#TELA: la progettazione è partecipata

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Essere ascoltati, esprimere i propri bisogni, poter partecipare alle decisioni è una dimensione relazionale che favorisce il benessere delle ragazze e dei ragazzi e, al contempo, aiuta gli adulti a organizzare azioni adeguate ed efficaci: perché la partecipazione richiede un dialogo, un guardarsi attorno e dentro, una condivisione con altri nella quale tutti si sentono accettati.

Il modello d’intervento proposto dal progetto HOBNOB pone al centro la pro-attività dei ragazzi attraverso azioni di “progettazione partecipata”.

Mettere gli adolescenti al centro di un progetto significa costruire una rete di input e output che parte da loro e a loro arriva. #TELA è quell’attività che trasversalmente unisce e modella tutte le altre, perché raccoglie le voci e i bisogni dei ragazzi e le riscrive nelle azioni di progetto: il nome #TELA rimanda proprio al concetto di legami utili, contatti generativi, raccolta di segnali ed elementi e attività di costruzione.

L’attività #TELA è stata avviata con un primo tavolo allargato in cui sono stati definiti gli strumenti che saranno utilizzati all’interno di specifiche sessioni laboratoriali che accompagneranno i beneficiari in un percorso di aumento della consapevolezza circa la centralità del proprio ruolo in quanto agenti del cambiamento e non solo beneficiari di attività.

Le ragazze e i ragazzi saranno protagonisti durante l’intero processo di programma delle attività di progetto e di definizione e personalizzazione dei 3 spazi aggregativi di prossimità. Il coinvolgimento partirà dalla fase di calendarizzazione dei laboratori e di definizione del fabbisogno materiale attraverso l’organizzazione di percorsi di co-progettazione fondati sui principi dello “human centred design”. Il protagonismo dei giovani sarà centrale anche nella fase di allestimento, anche con la realizzazione collettiva, attraverso dei laboratori, di parte degli oggetti o arredi; poi i ragazzi saranno ingaggiati nelle attività di promozione degli eventi promossi negli spazi dei centri.

Per coinvolgere un ampio numero di giovani, favorire il protagonismo di ognuno e lo scambio d’idee, gli incontri di progettazione partecipata saranno organizzati a rotazione in tutti i tre centri aggregativi; sarà un tavolo di progettazione itinerante. Inoltre, tra gli obiettivi c’è anche quello di raccogliere i bisogni e le proposte dei ragazzi intercettati con l’educativa di strada per cui si prevede l’organizzazione di tavoli anche al Terminal: luogo di passaggio per chi si muove con i mezzi pubblici, ma anche luogo dove i ragazzi si incontrano, parlano ed esprimono la loro identità.

I partner di progetto, in particolare Associazione Wega e Human Foundation, hanno avuto esperienze di progettazione partecipata con risultati positivi e un forte impatto sulla costruzione di relazioni di fiducia tra adolescenti e adulti. Il progetto HOBNOB sostiene questo modello d’intervento non solo su un livello teorico, ma applicandolo concretamente nella sua dimensione operativa. 

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