IDRA

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La seconda parte delle risposte dei ragazzi del Lab Teenagers è chiara da subito: “la ricerca di un futuro migliore”. Questo laboratorio di Residenza IDRA a Brescia, è una preziosa attività che si aggiunge al Progetto T.E.R.R.A.  : progetto selezionato da Impresa Sociale CON I BAMBINI a contrasto della povertà educativa minorile. Dedicato ai ragazzi dai 14 ai 19 anni Lab Teenagers è una grande opportunità che non si ferma neanche in piena pandemia, anzi ne trae spunto per continuare ad accendere la creatività dei ragazzi che vi partecipano. Uno spazio teatrale che Residenza IDRA, capofila del Progetto TERRA in Lombardia,  ha riservato per la coltivazione di giovani talenti bresciani. Un’officina dove i valori del teatro e la socializzazione diventano una vera cura dell’anima.

Le emozioni dei ragazzi del Lab hanno scaturito delle suggestioni che, raccolte per iscritto, ci forniscono una risposta concreta e vitale al duro periodo che stiamo vivendo. Nelle loro parole, c’è una risposta personale all’importanza della socialità, del territorio in cui si vive, della cultura che viene trasmessa e che ci si aspetta di ricevere dalla Comunità Educante. Ma soprattutto la ricerca di un futuro migliore da costruire insieme.
Abbiamo diviso le loro risposte in due articoli, clicca qui per leggere la prima parte.


Lab Teenagers – la parola ai ragazzi #2

 Il teatro è considerato un mezzo per accrescere la cultura e lo stimolo ad apprendere. In che modo famiglia, giovani e istituzioni pubbliche possono contribuire all’educazione delle nuove generazioni come la tua?

  • Viviamo in un periodo di manifestazioni per tutto: pace, uguaglianza, salute per noi e per il pianeta. Le persone devono appoggiarci nelle nostre manifestazioni, stiamo solo cercando di rendere il nostro futuro migliore. A scuola si potrebbe parlare più di queste cose, e potrebbero anche essere aggiunti dei corsi speciali che ci permettano di vivere meglio, di scaricare l’ansia che molto spesso si crea a scuola. Un corso di teatro, di canto, ballo, dobbiamo imparare le materie si, ma sicuramente anche come stare meglio con noi stessi e con gli altri. Dovremmo essere meno trascurati, spesso veniamo messi in secondo piano, ma come quella di tutti, anche la nostra stabilità mentale è fragile e abbiamo bisogno di imparare tante cose per vivere meglio, abbiamo bisogno di supporto. Non ho molte idee pratiche su come contribuire alla nostra educazione, non penso che la nostra sia una generazione “degradata” come spesso viene raccontata, siamo solo giovani che hanno voglia di scoprire sempre cose nuove. Una cosa di cui mi accorgo molto spesso è che ci farebbe davvero piacere avere delle lezioni in cui si parla di attualità, se non sappiamo cosa succede nel mondo, come possiamo vivere coesi? Ho la fortuna di avere più di un/una prof. molto apert* e spesso a lezione parliamo di quello che succede nel mondo, possiamo condividere le nostre opinioni, crescere.
  • Vorrei ci fossero molte più ore di teatro e più volte alla settimana.
  • Mi insegna a esercitare la memoria, a continuare a giocare, a vivere situazioni che non esisterebbero nella realtà sociale di oggi, ma soprattutto ad affrontare la mia più grande nemica, l’ansia, che mi blocca costantemente.
  • Da un punto di vista scolastico sarebbe utile per chiunque unire alle ore di studio anche delle ore di attività pratica, siano corsi, gioco o attività manuali genericamente intese, in modo da non perdere l’abitudine né ad apprendere né ad agire. Nel corso degli anni ho sentito la mancanza di un approfondimento su questa seconda area della personalità dell’essere umano, che tende proprio troppo spesso ad essere divisa rispetto a un lavoro di tipo intellettuale.
  • Secondo me gli insegnanti dovrebbero imparare nel far appassionare gli alunni ad una materia invece di riempirli di informazioni che prima o poi verranno dimenticate (Epicuro diceva che gli alunni non sono calici da riempire ma bensì fiaccole da accendere) quindi gli insegnanti dovrebbero “accendere” la passione dell’alunno per quella materia, e se quest’ultimo fa fatica non bisogna lasciarlo in dietro e continuare a demoralizzato ma cercare di motivarlo a dare di più.
  • Forse spronandoli a fare teatro e parlando di più del teatro, mettendo una buona parola su esso.
  • Iscrivendo e portando i ragazzi a teatro.
  • Possono incoraggiare a fare e guardare teatro e film e leggere libri.
  • Ricreare attraverso l’espressione creativa ciò che sono le attività didattiche, senza però sminuirne il significato.
  • Mostrandoci le parti belle della nostra vita o del nostro periodo storico in modo da farci appassionare e spingerci a voler scoprire di più. 


Anche il luogo in cui cresci influisce sulla tua cultura. Quali sono gli elementi che ti legano alla tua città/paese e quali vorresti valorizzare di più?

  • Amo molto Brescia e nonostante non abiti in centro, ogni volta che ho la possibilità di prendere il bus ed andarci rimango sempre affascinata da qualcosa di nuovo. Di Brescia amo praticamente tutto (tranne il suo alto livello di inquinamento!), a partire dalle vie, ai vicoli, i ristoranti nelle piazze, i fruttivendoli, sono tutte cose che non mi stancherà mai di vedere. Secondo me sono questi i posti che dovrebbero essere valorizzati di più, quelli che spesso sfuggono ai nostri occhi, i posti più nascosti. Sicuramente sarebbe interessante vedere più attività in castello, che rimane un luogo magico, sempre.
  • Ambiente e bosco.
  • La scuola, il centro e gli amici.
  • Sono molto legata ai posti di cultura come il Santa Giulia o il castello, anche ai paesaggi naturali come il Garda o anche semplicemente la collina. Invece vorrei valorizzare di più le attività musicali e teatrali nel teatro Grande facendo spettacoli adatti ai giovani.
  • Vorrei che si smettesse di inquinare, soprattutto riguardo alla provincia e alla città di Brescia, e che se ne valorizzassero le aree verdi. Dal punto di vista culturale sarebbe bello evidenziare specialmente il valore della storia più recente, che spesso passa in sordina e non ha molto senso (Piazza Loggia, ecc). 
  • L’ambiente in cui cresco influisce sulla mia cultura e sul mio sapere, personalmente trovo che sia tutto nella norma. 
  • Non saprei, non credo di voler valorizzare qualche parte della mia città.
  • La storia
  • La mia casa, corso Palestro, la libreria Feltrinelli, il parco Oriana Fallaci fuori dal liceo Arnaldo.
  • Più musei (scientifici), ciclabili, mezzi di trasporto per girare, ritrovi per ragazzi.
  • Mi piace moltissimo il centro di Brescia, adoro i suoi vicoli e le parti storiche come vecchi palazzi o siti storici come il Capitolium o il museo S. Giulia. Mi piacerebbe che fossero valorizzati di più gli stupendi palazzi che abbiamo e i reperti archeologici.

Sapresti dare una definizione di “Comunità educante”? Puoi aiutarti con esempi di persone, gruppi, esperienze, film, etc.

  • Non ho mai sentito questa espressione ma, dal mio profondo immagino sia un insieme di persone (comunità) che si aiuta a vicenda e per questo motivo si educa. Sicuramente l’educazione consiste anche nel rispettare l’altro, e solo vivendo in comunità si può imparare a fare ciò.
  • Persone non necessariamente appartenenti al gruppo familiare proprio che danno contributi alla educazione delle persone.
  • Ogni tipo di spunto che sia formale, come la scuola, o informale, come il gruppo dei pari, influisce sul modo con cui mi rapporto con la società.
  • La prima cosa che mi viene in mente con il concetto di “Comunità educante” è la scuola, poi parlando per esperienza cito anche le attività che si svolgono in oratorio come ad esempio il grest.
  • Una comunità educante, non composta solamente dall’istituzione scolastica, deve contrastare l’abbandono degli studi e, specialmente se intesa come organizzazione più estesa della scuola stessa o di particolari corsi extrascolastici, dovrebbe anche insegnare ad essere cittadini responsabili e rispettosi, uscendo dal mero nozionismo e comprendendo anche un’educazione per la vita di tutti i giorni.
  • Una comunità educante potrebbe essere il teatro che ti educa da un punto di vista teatrale, e nel quale si impara a socializzare e a stare con gli altri. 
  • Comunità educante è quando delle persone iniziano a sviluppare, formare o raffinare qualcosa di qualsiasi tipo.
  • Attori, poeti e musei.
  • Scout.
  • Insieme dei soggetti della società che si occupano dei giovani (famiglia, scuola, associazioni varie).
  • L’insieme di quelle figure che fanno parte di una zona di una città e che si impegnano a garantire il benessere e la crescita delle persone che ci vivono.

 

Per un futuro migliore a tutti i nostri ragazzi del Progetto T.E.R.R.A.
Di: Residenza IDRA

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