“Lu Tacchje” un’antica commedia in dialetto abruzzese interpretata dai ragazzi.

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Nell’ambito del progetto T.E.R.R.A. e più nello specifico dell’officina TERRA che emoziona: i ragazzi della III D dell’IPSIA di San Salvo (CH) si preparano all’interpretazione del testo teatrale“Lu tacchje”.
L’associazione “Compagnia Teatro Sperimentale Renato Bevilacqua” partner di progetto, nella persona di Angelo Pagano, ci racconta che “Lu tacchje” è un pezzo di legno, preferibilmente quercia, da mettere al fuoco. nel nostro caso, una commedia in dialetto abruzzese, dove si raccontano le peripezie che doveva fare un giovane, ai tempi dei nostri bisnonni, per conoscere la futura moglie. Prima di tutto, i genitori del giovane, appena avevano deciso di maritarlo lo mandavano dal “masciatore” (ambasciatore), una specie di mago del paese che aveva il compito di trarre quante più informazioni possibili sul ragazzo. Solo in un secondo momento ordinava al giovane di preparare “Lu tacchje” e portarlo a “intecchiare” a casa della ragazza.
Intecchiare, significava portare il pezzo di legna fino davanti alla porta della casa della ragazza e infilarlo nella buca dove rientrava il gatto. Se il padre della ragazza avesse ritirato lu tacchje e lo avrebbe messo al fuoco, significava che il giovane era il benvenuto. In questo caso il matrimonio si sarebbe potuto combinare. In caso contrario, lo stesso padre, tirava un calcio al pezzo di legna e lo spediva in mezzo alla strada.
I ragazzi, che hanno iniziato questo percorso teatrale dallo scorso Aprile, sono entusiasti e preservano curiosità nel rievocare le antiche tradizioni del loro territorio di appartenenza. Si cercherà di capire se sarà possibile, anche in vista di come evolverà l’attuale situazione pandemica, interpretare in uno spettacolo finale. Così da portare in scena la commedia descritta.
Di: Angelo Pagano – Compagnia di Teatro Sperimentale R. Bevilacqua
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