S.O.S. al Salone del Libro di Torino

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S.O.S al salone del Libro di Torino, una esperienza molto positiva. Tante le persone che hanno chiesto informazioni allo Stand dei Centri Antiviolenza Emma, capofila del progetto, per la prima volta presenti alla manifestazione. “Una occasione – spiega la presidente Anna Zucca – anche per far conoscere a insegnanti, operatori e operatrici del sociale, i corsi e i laboratori di formazione su stereotipi e pregiudizi di genere proposti dal progetto in Piemonte e Liguria. Attività pensate per fornire conoscenze e strumenti per lavorare nelle classi come nei luoghi di aggregazione giovanile e innescare il cambiamento culturale necessario per contrastare la violenza di genere”.

I laboratori sono stati realizzati con la consulenza di Irene Biemmi, ricercatrice e pedagogista di genere dell’Università di Firenze presente all’incontro “Che Favola mi racconti” che si è tenuto sabato 20 maggio nella Sala Gialla del Lingotto.  Al confronto sui contenuti della letteratura per l’infanzia e dei manuali scolastici ha partecipato anche Francesca Fimiani, editor di Sottosopra di Giralangolo, la prima collana italiana attenta alla corretta rappresentazione di genere. “Rispetto a quando abbiamo iniziato traducendo libri di case editrici straniere – ha detto Francesca Fimiani – oggi c’è più attenzione anche tra gli autori italiani, si sta lentamente colmando il ritardo con cui il tema viene affrontato”.

Positiva anche l’esperienza raccontata da Monica Martinelli che 10 anni fa ha creato la casa editrice Settenove che pubblica libri per l’infanzia e manuali di formazione per l’infanzia. Un progetto nato dal desiderio di contribuire attivamente per prevenire la violenza di genere ha spiegato Monica Martinelli nel video che ha inviato da Bologna, dove è rimasta bloccata per via dell’alluvione. Molto interessante anche il contributo di Mauro Traversa direttore del progetto “Obiettivo Parità” di Rizzoli Education-Fabbri Erikson nato proprio dalle ricerche di Irene Biemmi e con la sua consulenza. “Credo – ha sostenuto Traversa – sia fondamentale partire dalla scuola primaria per fornire ad esempio una immagine non stereotipata della famiglia. I libri di scuola entrano in migliaia di case.” Tutti hanno sottolineato l’importanza della formazione degli insegnanti.

Dal progetto S.O.S e da Anna Zucca un sentito grazie al Salone del Libro e in particolare a Maria Giulia Brizio che ha accolto e sostenuto il desiderio di Emma Onlus di partecipare a questo straordinario evento culturale.

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