“Uno spazio per noi” nel carcere di Secondigliano

di

All’interno del carcere di Secondigliano, il progetto S.P.E.R.A. (Spazi Educativi e Ricreativi Aperti), nell’ottica di sostegno alla genitorialità, ha creato uno spazio protetto di incontro, dedicato a bambini e detenuti.

Tale attività (denominata “Uno spazio per noi“) ha permesso di attivare, all’interno del carcere citato, in contemporanea:

  • Uno sportello di ascolto rivolto alle famiglie con bimbi di età compresa tra 0 e 6 anni, che funge da ponte tra carcere e territorio. Tale sportello è condotto 3 volte a settimana 3 ore da un’assistente sociale, a cui si affiancherà un avvocato per 4 ore al mese. In questo modo, si offrono degli strumenti orientativi e di consulenza a coloro che ne hanno bisogno, al fine di supportare le famiglie e ridurre le cause di stress all’interno del contesto di crescita del bambino
  • Uno spazio fisico ludico-espressivo, in cui il bambino si prepara ad incontrare il padre detenuto in carcere. In questo caso, si offre uno spazio protetto, in cui il bambino, guidato da un educatore, può realizzare degli oggetti o dei disegni espressivi e, nel contempo, la madre ha la possibilità di incontrare del personale specializzato con cui potersi confrontare. L’obiettivo di tale azione è duplice, poichè questo spazio non solo può attenuare l’impatto con un ambiente potenzialmente traumatico, ma anche favorire l’instaurarsi di legami di fiducia tra le famiglie, le istituzioni e il territorio. Questo spazio è aperto 2 volte a settimana per 3 ore.

Regioni

Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK