Percorsi con i bambini

Cercando il Nord. Bussole inclusive

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Anche per “Tangram” le attività di S-carpe diem nell’area di Vicenza procedono a passo spedito. Il 2018 si è concluso avviando alcuni percorsi di orientamento per studenti delle scuole medie e superiori. Non tanto con l’idea di presentare le possibili scelte educative/scolastiche future ai ragazzi e alle ragazze partecipanti, quanto piuttosto con l’intento di permettere loro di allargare il proprio orizzonte, conoscendo meglio il contesto in cui sono inseriti e auspicabilmente loro stessi e le loro inclinazioni.

Per gli adolescenti, a maggior ragione per quelli con background familiari e personali caratterizzati da fragilità, non sempre è facile trovare ed avere punti di riferimento stabili, direzioni chiare da seguire e che permettano di orientarsi anche in quei momenti in cui si potrebbe essere maggiormente smarriti. Abbiamo allora iniziato ad avviare alcuni percorsi che aiutino i ragazzi e le ragazze a “trovare il Nord”, stimolando alcune riflessioni relative al loro “stare” ed “abitare” il territorio in cui vivono, acquisendo consapevolezza e competenze che possano orientarli nelle loro esperienze e scelte future.

Riteniamo le cosiddette life skills, vale a dire le competenze trasversali spendibili in qualsiasi contesto di vita – sia scolastico sia lavorativo – un’ottima leva educativa capace di coinvolgere e valorizzare ragazze e ragazzi senza distinzione di rendimento scolastico, genere o età. È da qui che siamo partiti, allora, a proporre attività che permettessero ad alcune ragazze fragili di “cogliere l’ottimo”!

La prima attività realizzata è stata un laboratorio sulla cittadinanza attiva per un gruppetto di ragazze inserite in una comunità educativa. Le premesse non sembravano le migliori: le educatrici che le seguono ci avevano avvisate che un paio di loro non avrebbero preso parte all’attività per imprevisti personali; e che per le rimanenti forse era preferibile alleggerire la formula e ridurre di un pochino la durata del laboratorio. Nessun problema, la flessibilità e l’improvvisazione non ci sono mai mancate 😉 !

L’attività comincia e si rompe il ghiaccio. Vengono proposti alcuni giochi volti a riflettere sull’impatto del contesto di nascita per le opportunità date a ciascun bambino/ragazzo, così come un video interattivo che ha fatto riflettere sulla distribuzione delle risorse nel mondo. La discussione che ne consegue prende una piega inaspettata: le ragazze si dimostrano interessate ed il contributo di quelle di origine non italiana fa emergere le differenze di punto di vista legate al contesto culturale di provenienza. Dopo un’ora abbondante di attività chiediamo al gruppo se preferisse fermarsi, ma le ragazze ci chiedono di proseguire. Si presenta allora un progetto che “Tangram” propone da tempo sul territorio, il Social Day, quale esempio di buona pratica per la partecipazione giovanile e la cittadinanza attiva, con ricadute non solo locali ma anche globali, dal momento che finanzia progetti di cooperazione allo sviluppo in più parti del mondo. Le ragazze ne colgono immediatamente il senso e ne apprezzano le finalità e le modalità di svolgimento, facendoci promettere di farle partecipare quando nel 2019 verrà organizzato. Quale migliore esito dell’attività? Una presa di coscienza e uno scatto ad agire da parte loro per rendere la società in cui vivono un pochino migliore 🙂 

Lo stesso gruppo di ragazze ha potuto essere il contesto di sperimentazione personale per una studentessa di un istituto di scuola secondaria del territorio, l’“ITIS Rossi”, che ha proposto ad alcuni studenti di prendere parte ad attività di volontariato. È stato così che J. ha iniziato un percorso – tuttora in essere – nella comunità educativa, partecipando alla vita quotidiana delle ragazze accolte, condividendone il tempo libero ed acquisendo coscienza di cosa possa significare crescere in un simile contesto. Un’educatrice di riferimento la sta accompagnando in questo percorso che si sta rivelando particolarmente significativo per tutte le parti interessate.

Queste, ed altre che prevediamo nel prossimo futuro, sono piccole esperienze dal grandissimo impatto sulla crescita e lo sviluppo personale; in particolare quando si aprono a gruppi di giovani che, a causa delle minori opportunità offerte dai contesti di nascita e crescita, sono a maggiore rischio di esclusione sociale. Piccole esperienze che ci piace immaginare come parte di una costellazione che ne raccoglierà molte altre, ciascuna a disposizione dei ragazzi e delle ragazze quando alzeranno lo sguardo, pronte ad indicare loro il Nord e la direzione da seguire: una bussola sempre a portata e su cui poter contare.

 

Un momento del laboratorio sulla cittadinanza attiva

 

 

Un cartellone prodotto durante il laboratorio sulla cittadinanza attiva dalle ragazze partecipanti

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