Distanziamento sociale. Come affrontarlo con i ragazzi

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La sfida è ancora il distanziamento sociale. CAG e operatori di #AltaFrequenza hanno trovato delle soluzioni per superarlo e continuare il lavoro educativo

 

La fase 2 è stata fin troppo simile alla fase 1. Il lavoro educativo con i ragazzi, l’accompagnamento in percorsi di crescita e ascolto, non sembra essere una delle priorità di un Paese che prova a ripartire da un isolamento che i più giovani pagano quanto, se non più, degli adulti.

Viviamo un’epoca di sfide importanti. Il nostro lavoro con i ragazzi cambierà. Magari, migliorerà. Pochi giorni dopo l’inizio del lockdown è iniziata l’evoluzione del lavoro dei centri di aggregazione del progetto #AltaFrequenza.
Cambiamenti che, per necessità o per opportunità, diventeranno un tesoro. Strumenti innovativi che, da oggi in poi, modificheranno il lavoro per il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica.

Percorsi individualizzati, podcast per le web radio del progetto, attività innovative per supportare la didattica a distanza nei Poli educativi territoriali che #AltaFrequenza ha aggregato nei Municipi VII, IX e XI di Roma. Ecco dove sono intervenuti gli educatori e gli operatori sociali dei CAG del progetto.

 

Questo post fa da cornice ad una serie di articoli che raccontano come #AltaFrequenza affronta a Roma l’emergenza Covid-19 e il distanziamento sociale

Approfondimenti

 

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Scopriamo come cambiano…

 

Come superare il distanziamento sociale quando si segue il percorso di un ragazzo?

Alcuni adolescenti hanno bisogno di un proprio percorso per aggirare quegli ostacoli che portano alla dispersione scolastica. Un cammino, disegnato su misura, da percorrere al fianco di una figura che conosca la strada.
I percorsi individualizzati servono a questo e costituiscono la tipologia di intervento che, più di tutte, ha rischiato un drammatico stop a causa dell’emergenza coronavirus.

Come seguire a distanza un ragazzo che ha un percorso tutto suo? Questa è la prima sfida degli operatori dei centri di aggregazione e delle scuole di #AltaFrequenza.

Percorsi individualizzati. Il distanziamento sociale li reinventa, ma non li ferma

Percorsi individualizzati. Il distanziamento sociale li reinventa, ma non li ferma

Percorsi individualizzati. Il distanziamento sociale non li ferma

 

Le difficoltà di questa sfida educativa

Distanziamento sociale non è solo distanziamento fisico. Non è facile portare avanti una relazione educativa nei contesti più difficili. Il distanziamento sociale riguarda anche la tecnologia a disposizione, gli spazi della propria casa, i nuovi carichi di studio delle scuole, le dinamiche familiari in cui si ci si ritrova quando si entra nelle case delle persone con una videochiamata.

Ma gli operatori che stanno seguendo ragazze/i nei percorsi individualizzati hanno trovato modalità, attività, strumenti diversi per ogni situazione. Non a caso, si parla di percorsi individualizzati.

Proviamo a fare una sintesi delle soluzioni adottate…

 

Strumenti diversi per interagire…

Si sperimentano strumenti diversi, quelli con cui il beneficiario del singolo percorso individualizzato si trova a proprio agio. Pensiamo a quanto sia importante, per esempio, in quelle famiglie in cui non c’è neanche un computer e l’accesso a Internet dipende da uno smartphone.

Whatsapp o Instagram, le app che quasi tutti utilizzano e che possono permettere un’interazione variegata: chat, storie, piccoli video, messaggi vocali e anche videochiamate. Di gruppo o personali.
Skype è lo strumento migliore per fare anche una merenda e una chiacchierata con calma. Perché l’ascolto è una parte fondamentale della relazione.
Zoom ha permesso di associare alla relazione con il proprio educatore anche l’incontro con altri ragazzi impegnati nello studio degli stessi argomenti.

 

… e modi diversi di essere vicini

In molti appartamenti i ragazzi devono condividere gli spazi con gli altri membri della famiglia. Complicato vivere la didattica e la socialità in queste condizioni. L’invio di schede riassuntive, video o altri prodotti utili per stimolare la curiosità e l’attenzione su alcuni aspetti degli argomenti di studio è stato il modo più adatto per intervenire in queste situazioni.
In ogni caso, è sempre garantita la presenza in chat del proprio educatore e del gruppo di amici, volontari e responsabili del Centro di aggregazione.

 

Essere sempre più presenti

Una presenza diffusa, nello spazio e nel tempo. Gli operatori dei CAG hanno messo in gioco tutta la propria professionalità e il proprio amore, oltre che il proprio tempo, per non perdere mai di vista la loro missione: accompagnare ragazze e ragazzi nell’età più delicata della propria vita. Anche in questo momento storico in cui è così difficile seguire da vicino un adolescente nel proprio percorso di crescita.

C’è chi ha aumentato gli appuntamenti settimanali. Chi ha creato dei piccoli gruppi per seguire costantemente, con chat e videochiamate su whatsapp, l’esperienza emotiva di questo lockdown. Una sorta di adozione da parte di responsabili e volontari del Centro. Altri, invece, hanno preferito una rotazione degli educatori, per andare oltre la relazione uno-a-uno.

 

Casi, soluzioni e metodologie diverse che abbiamo raccontato più approfonditamente nel post » Didattica a distanza. Come fare oggi un percorso individualizzato

 

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Laboratori, quiz, tutorial, chat di gruppo. I CAG tengono viva la didattica a distanza

Hanno immaginato e realizzato di tutto, pur di non sciogliere quel legame con i ragazzi.

Fare un lavoro educativo con i ragazzi è possibile anche con il distanziamento sociale? La risposta è “sì” ed è nella creatività con la quale i CAG del progetto hanno immaginato e realizzato laboratori, rubriche settimanali, feste, momenti di ascolto e molto altro ancora.

Creatività e innovazione sono nel DNA dei Poli educativi. Un’altra sfida che abbiamo raccolto, quindi, è stata quella di dare vita a nuove idee e sperimentare nuovi strumenti per aiutare i ragazzi nella didattica a distanza. E non solo.
Affrontare il distanziamento sociale significa trovare nuove modalità per stimolare la curiosità e per tenere vivi il gruppo, la relazione, la capacità di ascolto di ragazze/i e famiglie.

 

Laboratori e appuntamenti settimanali

Ogni giorno della settimana è un appuntamento fisso con un’attività diversa per i ragazzi del B-Side e di Batti il tuo tempo.

L’arte con Serena, la lettura con Claudia. Poi scienza, cultura ed anche curiosità musicali dalla postazione web radio di Stefano. Gli appuntamenti su Facebook e Instagram di B-Side vogliono stimolare lo studio, la ricerca di informazioni, nuove passioni e nuove conoscenze. Le attività con le quali il Centro di aggregazione anima il Polo educativo del VII Municipio di Roma diventano Social  e non solo per necessità. Si sperimenta anche anche la gamification con Instaquiz.

 

Laboratori d’arte e riciclo o lezioni di musica Rock, magari imparando le note dei classici degli AC/DC, sono le iniziative di Spazio Incontro Scholè.
Dal tè al gioco di ruolo, il Centro offre ai ragazzi del suo polo educativo anche tanti momenti di incontro e confronto online.

 

ExtraBitt

Batti il tuo tempo, invece, diventa ExtraBitt. Un vero e proprio Centro di aggregazione giovanile online. I Social Network e Skype diventano luoghi di incontro negli stessi orari in cui la sede del CAG sarebbe aperta in condizioni normali.
Gli appuntamenti settimanali sono rubriche con grafiche, video, laboratori fotografici, tutorial che invitano i ragazzi a provare nuove metodologie di studio, ricette e hobby con cui passare il tempo in casa, idee e suggerimenti per orientarsi nel proprio futuro.

 

Tutoring e ascolto

Territorio diverso, esigenze diverse.
Le periferie dei Municipi IX e XI di Roma sono molto complesse. Anche per quel che riguarda i contesti familiari.
Nei Poli educativi di quei territori le chat dei Centri I Ragazzi del Muretto, LuogoComune e Pontedincontro sono un punto di riferimento per i ragazzi che li frequentano. Ogni operatore segue da vicino alcuni di loro. E anche qui si sperimentano modalità nuove di incontro.

 

I Ragazzi del Muretto, per esempio, recupera dalla cultura surrealista il gioco dei Cadaveri squisiti per realizzare attività di laboratorio che non necessitano la sincronicità di una videochiamata.
In cosa consiste? Si crea un testo o un’immagine con un lavoro di gruppo in cui  ogni partecipante ignora i contributi degli altri.

 

Pontedincontro rimane al fianco degli interi nuclei familiari del Laurentino 38. Con il servizio SaltiAmo (Servizio di assistenza territoriale Integrata) assiste le famiglie nella tutela dei propri diritti e nell’accesso a bonus e strumenti per la didattica a distanza come tablet e pc.

 

Idee ed esperimenti che abbiamo raccontato più approfonditamente nel post » Centro di aggregazione online. Cosa abbiamo fatto (e facciamo) nei Poli Educativi

 

Didattica alternativa a distanza

I laboratori di didattica alternativa che Diversamente conduce al liceo Gullace non si fermano. Con Alessandro e Marina si entra in aula virtuale e si partecipa alle lezioni online. Gli incontri volgono al termine e a giugno saranno pronti i cortometraggi che la classe sta producendo.

DaSud lavora in classe tutti i giorni con l’IIS Enzo Ferrari, la scuola che ospita l’Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti. Contributo molto importante per i ragazzi che si stanno avvicinando alla maturità. Diritto e Costituzione sarà anche quest’anno tra le materie all’esame.
Un lavoro dedicato alle 5^ che parte da un approccio nativo digitale. Con gli studenti si sviluppano materiali multimediali, utilizzando un approccio diverso rispetto a quello canonico dei docenti della altre materie. I ragazzi dimostrano di apprezzare e accettare con maggiore facilità queste attività, coerenti con la natura e le modalità di partecipazione alle lezioni online.

 

Ecco come abbiamo portato nelle aula online i nostri laboratori » Didattica alternativa. Idee per stimolare la partecipazione

 

Il momento migliore per lavorare sui nuovi podcast

Messaggi vocali e audio registrati con i propri mezzi: si possono fare podcast anche da casa! Anche senza la strumentazione delle postazioni allestite nei Centri. Un tocco LoFi che esprimerà, anche quando li riascolteremo in futuro, il periodo che stiamo vivendo.

Ne è un esempio Tra 4 mura, registrato dai ragazzi dell’Accademia Popolare.

 

Ci aspettiamo qualcosa di unico

A dare un valore speciale a queste registrazioni non saranno i microfoni e i pannelli fonoassorbenti, ma le storie di distanziamento sociale dal punto di vista degli adolescenti. Interpretate dalla loro viva voce. I racconti dei ragazzi che in questi mesi vivono la didattica scolastica da casa, la condivisione di spazi con fratelli e sorelle, le luci di una primavera che quest’anno ha colorato più le nostre finestre che la loro pelle.

Nelle chat whatsapp, nei gruppi di lavoro online, passando da uno smartphone all’altro. I ragazzi e i responsabili delle web radio sono all’opera. I ragazzi registrano, gli operatori montano. I primi mettendosi alla prova da casa, i secondi facendo una sortita nei CAG per utilizzare i programmi di montaggio.

Presto pubblicheremo i podcast. Ma intanto…

 

Ecco qualche anticipazione

Batti il tuo tempo, in collaborazione con i ragazzi dell’UDS, sta lavorando a due podcast su temi molto attuali: didattica a distanza e uso sicuro di internet alla luce dello scandalo revenge porn su telegram.

Spazio Incontro Scholè ha raccolto i messaggi vocali dei suoi ragazzi nel format “Nun poi capì che m’è successo”. L’ordinarietà della vita casalinga nell’eccezionalità di questo periodo storico. La simpatia dei suoi protagonisti vi stupirà.

B-Side sta per proporvi 5 nuove puntate di RadioBSide. Podcast uniti da un tema: le “invasioni di campo” che hanno permesso alle donne di conquistare spazi occupati, prima di allora, solo dagli uomini.

 

Ne sapremo di più giovedì 2 luglio nel post » I podcast nati durante il lockdown

 

Intanto, abbiamo pubblicato i primi podcast

Le web radio dei Centri di aggregazione hanno iniziato la pubblicazione online dei loro podcast proprio durante questo lockdown! Si tratta di registrazioni preparate nelle settimane precedenti. Ma è di queste settimane che abbiamo approfittato per aprire il nuovo canale!

Da ognuno dei 3 Poli Educativi Territoriali che il progetto ha creato a Roma (nei Municipi VII, IX e XI) i ragazzi dei CAG faranno ascoltare la loro voce. Dove?
Su Radio daSud, il canale sulla piattaforma Spreaker che ospita i podcast del partner Associazione daSud e della sua Accademia dell’antimafia.

Ascolta “#AltaFrequenza” su Spreaker.

 

A proposito, leggi il post » Le web radio di #AltaFrequenza sono su Radio daSud!

 

Gli incontri online con AP e il racconto “tra 4 mura” del distanziamento sociale

Abbiamo incontrato due autori particolarmente amati per i temi che hanno affrontato (Sport e musica Rap) e per il modo in cui lo hanno fatto. Riccardo Gazzaniga e Kento ci hanno regalato due incontri speciali in live su ZOOM.
Avremmo preferito incontrarli di persona, nella Biblioteca dell’Accademia popolare dell’antimafia. Ma vederci da casa, e dentro le loro case, ha forse reso queste chiacchierate molto più sciolte e coinvolgenti.

Siamo partiti dai loro libri, Abbiamo toccato le stelle e Te lo dico in Rap, per conoscere i retroscena delle storie che raccontano e gli aneddoti dei due autori.

 

Sport e musica: storie di diritti e periferie

Spilla Peter Norman

Lo sport è il miglior amico dello storytelling. La Storia con la S maiuscola si incrocia inevitabilmente con le storie di uomini e donne che portano il proprio vissuto, il proprio colore della pelle, la propria disabilità, il proprio impegno per i diritti civili di fronte al mondo che li acclamerà come eroi. Ad un’Olimpiade o ad un Mondiale.
Con Riccardo Gazzaniga abbiamo scoperto che seguire la storia di un personaggio dello sport, immedesimarsi in lui, è il modo migliore per parlare della storia di un diritto rivendicato, di un’uguaglianza conquistata.

 

Kento in live con Associazione da Sud

“I ragazzi vivono immersi in tanti aspetti della cultura Hip Hop, ma non sanno cosa c’è dietro. La storia che parte dai Block Party nelle strade di New York”. Kento decide, quindi, di scrivere per la prima volta un libro che si rivolge in modo chiaro ai giovanissimi. Senza perdere di vista chi è più adulto e può scoprire nel glossario i termini che non fanno parte del suo linguaggio.
Ce ne ha parlato ripercorrendo anche la sua esperienza di volontario nelle carceri. Lì dove il mito di Tupac Shakur ancora riecheggia, rispetto ai gusti più moderni dei nostri ragazzi. A proposito, quanto aiuta la musica in questi contesti? Durante la live si crea un parallelismo tra il carcere e l’esperienza che i nostri ragazzi stanno facendo dell’isolamento e del distanziamento sociale.

 

Tra 4 mura

Quanto aiuta la musica quando si sta in casa? Proprio in questi giorni Radio daSud sta dando voce nei suoi podcast ai ragazzi che solitamente frequentano l’Accademia e la sua web radio. Ma la voce arriva dalle loro 4 mura, dalla propria casa. Attraverso il filo conduttore del Rap. Questo è “Tra 4 mura – Diario di una quarantena”, prima serie di podcast pubblicati sul nuovo canale di Radio daSud.

 

A proposito, leggi il post » In Live con Kento e Gazzaniga. Gli autori li incontriamo su Zoom

 

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