Febbraio 2020 | in provincia di Cuneo oltre 1000 ragazzi accompagnati nel passaggio fra le scuole di diverso grado

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Siamo abituati ad accompagnare i nostri ragazzi nella scelta della scuola superiore, pensando sia l’unico cambiamento di cui preoccuparci. Ma occorre entrare nell’ottica che, anche se negli altri passaggi di scuola non vi è una vera e propria scelta, non significa che siano di serie b e che debbano essere dati per scontati.

Proviamo a pensare a quanto possa essere complesso per un bambino dell’infanzia passare alla primaria in cui compaiono nuove regole e nuovi tempi, lo spazio del gioco si riduce, i momenti di apprendimento sono accompagnati dallo stare tutti insieme seduti al proprio banco, ci sono i primi compiti a casa e il senso di autostima ed autoefficacia viene ampiamente sperimentato nel rapporto con i compagni e le maestre. Per non parlare del passaggio alla scuola secondaria di primo grado, quella che comunemente chiamiamo “suola media”, in cui i ragazzi si abituano a dare del “lei” ai professori, a seguire la lezione prendendo appunti, e senza che neanche se ne accorgano sono poi catapultati nella scelta di una scuola che, nelle aspettative di tutti, segnerà il loro futuro.

Una maggiore attenzione va poi data in particolare per chi è portatore di fragilità, in quanto rischia di non riuscire a far fronte alle maggiori “richieste” del nuovo corso di studi. Rilevante è il passaggio dalla Primaria alla Secondaria di primo grado, dove il cambio di metodi didattici e la necessità di acquisire rapidamente un metodo di studio per affrontare la maggiore complessità delle materie, rischia di “spingere” gli studenti con minore capitale culturale ai margini dei processi di apprendimento. Anche i genitori possono, in quei frangenti, fare la differenza, in quanto figure di accompagnamento e sostegno – emotivo e concreto – dei figli nel riorganizzarsi e affrontare le nuove sfide.

Il progetto Pari e Dispari, in maniera innovativa e metodica cerca di lavorare a 360°, non solo con i bambini, ma anche con i genitori e gli insegnanti. Come avviene tutto ciò? Da inizio anno scolastico 2019/2020 sono stati attivati, coinvolgendo 54 classi nei 19 istituti scolastici partner e all’incirca 1100 studenti nella provincia di Cuneo una serie di laboratori nelle scuole e di incontri per gli adulti.

Si parte dai più piccoli, con incontri di ambientamento e facilitazione del clima di classe nella scuola primaria: dedicati sia all’approfondimento del funzionamento della nuova scuola, sia alla costruzione del gruppo classe con una logica inclusiva e di creazione di un clima sereno, propedeutico per un buon apprendimento. Con tecniche teatrali e creative gli operatori lavorano a stretto contatto con gli insegnanti per portare i bambini a riflettere sui ricordi, sui vissuti e sulle novità della scuola primaria rispetto a quella dell’infanzia.

Con i più grandi invece, nella scuola media, si portano avanti percorsi di orientamento precoce e di avvicinamento ai mestieri, con lo scopo da una parte di ampliare il concetto di lavoro, ma anche di incrementare i comportamenti esplorativi nei confronti delle professioni rispetto ad una curiosità relativa ai possibili sé e per aumentare la conoscenza delle professioni, attraverso la possibilità di conoscere persone e visitare luoghi di lavoro.

Allo stesso tempo con i genitori si prova a ragionare, affiancati da un orientatore esperto, sui compiti di sviluppo richiesti ai figli e sul ruolo genitoriale di accompagnamento nelle differenti età, per arrivare alla progressiva autonomizzazione degli studenti nel loro percorso scolastico.

Nell’affiancare bambini, ragazzi e genitori in questo percorso su più livelli si stanno mettendo in gioco gli educatori delle Cooperative Sociali Emmanuele e Momo su Cuneo, Or.So per Alba e il CFP per il monregalese.

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