Cerchiamo educatori per il nostro progetto

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Crescono le attività di Im-Patto Digitale e nascono anche nuove opportunità occupazionali: le cooperative sociali impegnate nel nostro progetto stanno per avviare una ricerca di personale per affiancare il progressivo aumento del numero di adesioni.

Ci sembra una bella notizia, perché da un lato conferma che la comunità lodigiana si sta attivando per intercettare le famiglie che possono beneficiare del nostro supporto, dall’altro lato testimonia che… da cosa nasce cosa, e che il lavoro di squadra può generare ricadute positive non previste nella fase iniziale.

Chi fosse interessato può inviare il proprio curriculum a impattodigitalelodi@gmail.com: un’opportunità per chi già ha l’esperienza o la preparazione e vuole svolgere questo incarico a contatto con i minori. Ruoli e competenze preziosi di cui c’è sempre più “fame” anche nel Lodigiano.

L’avvio della ricerca di educatori arriva in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che ricorre ogni anno il 20 novembre. “Scuole, doposcuola, Comuni e oratori si stanno gradualmente attivando e negli ultimi due mesi abbiamo registrato un progressivo aumento del numero di richieste – spiega Mauro Parazzi, presidente della Fondazione Comunitaria, l’ente capofila di Im-Patto Digitale -. Stiamo consegnando i pc e i tablet e organizzando i primi momenti di formazione per i genitori degli studenti coinvolti. Ora siamo nelle condizioni per proporre anche un’opportunità occupazionale per gli educatori. Per i giovani in cerca di lavoro in questo settore è l’occasione di far parte di un percorso che ha l’ambizione di incidere sul futuro dei bambini e dei ragazzi”.

Lo conferma per esempio Benedetta Landi, che lavora per la cooperativa sociale Famiglia Nuova e che sin dall’inizio è stata coinvolta nello staff di Im-Patto Digitale: “Lavorare per Im-Patto Digitale come figura educativa mi sta permettendo di entrare in contatto con bambini e famiglie in un percorso nuovo rispetto agli ambiti in cui di solito noi operatori siamo coinvolti. È un progetto stimolante da molti punti di vista”.

Gli interventi a sostegno degli studenti lodigiani (dai 6 ai 19 anni) non prevedono solo la fornitura, in comodato d’uso gratuito, di un computer o della connessione internet a chi ne avesse bisogno, ma anche momenti di formazione per le esigenze specifiche dei ragazzi e delle loro famiglie così da accrescere le competenze sull’utilizzo dell’online e facilitare la “vita digitale”. Accedere al registro elettronico, attivare lo Spid, registrarsi alla app della mensa scolastica o consultare il fascicolo sanitario, ma anche, per esempio, scoprire le piattaforme più innovative o i videogiochi più adatti a seconda delle fasce d’età. Sono solo alcune delle potenzialità che si aprono per chi grazie a un computer acquisisce dimestichezza con internet e con una casella di posta elettronica.

Più in generale, Im-Patto Digitale punta a stimolare la crescita di una Comunità sempre più inclusiva e responsabile, partendo dal presupposto che – come ricorda la Giornata mondiale dell’infanzia – gli adulti hanno la responsabilità di concretizzare e difendere i diritti dei bambini e dei ragazzi e di accompagnarli verso il futuro.

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