Gathering: il sociologo e la comunità educante

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E’ stato di recente pubblicato da Homeless Book il volume di Rocco Di Santo intitolato Gathering: il sociologo e la comunità educante.

Un titolo sui generis che lascia intendere da un lato un concetto tecnico di non facile intuizione da un lato un’esperienza pratica, per certi versi di vita. In realtà, il volume racchiude entrambi gli aspetti.

Il termine Gathering nasce in occasione di un progetto, denominato “The Best Way: strategie innovative nelle scuole di Policoro”, svolto nei due istituti comprensivi di Policoro (MT) nel biennio 2015-2017. Un progetto finanziato dalla Regione Basilicata mediante l’Avviso Pubblico “Scuola Innovattiva” (DGR 1298/2014).

L’idea era quella di sostenere l’operato di insegnanti e dirigenti nell’introdurre nella loro pratica educativa metodi, tecniche strumenti innovativi. Un sostegno succeduto ad un percorso formativo che ha fornito basi teoriche, nozioni e dimostrazioni pratiche.

La replica di tale azione è avvenuta in un altro progetto denominato “Inclus1one” realizzato nelle scuole della valle del basso Sinni. Anche questo progetto è stato finanziato dalla Regione Basilicata mediante l’A.P. “Integrazione Creatività e Innovazione“ (DGR n.1751/2015). Come nella precedente esperienza, l’azione è stata curata da ENFOR – Ente di Formazione e Ricerca di Policoro.

La buona pratica è stata confermata in un progetto ancora più ambizioso denominato #presidieducativilucani, finanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini (soggetto attuatore del “Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile”) attraverso il “Bando Nuove Generazioni 2017”. Scopo del progetto, in cui ENFOR è partner di un network rappresentato da Centro Anch’Io srl di Potenza, è quello di ottenere una comunità educante per contrastare ogni ristrettezza socioculturale e favorire processi di inclusione.

Nel volume è descritto ampiamente le caratteristiche e le finalità del servizio. Inoltre è descritto il significato di questo termine inglese.

La traduzione letterale del termine è: “assemblea”, “raduno” oppure “raccolta”. In realtà, si fa riferimento a due espressioni in lingua anglofona: “gathering place” che vuol intendere “luogo di ritrovo” e “data-gathering” che significa “raccolta dati”.

Di fatto, tale servizio vuol intendere entrambi questi significati. Momento e luogo di ritrovo dei docenti (con un esperto) al fine di valutare dati quali-quantitativi (osservazioni, test, colloqui, ecc.) e documenti ufficiali (come ad esempio le diagnosi cliniche) per individuare strategie socioeducative adeguate per migliorare la qualità:

  • delle performance dell’alunno;
  • dell’offerta scolastica;
  • del rapporto scuola-famiglia;
  • della qualità della vita di alunni e loro caregivers.

Colui che svolge questa attività deve possedere conoscenze particolari in modo da fornire un adeguato supporto all’insegnante di ogni ordine e grado, al dirigente, all’alunno e alla sua famiglia.

Egli rappresenta così l’occasione per favorire e migliorare:

  • la comunicazione istituzionale;
  • le pratiche e gli strumenti per migliorare l’apprendimento, la comunicazione, la relazione e le autonomie personali degli alunni;
  • l’offerta didattica attraverso una valutazione della qualità dei servizi e la qualità percepita;
  • la sinergia tra scuola, famiglia e territorio.

In tutti i progetti summenzionati, il servizio è stato curato da un sociologo (autore del volume). Nelle scuole di Potenza e Latronico ove si tiene il progetto #presidieducativilucani, si sono aggiunti anche psicologi, educatori professionali e counsellor.

Il volume è gratuito ed è possibile reperirlo dal sito della casa editrice, nella collana di “On the road”.

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