A Sapri “Ra Bambulella” in ceramica aiuta a scoprire se stessi e gli altri

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“Ra Bambulella” in napoletano è la bambola e a Sapri (Salerno) è diventata la protagonista del laboratorio esperienziale di ceramica. Non si tratta qui semplicemente di dare vita ad un oggetto mettendo, come si suol dire, le mani in pasta, ma di un’ esperienza a tutto tondo che serve prima di tutto ai 25 bambini coinvolti a farli entrare in stretto contatto con la materia, l’argilla, modellandola, dando forma alla propria immaginazione, acquisendo così maggiori consapevolezze. Usare il proprio corpo e le proprie mani, permette di conquistare il potere della creazione e del saper fare!

E dal gioco, senza rendersene conto, i partecipanti scoprono anche se stessi e gli altri. Il laboratorio “Cre AZIONE ra Bambulella e Ceramica!”, proposto dalla coop. soc. Sorriso e l’Associazione di volontariato Operatori di Pace Onlus, nell’ambito del progetto Movi-Menti, è iniziato lo scorso 16 maggio e andrà avanti fino al 1 luglio 2022. Declinato su due giorni a settimana, presso gli spazi messi a disposizione dall’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Sapri, si chiuderà in festa con un vernissage che metterà in mostra tutto il lavoro svolto. Protagonisti di questo percorso sono gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado seguiti dalla ceramista Rita Cafaro , l’animatore sociale Sergio Damiani con la collaborazione degli psicologi dott.ssa Carmen d’Aletta  e dr. Gerardo Telese.

MODELLARE SE STESSI

Molti autori ritengono che modellare l’argilla possa riportare i ragazzi al gioco e alle prime esperienze tattiche, grazie alle quali hanno iniziato a scoprire il mondo. Avviandoli così verso uno stato profondo di concentrazione che favorisce il dialogo interiore. Quest’ultimo regola l’umore, riduce l’ansia e lo stress, migliorando il sonno e la concentrazione. Allo stesso tempo la creazione finale riporta l’alunno a raggiungere una maggiore consapevolezza del qui ed ora. La soddisfazione nel vedere il proprio oggetto realizzato aumenta gli stati di serenità e la propria autostima.  Durante la creazione è fondamentale ascoltare sé stessi e gli altri, lasciarsi andare senza giudicare. Modellare la materia richiede dei tempi che spesso mutano, perciò bisogna imparare ad ascoltarli e ad accettarli. Proprio come i tempi che caratterizzano ognuno di noi! Questo coltiva nei ragazzi il sentimento di inclusione e la cultura delle differenze.

LA SCOPERTA DEGLI ANTICHI MESTIERI

E se da una parte si lavora su se stessi attraverso l’arte, dall’altra si avvicinano i giovani agli antichi mestieri, come quello del ceramista. Si impara a giocare con gli elementi naturali, un’alchimia fantastica: dal disegno su carta della bambola si passa a modellare la materia per poi dare avvio a quel percorso magico che gioca con gli elementi naturali: la terra si mischia all’acqua per essere modellata in base all’immaginazione dello scultore. L’aria essicca la materia e il fuoco la fissa e la rende durevole nel tempo. Si passa poi alla smaltatura, il decoro e la seconda cottura. Il tutto condito da momenti di confronto, riflessioni sulle sensazioni provate, sulla felicità di aver dato vita ad una creazione, al concetto di autostima e all’importanza di essere circondati da persone diverse da noi. Voilà!

Il laboratorio è così un percorso creativo con l’obiettivo della crescita personale, la conoscenza e il rispetto degli altri. Attraverso l’arte affiora allora la consapevolezza della propria identità e diversità dagli altri, ossia la capacità di avere un’immagina di sé.  L’obiettivo del laboratorio è infatti quello di sensibilizzare gli alunni verso ciò che sono, verso ciò che sono gli altri e verso ciò che la società a volte ci impone di essere, creando spazi di riflessione e confronto.  

La bambola di Sapri nasce così un po’ alla volta, gli alunni rispettano i propri tempi, i tempi degli altri e quelli della materia. Ogni bambola racchiuderà così  il mondo dell’alunno, la sua visione e la sua personalità.

 

 

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