“Cosa faremo da grandi”

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Cosa faremo da grandi” è uno dei testi per la prima infanzia proposti dalla pedagogista Irene Biemmi nel modulo di formazione per la comunità educanda del progetto S.O.S Sostegno Orfani di Femminicidio.
Il “Prontuario di mestieri per bambine e bambini”, edito da Settenove, è stato pensato per superare le barriere sociali e culturali che ancora condizionano il loro futuro.

Così Marta, la protagonista, si immagina direttrice d’orchestra, ingegnera, segretaria di partito. Il suo compagno di classe Diego vorrebbe diventare un ballerino di flamenco o insegnare in un asilo o fare lo scrittore. Nel libro illustrato, scritto da Irene Biemmi con Lorenzo Terranera, tutti i mestieri sono declinati al femminile. Come prevede la grammatica dell’italiano, lingua che non ha il neutro. Dare pari dignità al femminile, ha spiegato la ricercatrice dell’Università di Firenze al corso di formazione, è fondamentale per favorire, fin dai primi anni di vita, la costruzione di relazioni più equilibrate.

E sostenere i processi culturali necessari a fermare la violenza maschile sulle donne e far sì che domani non ci siano più orfani e orfane di femminicidio.

Abbiamo chiesto ad Irene Biemmi una breve presentazione di “Cosa faremo da grandi”.

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