“Storie di insegnanti ai tempi del Covid” e co-progettazioni per spazi giovanili 

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Il semaforo rosso del Covid in Canavese (Piemonte) rallenta la programmazione e le attività a favore dei ragazzi e, con le scuole chiuse, accentua problematicità nelle famiglie più sensibili e vulnerabili. Ne sono testimonianza richieste di aiuto da parte delle Istituzioni scolastiche per la DAD, spazio virtuale che sta allontanando alcuni studenti con rischio di dispersione scolastica, un fenomeno per fortuna ridotto rispetto al primo lock down, ma sempre presente.

I partner di Movi-menti sono una rete sempre attiva, soprattutto per trovare strategie e ragionare su nuove metodologie e per rafforzare reti territoriali.

Uno spazio privilegiato nel Canavese è il Tavolo Scuole, nato nel 2020 con l’emergenza Covid19 per dare un sostegno alle attività DAD. “Questo gruppo di lavoro è una realtà solida e permanente – racconta Ilaria Grasso, della Coop. Andirivieni –  che permette di progettare in base ai bisogni con insegnanti, referenti delle istituzioni scolastiche, realtà del terzo settore, servizi sociali. Con questi soggetti abbiamo progettato diverse azioni e dato risposte alle esigenze man mano che si son presentate”. Progetto Movi-Menti ha fatto da collante in questo contesto e continua a farlo perché da questo tavolo stanno nascendo progetti e iniziative.

E’ il caso del laboratorio “Storie di insegnanti ai tempi dei Covid”, iniziativa della Cooperativa Andirivieni, un laboratorio di narrazione online. “In un momento di grande vulnerabilità, il laboratorio sarà uno spazio ed un tempo per fermarsi a guardare la scuola con gli occhi dei preadolescenti.  Per condividere e sperimentare nuove strategie educative! – Racconta ancora Ilaria – Si tratta di  4 incontri da 2 ore, con una pedagogista e uno psicologo, con l’obiettivo di supportare e creare gruppi di confronto di insegnanti di scuole medie”. La scuola è infatti in continuo mutamento.  Gli insegnanti sono stati chiamati a ri-pensarsi e a ri-pensare il loro modo di insegnare e di educare.  I preadolescenti stanno sperimentando la loro fisiologica trasformazione in un contesto di grande incertezza e le domande sono molte: si stanno adattando? Si stanno ribellando? Cosa influisce sulla loro motivazione? Il loro apprendimento è influenzato da questo mutamento? Che significati sta assumendo l’educazione nel loro percorso di crescita? Quali sono i bisogni che portano all’interno della classe in qualità di studenti preadolescenti, abitanti di un mondo in pandemia? Queste le domande cui si darà risposta! Le adesioni dovranno pervenire entro il 29 marzo.  Per informazioni e iscrizioni: Ilaria Grasso 346-8173469 – Email – territorio@coopandirivieni.it

Altra realtà territoriale in cui ci sono freschi sviluppi è quella di Castellamonte, dove sta nascendo una positiva collaborazione con il Comune. Qui si sta lavorando su diversi gruppi di giovani, circa una trentina, che frequentano un’area verde nel tempo libero.  Si tratta per lo più di ragazzi tra gli  11 e 15 anni. Attraverso un laboratorio di falegnameria sono stati coinvolti nei mesi scorsi nella realizzazione di panchine e tavoli per ri-valorizzare quest’area, oltre che in un progetto di orto comune grazie all’Associazione Semi.

L’insofferenza per il lungo periodo di pandemia però in questi ultimi tempi è salita e alcuni di loro, per rompere la routine, hanno deciso di campeggiare una notte nell’area verde, un chiaro messaggio di bisogni da soddisfare. Il vicinato non ha apprezzato l’iniziativa e ha segnalato alle Forze dell’Ordine la cosa. Qualche piccola tensione ma nulla di grave ovviamente.

E’ questo piccolo gesto però che ha mosso le acque e visto l’intervento del Comune che ha deciso di collaborare e dare avvio, con gli operatori di strada già operativi da tempo, ad un percorso di co-progettazione dell’area insieme ai ragazzi. Ne nascerà un laboratorio di problem solving collaborative all’aperto, dopo il periodo di Pasqua, laboratorio che permetterà di progettare l’area con alcuni interventi. Primo fra questi sarà la realizzazione di un murales, cui seguirà la co-progettazione per interventi più strutturati.

C’è inoltre un ulteriore tassello importante, un incontro che potrebbe aprire nuovi orizzonti: tra qualche settimana una delegazione de la Città Metropolitana di Torino farà un sopralluogo in questo territorio, alla luce di un recente interesse per progetti di sviluppo territoriale. Nuove progettualità quindi che potrebbero beneficiare di finanziamenti importanti per nuovi spazi giovanili. Belle e fresche notizie quindi da Castellamonte, incrociamo le dita.

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