LA MIA SCUOLA, UNA SCUOLA “SENZA ZAINO”

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Lo zaino ci accompagna quasi quotidianamente fin da quando siamo bambini: a scuola, nello sport, nel tempo libero, con gli amici: non sempre contiene libri bensì emozioni, esperienze, idee, sentimenti, occhi-mani-piedi .. ricordi; ed è proprio per questo che grazie alla collaborazione con alcune scuole del territorio di Vicenza,  siamo riusciti a proporre ai ragazzi delle attività in orario scolastico dove nello zaino non era necessario avere libri, astuccio e penne ma la loro fantasia, creatività, il loro sapere erano fondamentali per creare qualcosa di unico, nuovo e bello.

E’ presso la scuola media “Bortolan” che abbiamo organizzato un laboratorio sulla tematica “cosa farò da grande?” coinvolgendo un gruppo di ragazzi a rischio dispersione scolastica insieme ad alcuni compagni di classe. Questa modalità, ha fatto in modo che questi ragazzi con evidenti difficoltà nel frequentare la scuola e nello studio non si sentissero “in difetto” ma realmente integrati in un progetto “per tutti”. 

Abbiamo proposto ai ragazzi ogni settimana la visione di un film e la settimana successiva attraverso attività manuali creative veniva fatta una rielaborazione dei contenuti.

I film proposti ai ragazzi sono stati quattro: La famiglia Bélier, Winter il delfino, Quasi Amici, Billy Eliot. I ragazzi si sono mostrati subito molto entusiasti ed interessati tanto è vero che spesso chiedevano di poter rifare l’esperienza con una frequenza maggiore e portare in classe i materiali prodotti (cartelloni, riflessioni scritte ecc) per poter condividere con le insegnanti quanto era emerso dalle loro riflessioni. 

E’ stato bello vedere come in un contesto scolastico   i ragazzi collaboravano senza problemi anzi, a volte le diversità di ognuno emergevano evidenziando caratteristiche e peculiarità di ciascuno senza creare competizione o invidia: tutti erano sullo stesso piano e il pensiero di ognuno era rispettato e apprezzato. 

Le difficoltà e le differenze evidenti non solo a livello culturale ma anche personale di qualcuno non erano motivo di scherno da parte dei compagni ma occasione per poter aiutare, conoscere maggiormente il suo mondo e il suo modo di pensare. Durante questo laboratorio sono emerse tematiche importanti sui temi dell’amicizia, lavoro, famiglia, uguaglianza, vita, difficolta’, forza, lotta per i propri ideali e molto altro ancora. 

 

All’istituto “S. Gaetano” invece abbiamo preso parte ad un progetto di arte e creatività che coinvolgeva una classe di ragazzi con difficoltà cognitive. Per i ragazzi avere la possibilità di esercitare la manualità fine è un’occasione importante in quanto le materie che svolgono durante l’anno tra cui laboratorio di cucina per le ragazze e meccanica per i maschi prevede l’uso di strumenti ad alta precisione e una manualità e capacità di concentrazione elevati.

Inizialmente i ragazzi si sono dedicati a colorare alcuni disegni con spazi piccoli dove la precisione e la pazienza erano essenziali. Una volta allenati a questo si è passati all’uso di materiali diversi tra cui la creta. Con questo materiale è stato possibile attraverso la manipolazione esercitarsi maggiormente nella manualità fine e realizzare alcuni lavoretti Natalizi che poi sono stati dipinti e confezionati. 

Nel secondo periodo dell’anno invece abbiamo potuto mettere insieme tutte le tecniche e i materiali sperimentati nella prima parte del laboratorio e grazie alla tecnica del découpage abbiamo realizzato delle tegole che poi i ragazzi hanno dipinto e abbellito con dettagli in creta lavorati a mano.

Alla fine dell’anno i ragazzi hanno allestito per genitori e insegnanti una piccola mostra con tutte le foto e i lavori realizzati che documentavano l’impegno e progressi ottenuti.

 

Infine, presso la scuola “Muttoni” abbiamo preso parte ad un laboratorio di lettura spettacolo basato sulla lettura del libro che i ragazzi avevano letto a scuola durante l’anno: “ quello che dovete sapere di me”.

Questo libro ha permesso ai ragazzi di creare attraverso uno spettacolo un autoritratto generazionale in forma di “reading” cantato e musicato. E’ stato un lavoro intenso che ha richiesto il coinvolgimento di più persone con competenze diverse: informatiche, musicali, tecniche ma il risultato è stato qualcosa di unico ed eccezionale! Ne è uscito uno spettacolo di un’ora e mezza dove i ragazzi raccontano attraverso la recitazione e il canto le loro esperienze vissute, la difficoltà di crescere e di essere adolescenti ma allo stesso tempo la voglia, la speranza e la forza per continuare a credere nei proprio ideali, nei loro sogni e nel loro futuro, nonostante il mondo, quasi quotidianamente, ricordi loro che: “ c’è crisi, non c’è lavoro”. 

Grazie a queste esperienze ci si è resi conto che “una scuola senza zaino” è possibile. Molto spesso non è necessario avere i libri per poter coinvolgere i ragazzi in nuove esperienze dove il sapere, la fantasia e la creatività prendono il sopravvento creando una modalità nuova di fare scuola fatta di apprendimento consapevole e crescita personale. 

Progetto lettura spettacolo scuola “Muttoni”

 

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