Metti una sera al parco, a discutere di informazione e diritti

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La temperatura si era abbassata notevolmente ieri a Volterra, i ragazzi di Vai Oltre! impegnati nella rassegna di arte, musica e cultura Anti Social Social Park hanno deciso che per una volta era meglio rinunciare al prato verde e rifugiarsi al bar nel punto più alto del parco.

L’occasione è stata l’incontro con Francesca De Benedetti, giornalista, a Volterra per presentare Domani un nuovo quotidiano diretto da Stefano Feltri in edicola e online tutti i giorni dal 15 settembre (ma puoi già abbonarti o iscriverti gratuitamente alla newsletter). A far da moderatore Giunio Panarelli, giornalista e scrittore salentino ormai “volterrano d’adozione” in quanto parte del team dei 21 giovani selezionati da tutta Italia per realizzare progetti per la candidatura di Volterra Capitale della Cultura 2022.

La platea, composta in larghissima parte da giovani del territorio, ha ascoltato i due relatori dibattere sulle nuove forme di giornalismo, sui diritti civili, sulla questione di genere e sulla politica estera. Sono stati citati i grandi giornalisti, le testate nazionali e internazionali più importanti, alcuni recenti casi di attualità e di politica.

Al termine dell’incontro si è scatenato un interessantissimo dibattito in cui i ruoli si sono invertiti: Francesca De Benedetti ha chiesto ai suoi interlocutori quali sono gli argomenti che i giovani vorrebbero leggere, quali le forme e i bacini di informazione. A quel punto lo scambio è stato reciproco: Francesca, trentasettenne, si è nutrita dei suggerimenti, delle confessioni e dei dubbi dei ventenni ovvero di chi è cresciuto con i media digitali e molto spesso non ha un facile rapporto con la carta stampata.

“Prendo appunti, perdonatemi se lo faccio sul cellulare” ha esclamato a un certo punto Francesca, per annotare alcune delle sollecitazioni che le arrivavano. Il dibattito è proseguito a lungo, anche forse per via dell’atmosfera più raccolta che ha permesso una ancor maggiore condivisione.

Dopo i concerti, i djset, gli incontri sul teatro e carcere, le performance e le lezioni di archeologia e di filosofia un’altra serata vincente per un’iniziativa che ambisce a poco a poco a cambiare il volto di Volterra ed in particolare dei cittadini che dovranno scrivere il suo futuro.

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