S-carpe Diem, nel Delta del Po si sperimenta…divertendosi!

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Ci si è chiesti come iniziare un percorso di relazione con i giovani che possa essere significativo e stimolante. La risposta è stata: divertimento! Da qui ha preso avvio il progetto “S-carpe Diem: cogli l’ottimo!” nel territorio del Delta Del Po. Porto Alegre Cooperativa Sociale ha preso da subito contatto con l’Istituto Comprensivo Porto Viro, partner di progetto, ed ha avviato un percorso di confronto ed inquadramento delle prime attività da mettere in cantiere.

Il Delta del Po è una delle 3 aree sperimentali di “S-carpe Diem: cogli l’ottimo!”. Cosa vuol dire? Significa che non sono presenti politiche strutturate di fronteggiamento della povertà educativa e molto va costruito ex novo. Per iniziare questo processo di sviluppo territoriale, gli educatori della Porto Alegre Cooperativa Sociale hanno puntato sul coinvolgimento diretto dei giovani beneficiari.

La prima iniziativa nata prevede 3 laboratori, di 5 incontri ognuno, realizzati all’interno dell’IC Porto Viro in orario pomeridiano. Questi laboratori verranno svolti nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019 e saranno aperti a tutti gli studenti delle scuole medie dell’IC Porto Viro.

Body Percussion, Digi-Tale, Street Art sono i nomi dei laboratori.

Le reazioni dei giovani al momento di presentazione della proposta fanno ben sperare: sorrisi, scambi di apprezzamenti, espressioni di curiosità.

Cosa desideriamo nasca dai laboratori?

  1. L’attenzione alla dimensione di gruppo ed all’ascolto reciproco, attraverso i ritmi e le coregrafie della Body Percussion.
  2. La diffusione, attraverso la tecnologia ed a sperimentazioni digitali che favoriscano l’accessibilità linguistica, di messaggi e conoscenze di qualità: questo è Digi-Tale.
  3. La capacità di esprimere se stessi utilizzando la bellezza così da poter entrare, attraverso l’arte, nei cuori e nelle menti delle persone: Street Art per tutti!

Se la scuola rappresenta una prima occasione di coinvolgimento ed attivazione dei giovani, gli educatori saranno pronti, al termine del primo ciclo di laboratori, a rilanciare al palla ai giovani: “Ed ora, come potremmo continuare”? Vogliamo che questi giovani sentano nei loro confronti uno sguardo attento e pieno di fiducia, due ingredienti che si sposano perfettamente con l’assunzione di responsabilità.

Il Delta del Po ha bisogno di giovani che mettano in gioco le loro visioni, le loro aspirazioni e le loro energie per portare messaggi positivi ai loro coetanei ed all’intera comunità locale.

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