“Città dei Bambini” di Misilmeri, tutto ebbe inizio con l’omonima Cooperativa sociale

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“Nomen omen”, dicevano gli antichi romani: il nome, cioè, è un presagio. E questa definizione si adatta molto bene alla mission della Cooperativa sociale “La Città dei Bambini”, che nei fatti si identifica in pieno nell’omonimo progetto che da oltre un anno e mezzo si sta svolgendo a Misilmeri per contrastare la povertà educativa minorile.

A guidare la cooperativa sociale è Genì Fontana (nella foto), che ha pure il ruolo di direttrice del Polo educativo per l’Infanzia di via Chiasso Dante Alighieri n. 10, sede principale del progetto.

Quando nasce “La Città dei Bambini”?
«La cooperativa sociale prende vita alla fine del 2015 e sin dall’inizio il nostro obiettivo era quello di realizzare un Centro polifunzionale dedicato all’infanzia. In particolare, grazie all’erogazione di servizi diversificati e al coinvolgimento della comunità educante, l’intento era ed è quello di dare risposte ai bisogni dei più piccoli e delle loro famiglie, residenti in un territorio connotato da forti elementi di disagio sociale. Insieme ad altri partner abbiamo partecipato a un bando nazionale con il progetto “La città dei Bambini di Misilmeri”, che è stato selezionato dalla Fondazione impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile».

I principali obiettivi del progetto?
«Puntiamo a rimuovere gli ostacoli di natura sociale, culturale ed economica che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. In un’ottica di collaborazione è stato richiesto e ottenuto un confronto costruttivo con l’amministrazione comunale, la direzione didattica Traina e altri enti del privato sociale. Nel territorio di Misilmeri gli ultimi dati rilevano un numero di bambini di età compresa tra gli zero e i sei anni pari a 2.209 unità, dei quali 1.284 nel range 0-3 anni. E proprio per i più piccoli d’età c’era l’assenza di strutture destinate all’accoglienza e all’educazione scolastica. Inoltre gli istituti pubblici erogano i propri servizi fino alle 16 e per un numero limitato di alunni, quindi durante il resto delle ore pomeridiane non c’era copertura. Il progetto “La città dei Bambini di Misilmeri”, quindi, prevedendo l’erogazione di un servizio sia di micronido che di scuola materna, consente di ampliare la disponibilità all’accoglienza dei bimbi da 3 a 6 anni e di offrire finalmente accesso ai servizi scolastici anche per quelli da zero a tre anni».

Importante la partnership con la Direzione didattica Traina…
«Proprio così, poiché ci consente una presa in carico globale dei casi maggiormente problematici, che possono ad esempio frequentare la scuola la mattina e fruire del servizi della Città dei Bambini nel pomeriggio. Inoltre, ribaltando i modelli che tradizionalmente caratterizzano i servizi per l’infanzia classici- dove la presenza dei genitori all’interno degli spazi dedicati ai bambini è pressoché inibita- promuoviamo la partecipazione attiva delle famiglie, considerandola una risorsa con ricadute positive sia per i bimbi che per gli stessi genitori. Lo sportello di ascolto psico-sociale funge da centro di prossimità, così come importanti sono gli incontri di confronto e sensibilizzazione con l’intervento di specialisti sulla cura, lo sviluppo e il benessere dei bambini da un punto di vista psicologico, sanitario, educativo e affettivo».

I principali servizi offerti dal progetto?
«Un “micronido” per i bimbi dai tre mesi ai tre anni, la scuola dell’infanzia con mensa e cucina interna (3-6 anni), una ludoteca, sostegno scolastico, uno sportello psico-sociale, l’attività ricreativa “Tempo d’estate” ed incontri aperti alla cittadinanza incentrati sulla salute, l’educazione e il benessere dei minori. Sono previsti pure numerosi laboratori, ad esempio: “Gioco-teatro ,“Musica e scuola”, “Manipoliamo l’argilla” ed altri ancora che saranno attivati durante il triennio di svolgimento del progetto. Lo staff è composto tra gli altri da 13 tra maestre, assistenti ed educatori, 2 amministrativi, una psicologa, un’assistente sociale e un cuoco. Finora oltre 300 bimbi hanno già usufruito a vario titolo e in diversi modi dei servizi erogati dal progetto e questo dimostra con i fatti che c’era in questo territorio l’esigenza di un’iniziativa come questa».

Il progetto “La città dei Bambini” è stato selezionato dalla Fondazione Impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Realizzato nell’omonimo Polo educativo per l’Infanzia di Misilmeri, ha come capofila la cooperativa sociale “Libera…mente” e vede coinvolti tra i vari partner anche il Comune di Misilmeri e la Direzione didattica statale “Salvatore Traina”.

Il tutto sotto la supervisione di Genì Fontana, direttrice del Polo educativo per l’infanzia “La città dei Bambini”, Francesco Albano (responsabile del progetto “La città dei Bambini” di Misilmeri) e Gaspare Carandino (presidente di “Libera…mente”, capofila del progetto).

 

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