Batti 5! – Un insolito laboratorio di scrittura creativa

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L’attività BATTI 5! del progetto GOALS, che prevede l’organizzazione di laboratori genitori/figli volti al rafforzamento del rapporto e della capacità genitoriale, ha ormai preso il via nei territori coinvolti dal progetto ed ha interessato numerosi ragazzi e famiglie in laboratori di varia natura.

All’interno della scuola libera G.K. Chesterton di San Benedetto del Tronto è appena terminato il laboratorio di scrittura creativa, ideato e realizzato dalla Cooperativa Sociale CAPITANI CORAGGIOSI, partner di progetto.

Il laboratorio si è sviluppato per tutto il mese di marzo, in 5 incontri della durata di due ore ciascuno, che hanno visto come protagonisti i ragazzi di terza media e le loro mamme in veste di “prof”.

Il percorso, differente ed insolito rispetto alla normale routine scolastica, ha permesso ai ragazzi di riflettere su se stessi e mettersi in discussione, mossi dalla novità delle tematiche affrontate e dalla forza coinvolgente delle loro mamme dietro la cattedra.

Gli esercizi di scrittura creativa sono stati la spinta ideale per lavorare sulle competenze dei ragazzi e sulla loro personalità.

Infatti, partendo da riflessioni su tematiche attuali, i ragazzi coinvolti sono stati incoraggiati a lavorare sulla propria consapevolezza e autocoscienza, a utilizzare al meglio le loro capacità di osservazione e a potenziare le loro abilità espressive e comunicative.

Tutto ciò ha suscitato nei ragazzi un grande e quasi inaspettato entusiasmo, insieme ad una forte curiosità.

 

Durante l’azione Batti 5! i ragazzi si sono messi alla prova in un laboratorio di scrittura creativa.

 

Il punto di vista dei ragazzi.

Ma cosa ne pensano i ragazzi coinvolti di questo insolito progetto? Illuminanti sono le parole di Raffaele, 3 media:

“…….Era un comune lunedì in cui era prevista la correzione delle prove invalsi d’italiano. Il mio amico Davide mi aveva bloccato a terra (cosa classica durante i cinque minuti di pausa!) quando, all’entrata di un “misterioso” individuo, si era subito rialzato mettendosi in posa formale con le mani dietro la schiena. …perché mi aveva lasciato stare? Cosa lo aveva spaventato? La risposta era tutta lì, dietro la cattedra: mia madre, sorridente mentre salutava la classe!

Mi misi subito anch’io in piedi composto rammentando solo in quel momento che lei mi aveva avvisato che sarebbe venuta nella nostra classe per parlarci della scrittura e darci consigli.

La lezione iniziò con l’insegnamento degli incipit. Era in programma per noi la partecipazione a un concorso dal titolo “Io e i miei nonni: esperienze e riflessioni” e questa era l’occasione per lavorare un po’sulla scrittura creativa.

Da alcuni miei libri mia madre lesse vari tipi di incipit…….Prese poi in esame alcuni romanzi che avevo letto e fece scegliere a gruppi di alunni il libro che avrebbero voluto conoscere. C’erano soprattutto libri riguardanti la guerra e ciò piacque molto ai miei amici, anche loro appassionati. Le due ore “volarono” in poco tempo ma non invano: già il giorno dopo una buona parte della classe aveva comprato un nuovo libro di lettura.

Giovedì, seconda – ma stavolta inaspettata – lezione di scrittura.

Ad un uno ad uno abbiamo dovuto leggere a voce alta i nostri incipit con i quali mia madre, in versione “prof” (lei è maestra e scrittrice), ci aveva chiesto di metterci alla prova. Entusiasmo e soddisfazione generale: avevamo fatto tutti un buonissimo lavoro. Tante mani alzate col desiderio di farsi ascoltare, altre più timidamente imbarazzate, ma la prof mamma ha lodato tutte le nostre produzioni. Il testo sui Nonni ha avuto inizio nel migliore dei modi.

La settimana successiva la professoressa Chiara ha sfruttato l’occasione della sua assenza per invitare di nuovo mia madre in classe per trattare un argomento di attualità.

Argomento scelto? Classico! Il bullismo in tutte le sue sfaccettature….. Dopo una breve riflessione di classe (e pensare che stavolta tutti volevano dire la loro!) mia madre ci ha spiegato la differenza tra azioni di bullismo, scherzo, litigio e reato e per essere sicura che avessimo capito, abbiamo compilato un test a crocette riguardante i contesti reali. Ce la siamo cavata!………Nel frattempo ha trovato pure il modo per assegnarci dei compiti per casa! Inventare un racconto su una situazione di bullismo però non è stato troppo difficile.
In definitiva meglio come insegnante che come mamma!

….Credo che sia piaciuto a tutti fare questa esperienza diversa dal solito nella quale noi alunni abbiamo dovuto anche dare “del lei” e chiamare prof una persona che tutti conoscono e che chiamano per nome oramai da anni (c’è pure chi la chiama zia!).

Figurarsi io!”

 

Grande successo dunque per l’attività Batti 5!: il sorriso e l’entusiasmo di questi ragazzi saranno la spinta e l’energia per l’organizzazione delle prossime attività…stay tuned!

 

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