Presentato a Sassari il Piano Territoriale per il contrasto alla povertà educativa e dispersione scolastica

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Dopo Napoli e Venezia, presentato anche a Sassari il Piano Territoriale per il contrasto alla povertà educativa e dispersione scolastica. Uno strumento per istituzioni, scuole e terzo settore che vogliono lavorare in rete

Il Piano, curato dalla comunità educante di Sassari, è nato da Futuro Prossimo, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con capofila Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio. Di seguito le testimonianze dei vari attori che hanno preso parte all’evento.

“Il lavoro di squadra ha un’importanza strategica e rappresenta l’unico sistema vincente per la crescita e il miglioramento della nostra società. Futuro Prossimo e i suoi attori territoriali, con gli ottimi risultati raggiunti attraverso le loro progettualità, confermano che “fare rete” per un obiettivo comune divide i compiti e moltiplica il successo negli ambiti e nelle realtà che si sceglie di operare”, ha dichiarato in apertura Laura Useri, Assessora alla Cultura, Politiche Educative e Pari Opportunità di Sassari

“Con Futuro Prossimo abbiamo messo in rete numerosi attori territoriali che, con diverse competenze, si sono mobilitati e attivati per un reale cambiamento sia in ambito scolastico che extrascolastico, favorendo la partecipazione, e quindi il benessere, di ragazzi e ragazze. Nei quattro anni di progetto abbiamo lavorato nella consapevolezza di dover cogliere le sfumature dei singoli territori di intervento e le specificità dei problemi da affrontare – ha aggiunto Melissa Bodo, Responsabile Area Povertà Educativa e Materiale di Save the Children – per poter essere più incisivi nel contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica. Ora la sfida è quella di dare continuità a questo immenso lavoro”.

Il progetto Futuro Prossimo lavora dal 2018 sul territorio di Sassari per il rafforzamento della comunità educante, una rete costituita da istituzioni, scuole, famiglie e realtà del terzo settore che si impegnano per favorire il benessere e la partecipazione di ragazzi e ragazze.

La comunità educante – attraverso i tavoli territoriali, momenti di confronto e riflessione sulle urgenze e sui bisogni del territorio – ha lavorato all’individuazione delle effettive necessità del territorio, degli ambiti di intervento prioritari per il contrasto alla povertà educativa e dispersione scolastica, di una lista di risorse e attori potenzialmente attivabili, di un modello di lavoro collaborativo e, non ultimo, alla vera e propria messa in campo di proposte concrete.

“Uisp Comitato Territoriale Sassari APS ha svolto le attività progettuali in ambito prevalentemente extrascolastico, promuovendo, così come nei suoi intenti statutari, spazi in cui promuovere un approccio educativo in grado di mettere al centro le persone, e nel nostro caso i giovani, ascoltando il loro punto di vista, valorizzando i loro talenti e le loro curiosità, rispettandone il “passo” e i bisogni. La realizzazione delle proposte concrete arrivate dalle ragazze e dai ragazzi coinvolti nel progetto è stata possibile grazie a un importante lavoro di rete territoriale e da una continua collaborazione con altre realtà associative che, anche grazie al progetto, è andata potenziandosi”, ha commentato Loredana Barra, presidente Uisp Sassari.

Nel Piano Territoriale di Sassari- Latte Dolce sono analizzati gli interventi realizzati dal 2018 ad oggi e la strategia d’azione da perseguire entro il 2024.

Lavorando su tre aree prioritarie di interventi – Offerta Educativa Extrascolastica:

Arte, Cultura e Sport; Ambiente e spazi da valorizzare; Scuola, Didattica e Territorio sono state co-progettate e realizzate azioni specifiche che hanno portato a risultati concreti e tangibili. È stata creata la comunità educante di Latte Dolce-Sassari, oggi formata da oltre 45 realtà territoriali (istituzioni, scuole, associazioni); sono stati attivati 3 percorsi di capacity building su tematiche

centrali per il benessere dei giovani; sono stati coinvolti 76 genitori in incontri e percorsi formativi su informatica di base, orientamento e supporto per la gestione delle pratiche legate alla scuola, colloqui individuali per rafforzare il dialogo scuola-famiglia; si è lavorato alla promozione della lettura attraverso percorsi ad hoc, tra cui: 4 incontri con gli autori, un percorso formativo “Italian Writing Teachers” per 40 docenti di 5 scuole; sono state realizzate 22 escursioni sul territorio; sono stati attivati 45 percorsi individualizzati (Doti Educative di Comunità); è stata allestita e animata “Bibliolab”, biblioteca di quartiere. Tutti gli attori coinvolti hanno lavorato, inoltre, ad innovare l’offerta educativa gratuita sia scolastica che extrascolastica.

“L’esperienza maturata in Sardegna, da circa 40 anni, nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza ha permesso a OSVIC di incidere sul progetto Futuro Prossimo specificamente in termini di lavoro in rete con le scuole coinvolte, in una logica inclusiva finalizzata all’ascolto dei partner istituzionali e alla valorizzazione del loro ruolo. Sin dall’inizio sono stati chiari gli obiettivi progettuali, le esigenze dei minori, il coinvolgimento dei genitori, nella promozione di quel dialogo scuola-famiglia che OSVIC ritiene centrale per la promozione di una nuova generazione di cittadini e cittadine, capaci di attivare competenze, valori e atteggiamenti in grado di favorire la costruzione di un mondo più sostenibile e solidale”, sottolinea Paola Gaidano, Responsabile Programmi Italia di OSVIC.

“Promuovere i libri, educare alla lettura, far crescere il numero dei lettori: sono gli obiettivi fondanti del Forum Del Libro. In questi ultimi anni l’attenzione del Forum si è rivolta soprattutto alle scuole,e in particolare al ruolo della biblioteca scolastica all’interno dei progetti didattici. L’attività di Futuro prossimo a Sassari – ha aggiunto Aldo Addis, libraio e rappresentate di Forum del Libro, associazione partner nazionale di progetto – ha avuto dei risultati molto incoraggianti: la formazione per gli insegnanti e i bibliotecari, l’apertura e il rilancio di diverse biblioteche scolastiche e le attività su libri e autori che hanno incontrato i ragazzi a scuola, ma soprattutto la creazione di una rete di scuole che ha programmato e gestito le attività del progetto e che resta l’eredità più importante, che crea le basi per una prosecuzione del progetto nei prossimi anni”.

Per la buona riuscita del progetto è cruciale non fermarsi. Per questo, il piano d’azione è anche uno strumento per guardare al futuro, attraverso precisi obiettivi che la Comunità Educante di Sassari intende raggiungere entro la fine del 2024, lavorando nello specifico su quattro ambiti prioritari: rafforzare la comunità educante in ottica di sostenibilità degli interventi; promuovere

azioni sperimentali ed innovative per il rafforzamento della didattica nel contrasto alla dispersione scolastica; arricchire ed innovare l’offerta educativa territoriale su arte, cultura e sport; favorire la riappropriazione da parte dei giovani dei luoghi del territorio e degli spazi scolastici.

Concretamente alcune delle azioni previste sono: programmare altri 6 incontri con gli autori; firmare il Patto per la Lettura; promuovere con gli attori della rete attività e eventi su sport e cultura; identificare sul territorio nuovi spazi da destinare agli adolescenti; mettere a disposizione delle quote partecipative gratuite a corsi su arte, cultura e sport destinate ai minori in situazione di svantaggio; definire una governance dettagliata per la gestione della rete e convocare 4 Tavoli Territoriali per il confronto e l’attivazione della Comunità Educante.

“Il Piano Territoriale per il contrasto alla povertà educativa e dispersione scolastica è solo l’inizio, per quanto consolidato, di un processo di lavoro e co-progettazione in rete di interventi a sostegno di ragazzi e ragazze del territorio. Abbiamo sperimentato un modello di collaborazione che ora ha bisogno di essere alimentato, anche oltre il progetto, attraverso tutte le competenze e le esperienze di cui ogni singolo attore è portatore. È fondamentale, per la sostenibilità futura di questo processo, l’impegno e la collaborazione di tutta la comunità educante, perché solo insieme possiamo creare un futuro migliore per i nostri giovani”, sottolinea Giusy Ghisu, coordinatrice locale di Futuro Prossimo.

SCARICA QUI IL PIANO TERRITORIALE

 

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