INSIEME SI PUÒ RICOMINCIARE A SOGNARE

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Angel e William, così li chiameremo, sono una mamma ed un bambino di origine africana che ormai da un anno frequentano, assiduamente e con tanti successi, il progetto INVIOLABILI.

Angel ha 43 anni, che dopo una vita turbolenta, di esperienze traumatiche, migrazione, fatica e tanti tentativi di autonomia falliti tra problemi lavorativi e precarietà, approda al progetto INVIOLABILI su consiglio dell’assistente sociale del vicino consultorio.

Con sé porta William, nato tre anni fa tra un cambio di paese e di lavoro. Attraverso l’approccio integrato, il bimbo è stato inserito nel suo primo nido, lo spazio “Babi” presente nell’hub in cui INVIOLABILI è presente, sempre gestito dalla Coop. Antropos.

È stata questa la prima occasione per lui, di scoprire, in un ambiente protetto, luminoso e bello – come ci fa notare sempre! –il mondo dei pari, del gioco assieme, delle attività di scoperta del mondo e sperimentazione del sé.

In affiancamento a questo percorso viene proposta la partecipazione alle attività adulto-bambino, dove Angel e William scoprono un nuovo modo di relazionarsi attraverso il gioco, mai sperimentato prima.

Angel e William non hanno una vita semplice, vivono in condizioni abitative precarie e prima di incontrare il nostro servizio e quello che li ha inviati da noi, il consultorio di zona, non avevano nessuno su cui contare, di cui fidarsi, a cui poter chiedere conforto, ascolto, consiglio.

Il percorso fatto da Angel e William con noi è stato lungo e pieno di emozioni, impegno, lavoro di rete e ha portato oggi questa famiglia non solo ad avere una grande svolta nel proprio agire quotidiano ma anche nelle aspirazioni future.

Durante quest’anno insieme, iniziato con l’inserimento di William nello spazio “Babi” e della mamma nel percorso dello sportello sociale orientato al sostegno dell’autonomia della donna, tra ricerca lavoro e casa sicura, tanti colloqui e incontri a sostegno alla genitorialità, lavoro in rete, messa in regola delle condizioni di salute e dei documenti del nucleo, si stanno raggiungendo meritati successi, e oggi trovano spazio anche sogni inaspettati, finalmente possibili da immaginare.

Il viaggio di Angel e William certo non si ferma qui, la strada intrapresa è ancora in salita. Una casa accogliente e sicura è il prossimo obiettivo della famiglia, naturale conseguenza del grande cambiamento di prospettive e aspettative raggiunto insieme, passo dopo passo, ritrovando il sostegno e la voglia che ci permette di sognare.

“Non voglio il buio, casa mi fa paura” ha imparato a dire William dopo le mattinate e i pomeriggi di gioco passati nella nostra struttura. “Prima non me ne rendevo conto, ma il posto in cui viviamo non è una casa, non abbiamo abbastanza spazio, tutti urlano e ora non voglio una casa così per il mio bambino, voglio una casa vera” ci confida Angel con il cuore in mano.

Cambiare prospettiva, individuare pregi e difetti della propria condizione, raccontare le proprie emozioni, i propri interessi, le aspirazioni e i bisogni, è quello che abbiamo appreso da questa gioiosa creatura e la sua meravigliosa mamma.

Angel nel suo percorso è riuscita a comprendere quanto il sostegno e le risorse, se ben utilizzate e accolte con fiducia, possano cambiare il proprio destino, tanto da farsene promotrice attiva accompagnando e suggerendo ad altre mamme e ad altri nuclei familiari il nostro progetto e i servizi, tra cui il servizio sociale con cui abbiamo ben collaborato in rete.

Angel e William ci hanno insegnato molto, soprattutto hanno reso evidenti le grandi possibilità di un progetto come questo per le famiglie e i territori in cui intreccia percorsi, immaginando assieme interventi.

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