UNA VITA A MEZZO BUSTO – Officine Psicologiche

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Il periodo del post lockdown permette di aprire una serie di riflessioni su tematiche particolarmente rilevanti per insegnanti, genitori e alunni. Così l’Associazione di promozione sociale Officine Psicologiche, all’interno dell’azione Officina per i genitori del progetto T.E.R.R.A., vuole continuare a mantenere vivo quello spazio di ascolto e di confronto, proponendo dei contributi speciali a cura dei referenti regionali.

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In questo contributo si parlerà dell’importanza dell’utilizzo delle risorse digitali durante il periodo della quarantena. Sicuramente l’esperienza di isolamento che abbiamo vissuto non sarebbe stata la stessa se non ci fosse stato internet!  Ci siamo ritrovati così a vivere le nostre giornate all’interno di uno schermo, oltre che confinati dentro casa. Potremmo dire di aver vissuto “una vita a mezzo busto”, in cui abbiamo privilegiato la parte superiore del corpo, quella particolarmente attenta alla comunicazione con l’altro, quella maggiormente visibile all’occhio del PC, quella deputata al pensiero, ai desideri e ai progetti futuri. Mentre le gambe e i piedi sono rimasti nascosti, radicati sul pavimento di casa per ricevere stabilità e sicurezza.

Grazie alla rete e alle nuove tecnologie siamo riusciti a placare la nostra frustrazione da isolamento e siamo diventati sempre più esperti nel partecipare alle video call, tanto da seguire uno specifico galateo da PC. . Molti risvolti positivi osservati in quella fase di emergenza andranno quasi sicuramente a potenziare l’utilizzo di internet nei vari ambiti della vita. Tuttavia la quarantena ha messo in evidenza anche il bisogno umano di socialità e di relazioni vis a vis. Il venir meno di una stretta di mano, di una carezza o di un abbraccio ci hanno lasciato un senso di smarrimento che nessuna tecnologia può mai completamente compensare o, addirittura, sostituire. Sarà perciò necessario trovare la giusta mediazione tra quello che in futuro potremo fare a distanza, con l’aiuto della tecnologia, e quello che dovrà necessariamente tornare a essere fatto “in vicinanza” nel lavoro, nella scuola e più in generale nelle relazioni.


Di: Officine Psicologiche

 

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