Imparare ad eseguire algoritmi attraverso la proposta del CODING UMPLUGGED

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Di Daniele Guida * – Con i bambini di cinque anni nelle scuole dell’infanzia partner del progetto PRIMA I (la Scuola paritaria Bambi e l’Istituto Comprensivo Perotto/Orsini) ho lavorato in questi mesi, prima di arrivare al coding vero e proprio, soprattutto a livello psicomotorio, con l’obiettivo di potenziare aree importanti in questa fase dell’infanzia, utili all’approccio a tutti gli insegnamenti successivi previsti dal Coding, come la rappresentazione mentale del movimento; il raggruppamento/classificazione (competenze che vengono e promosse tramite esperienze dirette del bambino che mette in gioco il proprio sé motorio-percettivo); la lateralizzazione, ossia il concetto di destra e sinistra (prima sperimentato su di sé, poi sugli altri, poi sugli oggetti); e così via.

I bambini sono stati messi davanti ad un reticolato all’interno del quale muoversi simulando i movimenti di un robot e seguendo le indicazioni spaziali che l’esperto o un compagno indicava. Il gioco, accolto e svolto sempre con entusiasmo dai bambini, ha evidenziato inizialmente l’insufficiente competenza da parte di alcuni di essi nel gestire i concetti spaziali (Destra/Sinistra, Sopra/Sotto, Avanti/Indietro). Questo ha rappresentato una buona occasione per meglio calibrare il mio lavoro alle loro esigenze mettendo tutti, nessuno escluso, nella condizione di acquisire pari conoscenze e competenze.

Ho proposto, così, ai bambini delle schede di coding unplugged che possono essere applicate a qualsiasi campo d’esperienza ed attività.

Con il coding umplugged, continuerò a lavorare molto sui concetti topologici destra/sinistra, avanti/dietro, dentro/fuori attraverso percorsi motori e giochi psicomotori. A tal proposito ho introdotto le frecce direzionali, che saranno utilizzate durante le attività che verranno svolte e che andranno ad innestarsi in attività di rinforzo, ai concetti appresi, da svolgersi attraverso schede didattiche.

Il Passo successivo sarà ritornare sul nostro reticolato suddiviso in “quadrati” grazie al quale, attraverso la riproduzione di sagome che serviranno come ostacolo, alle istruzioni delle nostre frecce direzionali e la sagoma del nostro cagnolino Milton, i bambini impareranno a comprendere il concetto di “istruzione” all’interno dei comandi per raggiungere un obiettivo, nel rispetto della massima semplicità.

Il CODING, del resto, si basa molto sul concetto di istruzione, ossia, un comando che qualcuno impartisce ed un altro esegue, frutto di un accordo preventivo e di semplice contenuto, elementare e non ambiguo. In informatica è un elemento della programmazione con cui si richiede alla macchina, attraverso un codice prestabilito, l’esecuzione di una determinata operazione.

La necessità di elaborare istruzioni secondo una logica di efficienza, costringe il bambino ad uno sforzo di astrazione, mettendosi nei panni di un altro, in uno spazio diverso dal “proprio”. Le attività che si susseguiranno nei prossimi mesi,

inoltre, porteranno i bambini a creare, in maniera divertente ed inconsapevole, ciò che un computer fa realmente: ovvero eseguire degli Algoritmi.

LA FOTOGALLERY DEL LABORATORIO DI CODING – CREATIVITA’ DIGITALE A MANFREDONIA

 

*Esperto Coding e responsabile del Laboratorio di Creatività digitale a Manfredonia

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