Subiaco. L’associazione La Fonte 2004 e la storia di una rete che sa ascoltare

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di Enza De Roma

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L’associazione La Fonte 2004 opera all’interno del progetto Radici di Comunità nel territorio di Subiaco (RM), cittadina situata nella Valle dell’Aniene, nota per i Santuari Benedettini e per la Rocca Abbaziale.

All’interno del progetto ci occupiamo soprattutto di aspetti psicologici, e prima del lockdown erano attivi uno sportello psicologico a scuola, la supervisione agli insegnanti ed era da poco partito un gruppo rivolto ai genitori per potenziare le competenze genitoriali.

La rete

Il bello di questo territorio è che a poco a poco, all’interno del progetto, stavamo creando una rete significativa, grazie soprattutto alla presenza della scuola e del Comune come partner di progetto. Nel tempo in cui i Comitati territoriali potevano riunirsi, sono state coinvolte realtà del territorio come l’associazione Ethea e l’Ente Parco dei Monti Simbruini, che sono state un aiuto importante, oltre che fonti di ispirazione per poter rimodulare e arricchire i vari interventi.

Quando quel famoso 8 marzo si è bloccato tutto, ci siamo interrogati sull’opportunità di continuare o meno le nostre attività, e se “sì”, il quesito più importante che ci siamo posti è stato “come?”

Superata la fase di stordimento iniziale, e fatto contatto con la paura di perdere tutti i risultati ottenuti e guadagnati, abbiamo iniziato a credere nella rete, che sino ad allora era stata nutrita, e nell’idea che proprio in questo momento così difficile, le famiglie, i bambini e la scuola non potevano essere lasciati soli, se ne avessero avuto bisogno dovevano sapere che c’era lì qualcuno pronto ad ascoltarli ed eventualmente accompagnarli.

Gli sportelli

Come prima proposta abbiamo dato la disponibilità a continuare lo sportello scolastico, con modalità smart working, e cioè accogliendo i ragazzi e/o i genitori via telefono; la scuola presa dalle sue problematiche interne di gestione della didattica a distanza, inizialmente non è parsa convinta del poter cogliere questa opportunità, ma in seconda sede, dopo una attenta riflessione, ha accolto la proposta, e a oggi  è attivo uno sportello a distanza su appuntamento telefonico.

 

LA FONTE 2004Come già raccontato in altri articoli, con i vari partner di progetto ci siamo incontrati in comitati territoriali “virtuali”; nel nostro caso questo incontro è stato proficuo, perché grazie alla presenza dell’assistente sociale del Comune è emersa la fotografia della Comunità Educante in quel preciso momento. Si è così rilevata la presenza di nonni e genitori provati e confusi da una didattica a distanza per cui si sentivano impreparati; adulti e bambini spaventati dai primi contagi all’interno del paese, stressati dal non poter uscire, dal non poter abbracciarsi e soprattutto dal non sapere quando tutto questo sarebbe successo.

Sulla scia, quindi, della possibilità di continuare lo sportello psicologico scolastico, è stato proposto di allargare questo servizio all’intera popolazione del Comune, creando un vero e proprio sportello psicologico d’aiuto (chi è interessato, può chiamare il numero 389.311 8384, dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 11:00). La proposta è stata accolta con gioia dall’impresa sociale Con i Bambini, e il 24 Marzo è partito lo sportello che è attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 11.00.

Gli spunti di riflessione

Allo sportello stanno arrivando le richieste più disparate, ma sta emergendo soprattutto la preoccupazione, da parte dei genitori, per il benessere psico-fisico ed emotivo dei propri figli. Per sostenere i genitori in questo momento difficile, oltre allo sportello stiamo, come associazione, fornendo attraverso la nostra pagina Facebook materiale informativo, storie e video che possano essere da sollievo per loro e per i loro figli.

Queste modalità alternative di supporto alla Comunità educante, ci stanno continuamente fornendo spunti di riflessione per rimodulare e riadattare i nostri interventi in questo momento in cui tutto è apparentemente fermo, ma che in realtà è in continua evoluzione in termini di bisogni e di benessere psicofisico ed emotivo.

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