Salpa da Trani il progetto “Scuola Corsara” per contrastare la povertà educativa.

di

Salpa da Trani il progetto “Scuola Corsara” per contrastare la povertà educativa.

Con il progetto di Legambiente Puglia e l’interazione tra associazioni ed istituzioni si genera una comunità educante impegnata ad arginare il fenomeno dell’abbandono scolastico e del degrado urbano

Contrastare il fenomeno della dispersione scolastica realizzando esperienza laboratoriale di filiera agroalimentare e turistica in economia circolare attraverso la quale veicolare gli apprendimenti delle materie di base, sviluppare le competenze professionali (Sala-Bar, Cucina, Pasticceria, Orticoltura), educare alla legalità e cittadinanza attiva (inclusione delle diversità, rispetto dei beni comuni, contrasto al bullismo), motivare i ragazzi all’utilità della scuola. Sono queste le finalità del progetto ‘Scuola Corsara’ promosso da Legambiente Puglia e selezionato nell’ambito del Bando Adolescenza (11-17 anni) del Fondo Povertà Educativa, finanziato da “Impresa Sociale Con i Bambini”, avviato lo scorso 24 settembre, e che vedrà protagonista la comunità educante della città di Trani per poi aprirsi all’intero territorio reginale pugliese per i prossimi 3 anni.

Si intendono valorizzare le potenzialità di ogni soggetto coinvolto, il suo valore di persona, la sua dignità umana attraverso e soprattutto atti di reciprocità che individuano nel sapere e nel saper fare un patrimonio comune da condividere e diffondere. IISS ‘A.Moro’, la scuola fulcro delle attività progettuali, SSS I° ‘Baldassarre’, Comune di Trani, ASP Vittorio Emanuele, Ass. ‘BOAONDA’, Ass. ‘Il Colore degli Anni’, Coop. Soc. ‘Campo dei Miracoli’, Coop Alleanza 3.0, LUMSA, Ass. ‘Promozione e Solidarietà’, Coop. Soc. ‘Questa Città’, Impresa Soc. ‘Terre Solidali’ e il CSM – AslBt di Trani quale ente valutatore del progetto configurano l’ampia rete di Associazioni ed istituzioni sinergicamente indirizzate per sostanziare precisi obiettivi progettuali per il territorio, ragazzi e famiglie. La collaborazione di un’ampia rete territoriale di partners insieme agli stessi beneficiari coinvolti in un percorso peer to peer genera e favorisce la configurazione di una “comunità educante”, stimolando non solo l’acquisizione di competenze pratiche ma anche pensiero creativo e soprattutto etico e solidale. Chi educa è a sua volta educato e l’operare comune a beneficio della comunità genera identità e futuro di modo che al concetto di solidarietà si affianca, integrandolo, quello di partecipazione. Solidarietà e comunità educante divengono sinonimi di un reciproco riconoscerci attraverso attività inclusive e non un mero gesto caritatevole verso qualcuno che è o si sente marginalizzato.

“Con questo progetto vogliamo contrastare la dispersione scolastica e il degrado urbano con lo specifico obiettivo di generare e rafforzare il senso di appartenenza e partecipazione alla Comunità ed ai Luoghi – dichiara il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini -. La circolarità dell’apprendimento diviene pratica di libertà e veicolo di autorealizzazione nella sinergica tutela di beni comuni non più vandalizzati e abbandonati, ma riscoperti quale risorsa per attivare virtuose dinamiche di economia circolare atte a reinventare la concreta fruibilità del verde e dei servizi pubblici da condividere e socializzare. Attraverso il percorso progettuale si concretizza una affinità d’intenti in grado di legare gli uni agli altri e provocare desiderio di conoscenza e reciproca responsabilità”.

Le attività pratiche individuano quale epicentro la costituzione di tre ambienti principali: Orto Sociale, Barretto dei Bambini e il Ristorante Sociale. Luoghi di sperimentazione di didattica inclusiva e collaborativa, dove potranno convergere ed operare in modo sinergico istituzioni, associazioni, terzo settore e famiglie, insieme a giovani ed a soggetti svantaggiati quali disabili mentali, detenuti e migranti. Al contempo i ragazzi e le famiglie potranno cimentarsi ad esprimere sé stessi attraverso laboratori artistico-culturali (teatro, pittura, recitazione, narrativa/poesia, fotografia, ecc.) e la realizzazione di un “video ricettario delle mamme” atto ad una ulteriore integrazione della comunità educante focalizzandosi anche sul ruolo della genitorialità. Coniugando l’attività di monitoraggio ambientale a quella di divulgazione del progetto, i ragazzi “salperanno” a bordo della Goletta Verde per circumnavigare la Puglia e diffondere il risultato dei lavori compiuti e le buone partiche sviluppate.

Il contrasto alla povertà educativa segnerà la tematica del seminario che prossimamente consentirà la presentazione del progetto alla città, ai ragazzi, alle famiglie come agli addetti ai lavori ed alle istituzioni locali.

Ufficio Stampa Legambiente Puglia 080.5212083

Regioni

Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK