Crescere giocando con Teatro Labrys di Frosinone

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Crescere giocando: da Frosinone l’Officina che Emoziona con Teatro Labrys.

Nella Regione Lazio ormai da alcune settimane abbiamo attivato, in ben 8 istituti scolastici del territorio, le officine previste nell’ambito del Progetto T.E.R.R.A., un progetto nazionale finalizzato alla lotta contro la povertà educativa in cui si trovano molti giovani di oggi.
Io nello specifico mi sto occupando, per conto dell’Associazione “Teatro Labrys”, all’interno dell’Istituto Superiore Bragaglia di Frosinone, dell’officina di teatro “Terra che emoziona”. L’impatto iniziale con la classe che mi è stata affidata è stato molto forte, essendo una classe particolare composta da soli maschi.
E’ così che qualche settimana fa è partita la sfida: riusciranno questi ragazzi ad aprirsi, collaborare ed a uscire dalla loro comfort zone mettendosi in gioco?

I primi risultati sono stati incredibili, dopo un’iniziale introduzione sul progetto ci siamo ritrovati tutti in cerchio al fine di presentarci e conoscerci. Ogni ragazzo infatti aveva ricevuto la consegna di andare in centro e di lanciare in maniera creativa il proprio nome che, subito dopo, sarebbe stato ripetuto in coro da tutti gli altri. E’ così che Alberto sente il proprio nome ripetuto in coro, subito dopo però, racconta di aver provato un’incredibile emozione perché, per la prima volta nella sua vita, aveva sentito qualcuno chiamarlo per nome, cosa che né i docenti né i suoi genitori avevano mai fatto.

Negli esercizi successivi i ragazzi hanno cominciato a buttarsi, sperimentando lo spirito di gruppo, la fiducia in sé stessi e nei compagni loro vicini, la riscoperta della loro parte bambina, la possibilità di poter giocare e divertirsi senza la paura del giudizio degli altri. Così, quando Federico racconta che quella che nemmeno qualche minuto prima aveva definito essere una brutta giornata in realtà era il giorno del suo diciassettesimo compleanno, scoppia subito un augurio di gruppo, tutti i ragazzi cominciano in coro a battere le mani e a cantare “Tanti Auguri” senza alcuna vergogna, sperimentando la reale possibilità di essere sé stessi.
E a poco a poco viene fuori anche Saverio, il più timido della classe che, usando per la prima volta in maniera decisa la propria voce, scatena un’ incredibile reazione da parte dei ragazzi che, nel sentirla, rimangono sconvolti dicendo ripetutamente di non aver mai udito così a pieno la voce di questo loro compagno, al punto tale di non riuscire persino a riconoscerla.

Alla fine di ogni incontro sono solita fare un giro di chiusura chiedendo ai ragazzi di descrivere con una sola parola l’emozione più importante che hanno provato durante l’incontro. Ancora una volta a creare scalpore è Saverio, che, dicendo di aver provato gioia, scatena l’entusiasmo delle docenti che alla fine dell’incontro dicono di aver assistito ad un vero e proprio miracolo, vedendo sbocciare un ragazzo che è sempre stato ermeticamente chiuso a causa della sua timidezza.

Cosa dire? Questo è solo l’inizio di una sola delle 8 officine previste all’interno di uno degli 8 istituti. Istituti scolastici che si trovano all’interno di una delle 7 regioni coinvolte nel Progetto.
Chissà quanti altri miracoli dovranno ancora avvenire, per scoprirlo continuate a seguirci, continuate a seguire il PROGETTO T.E.R.R.A (Talenti Empowerment Risorse Reti per gli Adolescenti) .


Liliana Zanghì

Regioni

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