L’importanza di accordarsi. Il laboratorio musicale alla Pascoli di Abano

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“Risuona” un pomeriggio alla settimana la scuola Pascoli di Abano quando circa 40 bambini e bambine si cimentano tutti insieme nel laboratorio musicale promosso dalla cooperativa Cosep e condotto da quattro appassionati musicisti. Il gruppone di novelli suonatori viene suddiviso in quattro gruppi a secondo dell’età. “I più piccoli si cimentano con espressioni più immediate come il canto e le percussioni, mentre i più grandicelli si misurano con le tastiere e le chitarre” ci racconta Ludovico Rinco che assieme a Simone Coppiello, Matilde Schiavon e Luca Muraro conduce il laboratorio.

“Abbiamo pensato a degli strumenti accessibili anche economicamente, anche se non è richiesto che si esercitino a casa, ma che nello stesso tempo diano soddisfazione nel suonarli – prosegue Ludovico –, si tratta di un piccolo avvicinamento, con il nostro laboratorio settimanale i bimbi intingono l’alluce del piede nel mare della musica, ma in alcuni di loro questa esperienza potrebbe lasciare il segno, almeno è il nostro sogno e qualcuno di loro si approccia in maniera seria, si può dire che respira la musica”.

‘Gestire’ un gruppo numeroso di bambini dev’essere una bella sfida pensiamo e il maestro sottolinea di rimando: “per suonare occorre ‘accordarsi’ con gli altri, non è un apprendimento individualistico: la musica è un linguaggio, serve a comunicare, non è solo un esercizio solitario”.

Domandiamo se ci sarà un saggio a conclusione del percorso, e Ludovico racconta: “stiamo pensando a qualcosa di conclusivo, ad un momento che coroni questo percorso, dove mostrare ai genitori che i loro figli sanno maneggiare uno strumento e così magari entusiasmarsi. Pensiamo ad un modo perché possano suonare insieme, ovviamente accompagnati e sorretti, provando l’emozione di suonare uno strumento davanti al pubblico e acquisendo fiducia in sé stessi”.

Le premesse perché ne venga fuori qualcosa di coinvolgente ci sono tutte: “i bambini entusiasti e giocosi, dopo le vacanze natalizie poi, sono tornati belli carichi di energie!” sottolinea Ludovico.

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