L’assessore Lo Gerfo: «Il progetto “La Città dei Bambini” è una grande opportunità per Misilmeri»

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«Grazie a questa sinergia con il Privato sociale, il Comune di Misilmeri sta garantendo ai propri residenti servizi a costo zero e di grande importanza».

Lo afferma Giustino Lo Gerfo (nella foto), assessore comunale alla Pubblica istruzione e alle Politiche giovanili e sociali, commentando il progetto “La Città dei Bambini di Misilmeri”, che tra i partner principali vede proprio l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosalia Stadarelli.

Un primo bilancio?
«Molto positivo. Si tratta certamente di un’iniziativa virtuosa, come immaginavamo già nel momento in cui abbiamo deciso di aderire. Il ruolo da protagonisti rivestito dalla Direzione didattica “Traina” guidata dal dirigente scolastico Salvatore Mazzamuto e dal Polo educativo per l’infanzia “La città dei bambini” diretto da Genì Fontana– entrambi sedi del progetto- valorizza due importanti realtà di Misilmeri, così come è fondamentale la condivisione di idee e obiettivi con Gaspare Carandino e Francesco Albano, principali fautori del progetto».

I motivi della vostra adesione?
«Lo abbiamo fatto in quanto consapevoli che le attività proposte hanno come obiettivo l’attenzione ai bisogni delle famiglie e dei bambini di Misilmeri. Per noi è stata un’opportunità da cogliere al volo, visto il momento storico di difficoltà economica che stiamo attraversando. Grazie a questa sinergia con il Privato sociale, il Comune di Misilmeri sta garantendo ai propri residenti servizi a costo zero e di grande importanza».

Spazio anche per iniziative di carattere sanitario…                                                                                            «All’interno del progetto “La Città dei Bambini di Misilmeri” un’importante iniziativa è stata la donazione di tre defibrillatori a disposizione della cittadinanza, prevedendo pure di formare il personale al suo corretto utilizzo. In particolare il nostro defibrillatore verrà utilizzato fra la sede centrale di Piazza Comitato e il Palazzetto dello sport».

Altre iniziative del Comune in campo sociale?
«Negli ultimi anni la nostra amministrazione comunale, qui come altrove, si è trovata spesso a dovere fare i conti con le carenze finanziarie che tutti gli enti locali stanno affrontando. Tuttavia non ci siamo scoraggiati e abbiamo intrapreso progetti come questo per garantire nel nostro territorio importanti risultati. Ad esempio, tramite il “Fondo Povertà” finanziato dall’Unione Europea abbiamo assunto nel Distretto socio-sanitario di cui siamo capofila 11 assistenti sociali e 2 educatrici, in modo da potenziare l’assistenza alle famiglie in difficoltà economica. Sono previsti tirocini formativi nelle aziende private per favorire un inserimento nel mondo del lavoro, così come si svolgono iniziative specifiche nei confronti dei minori soprattutto nell’ambito dell’extra-scolastico».

Quali sono i risultati nel contrasto alla dispersione scolastica?
«La situazione a Misilmeri per fortuna è in miglioramento. Tramite fondi comunali abbiamo attivato un Servizio educativo domiciliare e in seguito a reiterate assenze dei minori segnalate dalle scuole inviamo nostri assistenti educativi a domicilio. Ciò sta consentendo di abbassare il tasso di dispersione scolastica, e molto importante sempre su questo tema è anche l’Osservatorio che mette insieme Comune, scuole, Asp e Forze dell’Ordine».

Il progetto “La città dei Bambini” è stato selezionato dalla Fondazione Impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Realizzato nell’omonimo Polo educativo per l’Infanzia di Misilmeri, ha come capofila la cooperativa sociale “Libera…mente” e vede coinvolti tra i vari partner anche il Comune di Misilmeri e la Direzione didattica statale “Salvatore Traina”.

Il tutto sotto la supervisione di Genì Fontana, direttrice del Polo educativo per l’infanzia “La città dei Bambini”, Francesco Albano (responsabile del progetto “La città dei Bambini” di Misilmeri) e Gaspare Carandino (presidente di “Libera…mente”, capofila del progetto).

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