Il delicato ruolo della valutazione dello studente

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L’autore dell’articolo che segue è Daniele Biondo, psicoanalista sociale e manager del progetto Stelle di Periferie. Si tratta di una sintesi dell’intervento che ha tenuto sabato 18 maggio al Seminario Internazionale sulla Valutazione dello studente a Istanbul, in cui si sono confrontate teorie, metodologie ed esperienze di realtà scolastiche e accademiche di vari paesi (Svezia, Olanda, Stati Uniti, Polonia, Italia, eccetera). L’esperienza sul campo del progetto Stelle di Periferie offre un proprio contributo al dibattito sulla valutazione, questo difficile e imprescindibile onere di chi insegna, forma, educa.

 

“All’interno del progetto Stelle di Periferie – Scuole attive per l’inclusione la Valutazione dello studente svolge una funzione chiave nella comprensione di ogni singolo ragazzo.

Occupandoci di rischio di dispersione scolastica, ci muoviamo dalla costatazione che l’apprendimento e i risultati scolastici dello studente siano influenzati da tante situazioni e condizioni di partenza.

Tra queste è importante il contesto socio-economico di provenienza, ma sono anche fortemente condizionanti la presenza di disagio psicologico o di fragilità cognitive. Infine, consideriamo anche l’organizzazione della scuola come un elemento che può contribuire alla buona riuscita degli studi.

Una valutazione che orienti ragazzo e adulto

Affinché la valutazione dello studente sia veramente efficace è opportuno non tralasciare nessuno di quei fattori.

Da queste premesse emerge la necessità di individuare metodi di valutazione che non si limitino a certificare le differenze individuali e sociali, finendo per perpetuarle. Al contrario, abbiamo bisogno di metodologie in grado di tenere conto di tutte le variabili in gioco e di una Valutazione che possa tararsi (elasticamente!) in funzione di quest’ultime.

La Valutazione scolastica dovrebbe avere prioritariamente, sia per l’alunno che per l’insegnante, una funzione formativa di ascolto e accompagnamento. Uno strumento a disposizione del ragazzo e dell’adulto educante che consenta di autoregolarsi nel corso del processo di insegnamento/apprendimento.

Comprendere le molteplici cause che intervengono può permettere a ogni attore del percorso scolastico del ragazzo di riappropriarsi dei propri compiti e responsabilità. Un’opportunità di esercitare un ruolo più attivo nel processo di apprendimento.

Ogni ragazzo come un puzzle

Proprio per questo motivo nel corso del progetto Stelle di Periferie si è resa necessaria la realizzazione di una Scheda di Valutazione per ogni singolo ragazzo. L’obiettivo era poter avere un quadro completo in un’unica tabella e ricostruire così un puzzle.

La Scheda di Valutazione messa a punto per il progetto Stelle di Periferie si focalizza su 8 principali fonti che raccolgono dati da 8 diversi punti di vista. Si è cercato di mettere in campo più variabili possibili che possono influenzare l’apprendimento e di conseguenza il rendimento scolastico di ciascuno studente.

Tra le fonti vogliamo citare, a titolo di esempio, un questionario somministrato all’inizio dell’anno scolastico, che mette a fuoco alcune dimensioni della vita del ragazzo. Tale questionario è stato sviluppato da un ente valutatore esterno al progetto: l’organizzazione Human Foundation.

Un frutto da condividere

La Scheda di Valutazione, attraverso un’attribuzione di punteggi quantifica tutte le informazioni e restituisce una fotografia del ragazzo sotto forma di istogramma. Ne risulta immediatamente individuabile l’area più “a rischio”: si tratta della dimensione del ragazzo che può influenzarne maggiormente il rendimento.

Risulta così abbastanza facile anche capire il livello di rischio di dispersione scolastica dello studente. Una volta ultimata, la Scheda di Valutazione viene condivisa con il ragazzo stesso e con la famiglia. Vuole essere, infatti, prima di tutto, occasione di consapevolezza e di confronto, e uno strumento di riflessione sulle aree di miglioramento in cui lavorare.”

Daniele Biondo – Psicoanalista, Docente alla Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’adolescente ARPAd, dirigente Centro Alfredo Rampi, manager Progetto Stelle di Periferie

Foto di Nikhita S da Unsplash

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