“Città dei bambini di Misilmeri”, un grande supporto per i piccoli anche ai tempi del Covid-19

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In tempi di Coronavirus una delle misure più sofferte in tutta Italia è stata quella della didattica a distanza. Da marzo del 2020, la chiusura delle scuole a causa della pandemia ha fatto sì che oltre il 90% dei bambini e dei ragazzi iscritti a scuola in tutto il mondoha dovuto momentaneamente abbandonare i banchi scolastici. L’Italia è stato il primo Paese in Europa ad attuare un lockdown a livello nazionale e durante questo periodo di massime restrizioni (da marzo a maggio 2020) i bambini, i ragazzi e le loro famiglie hanno vissuto in quasi totale isolamento per circa due mesi.

Francesco Albano, responsabile del progetto “La città dei Bambini” di Misilmeri, sottolinea: «Quando nel marzo dello scorso anno per far fronte alla diffusione del virus fu presa la decisione di cessare tutte le attività educative in presenza sembrò la decisione più ovvia, considerata la necessità di salvaguardare anzitutto il benessere dei bambini. Tuttavia il protrarsi del periodo di lockdown ha presto fatto vacillare questa impostazione poiché si stava comunque ledendo il benessere psicologico dei bambini. L’esperienza dell’esilio forzato ha comportato una brusca interruzione delle stimolazioni cognitive e relazionali a cui erano abituati, un drastico cambiamento della loro routine e la necessità di elaborare le ansie e le paure che inevitabilmente i genitori involontariamente gli trasmettevano».

Lo conferma Riccardo Sapiente, genitore del piccolo Francesco (nella foto con papà e mamma): «Durante il periodo di chiusura coinciso con il lockdown nazionale notavamo che era triste, chiedeva spesso dei suoi coetani e compagni di scuola. Noi gli abbiamo detto la verità, chiaramente nel modo in cui va fatto con i bambini, spiegandogli che c’èra un virus che provocava febbre e faceva star male. Quando l’attività didattica è ripartita, Francesco ha manifestato grande gioia, non vedeva infatti l’ora di ritornare alla “Città dei Bambini di Misilmeri” e dalla maestra Alessia, molto brava e ben voluta dai piccoli della Materna. Ha potuto così nuovamente ampliare le proprie conoscenze ed esperienze, con una didattica incentrata su giochi e attività creative. Ricordiamo ad esempio la sua felicità per lo specchio di cartoncino di carta stagnola per la “Festa della mamma” e per il cartone “Al miglior papà del mondo” con una poesia per la “Festa del Papà”. Indubbiamente la possibilità garantita dalla “Città dei Bambini di Misilmeri” di proseguire l’attività è stata molto importante per lui e per gli altri piccoli»

Durante la chiusura, per fortuna momentanea, gli stessi genitori hanno riferito, racconta Albano,  «di manifestazioni evidenti di disagio da parte dei figli, come accentuata irrequietezza, disturbi del sonno, regressioni nel percorso di sviluppo, crisi di pianto e manifestazioni psicosomatiche, ad esempio, tic. La rinnovata consapevolezza dell’importanza che i servizi educativi per l’infanzia rivestono per lo sviluppo del bambino ci ha spinti all’immediata erogazione dei servizi educativi non appena ce ne è stata data la possibilità, prima con il “Tempo d’estate” che ha rappresentato anche una buona “palestra” per rodare le norme anti-covid, e a settembre con i servizi di micro nido e scuola dell’infanzia mettendo in atto rigidi protocolli per ridurre il rischio di diffusione di un’eventuale contagio. Ciò ha implicato una differente organizzazione del lavoro e amare rinunce, ad esempio a gite, attività in gruppi aperti e laboratori condotti da esperti esterni».

Infine, Albano sottolinea: «Ritengo che, nonostante il rischio di poter contrarre il virus all’interno della scuola rimanga- del resto è un rischio ineliminabile in qualsiasi contesto- con le ansie e le responsabilità che esso implica, i benefici di garantire ai bambini la possibilità di vivere nuove esperienze di apprendimento e di poter continuare ad avere una vita sociale ricca siano di gran lunga più pregnanti».

Il progetto “La città dei Bambini” è stato selezionato dalla Fondazione Impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Realizzato nell’omonimo Polo educativo per l’Infanzia di Misilmeri, ha come capofila la cooperativa sociale “Libera…mente” e vede coinvolti tra i vari partner anche il Comune di Misilmeri e la Direzione didattica statale “Salvatore Traina”.

Il tutto sotto la supervisione di Genì Fontana, direttrice del Polo educativo per l’infanzia “La città dei Bambini”, Francesco Albano (responsabile del progetto “La città dei Bambini” di Misilmeri) e Gaspare Carandino (presidente di “Libera…mente”, capofila del progetto).

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