Focus group sul progetto

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A Villa Ronco di Sampierdarena si è svolto un focus group, coordinato dalla Prof.ssa Ilaria Coppola del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, fra i rappresentanti dei partner del progetto “ Genova- Un Ponte verso il futuro”.

Sei i quesiti ai quali ciascuno ha risposto valutando la propria esperienza personale: l’obbiettivo è quello di analizzare cosa è stato fatto, “ tarando” in modo ottimale l’attività dell’ultimo anno del progetto.

Per quanto riguarda l’impatto su ragazzi e famiglie del dopo scuola, 40 presenze medie giornaliere all’Istituto Don Bosco, è stato sottolineato che negli ultimi mesi c’è stato un maggior coinvolgimento da parte dei genitori.

Positivo anche il giudizio di Mercy Mera di Fe y Alegria Genova sul  miglioramento nell’apprendimento della lingua italiana da parte di ragazzi arrivati in Italia solo da un anno.

Massimo Caruso di Sport And GO ha sottolineato il riscontro positivo dei centri estivi con la sperimentazione di nuove discipline come il baseball: c’è il rammarico per aver dovuto dire no a molte richieste.

Per i laboratori sportivi invernali, secondo Luca Verardo, è emerso il problema della continuità della frequenza, con obbiettivi tecnici minimi non facilmente raggiungibili, anche se forse questi esulano un po’ dalle finalità del progetto.

Interessano di più i cosiddetti sport strutturati di squadra, volley e basket, piuttosto che quelli “ nuovi”, maggiormente legati alle emozioni, che in  teoria dovrebbero appassionare di più i giovani, come skate e bicicletta.

Buoni risultati per l’attività rivolta ai disabili, soprattutto in piscina ma non solo.

Ha avuto un grande successo il corso di italiano coordinato da Chiara Longo della Cooperativa Sociale Lanza Del Vasto, per mamme di nazionalità marocchina: in un primo momento il confronto era con i mariti poi, all’interno del gruppo, è stata creata una chat whatts ap dedicata per veicolare direttamente le informazioni.

Il corso ha consentito a queste donne di uscire dal loro contesto culturale offrendo una possibilità in più di integrazione nel Paese dove abitano.

All’inizio dell’anno le educatrici  si sono poste come “ mediatrici”  anche per questioni scolastiche supportandole nelle pratiche  burocratiche e  durante i colloqui con i docenti.

Analogo riscontro positivo ha avuto il laboratorio di cucito, coordinato da Fe y Alegria Genova, per le stesse mamme arabe: per molte era il primo corso al quale partecipavano ed ha rappresentato un piccolo ma significativo esempio di emancipazione.

Durante l’ultimo anno  è cresciuta complessivamente  la fiducia delle famiglie nei confronti degli educatori del progetto: un atteggiamento che ha consentito di parlare di questioni più personali e delicate come ad esempio episodi di bullismo e di attivare in alcuni casi l’assistenza psicologica.

“ Genova- Un Ponte verso il futuro” si è evoluto nel corso del tempo, come ha sottolineato Paolo Catanzaro dell’Istituto Don Bosco: all’inizio ogni partner ragionava più  quantitativamente, negli ultimi 18 mesi invece  è scaturita una proficua e positiva sinergia che ha determinato una  crescita collettiva, favorendo  una comunità educante, uno degli obbiettivi principali del progetto.

Sono state coinvolte in varie iniziative anche associazioni e commercianti del territorio, il Municipio Centro- Ovest, rappresentanti istituzionali, sponsor e commercianti, come ha detto Paola Fedele, responsabile eventi Cooperativa Sociale Lanza Del Vasto.

Il Festival Internazionale della Poesia, dopo due bellissimi laboratori a scuola, e un evento collaterale all’Ocean Race al Galata Museo del Mare sono state le due iniziative che negli ultimi mesi hanno consentito ai ragazzi di uscire, con grande visibilità mediatica, dai ” confini” inevitabilmente più ristretti del territorio di Sampierdarena.

Inclusione sociale, cultura dello studio, capacità relazionali sono le attività che si sono “ dimostrate” finora maggiormente compatibili con le finalità del progetto.

Il dopo scuola, dove c’è stata davvero la più tangibile e significativa  collaborazione fra i  partner, Istituto Don Bosco con Daniela Bignone e  Cooperativa sociale Lanza Del Vasto con Denise Bonomo, è forse l’osservatorio migliore per capire l’andamento del progetto: la “progressione” dei voto in pagella è un segnale inequivocabile e confortante.

I ragazzi coinvolti, anche quelli più  problematici, non “ si sono persi”.

Tutto quello che è emerso nel focus group sarà analizzato dalla Prof.ssa  Ilaria Coppola del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova: il soggetto  valutatore di questi progetti.

La prossima riunione di staff di “ Genova-Un Ponte verso il futuro” è stata convocata ad inizio settembre: saranno pianificate nel dettaglio le attività di autunno- inverno.

 

 

 

 

 

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