Scambio europeo di buone pratiche con gli adolescenti

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Abbiamo incontrato tre progetti della rete Generation Europe per uno scambio europeo di buone pratiche

 

Cosa fa il non profit in Europa per i più giovani? Per creare un modello da replicare, come quello che stiamo realizzando con il progetto #AltaFrequenza, è importante confrontarsi con quanto si sta facendo in altri contesti. Siamo, quindi, andati alla scoperta delle associazioni Gare e 100% ADN e del Department for international Youth Work della città di Bochum.

Meta Cooperativa Sociale ci ha presentato queste tre realtà della rete Generation Europe che operano in Portogallo e Germania. Nella speranza di poterci incontrare presto anche di persona, abbiamo organizzato un seminario online su ZOOM. Uno scambio europeo di buone pratiche realizzate con gli adolescenti. Un’occasione per far conoscere il modo in cui #AltaFrequenza sta affrontando la dispersione scolastica e confrontarlo con le esperienze nate in Paesi diversi ma a noi vicini.

 

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Lavorare sulla famiglia partendo dai ragazzi

Associazione GareCome affrontare il tema della sicurezza stradale in un Paese, il Portogallo, in cui il numero di vittime della strada ha raggiunto proporzioni altissime? Parlarne direttamente con i guidatori, cittadini ormai adulti, non è semplice. Ma ad Evora , piccola città nel sud del Portogallo, sono le ragazze e i ragazzi incontrati nelle scuole a farsi ambasciatori delle regole della strada nelle proprie famiglie.

Gare è un’associazione che si occupa soprattutto di sicurezza stradale, ma non solo. Nelle scuole insegna ai più giovani anche come fare correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti. La strategia è sempre la stessa: saranno i figli a sensibilizzare le proprie famiglie.

“Immaginate di essere alla guida mentre i vostri figli vi ricordano di non usare il cellulare in auto”. In estrema sintesi, è con questo esempio che da Evora ci spiegano come lavorare sulle famiglie.

 

Far contare i giovani nelle politiche giovanili

Cen Por Cento ADNNasce come 100% Aventura, con lo scopo di avvicinare i ragazzi allo sport e alla natura, ma due anni fa è iniziato un nuovo percorso dopo un confronto sulle politiche giovanili della città di Evora.

Cem por cento ADN è ora un’associazione apartitica che si propone di rappresentare i giovani nelle politiche che li riguardano. Un ruolo che gli è stato riconosciuto nel Municipio della città portoghese, all’interno del quale partecipa alla commissione “Turismo ed economia” e al consiglio giovanile del Comune.
Ci è riuscita senza il supporto di nessun partito politico. Ha svolto attività di promozione del proprio ruolo, evidenziandone l’importanza e la rilevanza.

Dalla creazione di uno skate park ad un centro tecnologico di ricerca, l’impatto di 100% ADN ha cambiato il modo di decidere le politiche giovanili nel Comune di Evora. L’istituzione si rapporta direttamente con l’associazione. Non più solo semplici utenti, i giovani sono soggetti che partecipano alle decisioni.

 

Buone pratiche di didattica non formale

La didattica non formale è il centro dell’interesse dell’associazione. 100% ADN ha sostenuto i docenti che si sono proposti di andare oltre la didattica tradizionale per sperimentare qualcosa di nuovo e coinvolgere maggiormente i propri studenti.

Un ponte tra le proposte di insegnanti e studenti e le istituzioni, per riuscire a superare i limiti e le costrizioni dell’istruzione portoghese.
L’associazione interviene lì dove ragazze e ragazzi maturano e si scambiano le proprie idee: nella scuole. In questo modo è riuscita a realizzare progetti con le classi anche all’esterno delle loro strutture scolastiche.

 

L’impegno nella Municipalità di Bochum

L’educazione non formale occupa uno spazio importante anche nelle buone pratiche realizzate a Bochum, in Germania. Dagli scambi interculturali rivolti a ragazze e ragazzi con diverse tipologie di disagio sociale, alla formazione per operatori e giovani che vogliono lavorare in questo ambito. Il Dipartimento del lavoro giovanile internazionale del Municipio di Bochum non ha un target esclusivo di beneficiari, ma cerca di raggiungere quante più persone è possibile.

Il dipartimento collabora con le scuole, proponendo interventi su tematiche rilevanti dal punto di vista etico e sociale. Dalla democrazia all’abuso di droga. Offre il proprio approccio pedagogico nell’ambito di laboratori scolastici.

In collaborazione con altre associazioni ha dato vita a centri giovanili, alcuni dei quali mobili.
Ha partecipato al nostro seminario anche una di queste organizzazioni, Falken, un’associazione presente su tutto il territorio nazionale tedesco con differenti iniziative nelle diverse città. A Bochum, con il proprio furgone porta avanti le proprie attività delocalizzate. Da quelle artistiche al dopo scuola. Non sono i giovani delle periferie, quindi, a dover raggiungere un centro specifico.

 

Un confronto sulla didattica a distanza

Anche da Bochum ci arrivano riflessioni sulle difficoltà generate dalla didattica a distanza, messa in campo per affrontare il distanziamento sociale durante il lockdown.
In Germania, come in Italia, per molti mesi le lezioni scolastiche si sono spostate online, scontrandosi con le difficoltà di famiglie che non hanno abbastanza device e, a volte, nemmeno una buona connessione per permettere la partecipazione alle lezioni dei propri figli. Essendo uno Stato federale, in Germania non c’è stata una risposta unitaria e le organizzazioni non profit hanno fatto il possibile per venire in contro alle famiglie in difficoltà con la didattica a distanza.
Una situazione e una risposta del non profit simile a quella che abbiamo conosciuto in Italia e che è stata messa in campo anche dal partenariato di #altafrequenza nei poli educativi territoriali. Buone pratiche di solidarietà online che abbiamo raccontato per spiegare come #altafrequenza è rimasto vicino al territorio nonostante la distanza

 

Gli scambi di buone pratiche del progetto #AltaFrequenza

 

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