I giovani di Futuro Prossimo a Bari per il Festival SottoSopra

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I giovani di Futuro Prossimo entrano a far parte del network SottoSopra. La loro prima esperienza con i coetanei del Movimento Giovani per Save the Children sarà a Bari, dal 16 al 18 luglio. 

I ragazzi e le ragazze di Futuro Prossimo si uniscono a SottoSopra, il Movimento Giovani per Save The Children, per creare nuove sinergie che permettano agli adolescenti, sempre più protagonisti e consapevoli, di combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa. Il primo incontro tra le due realtà sarà nell’ambito del Festival SottoSopra, che prende il via a Bari il prossimo 16 luglio. Due rappresentanti per ogni territorio – Chiaiano, Sassari, Marghera – potranno partecipare alla tre giorni nella città pugliese. 

Dal 16 al 18 luglio, Bari sarà la capitale della partecipazione giovanile e della cittadinanza attiva. Saranno 300 le ragazze e i ragazzi provenienti da tutta Italia che si incontreranno durante l’evento itinerante nei quattro luoghi simbolo del capoluogo pugliese: l’Università, l’Officina degli esordi, il centro e il Teatro Margherita. Laboratori, dibattiti, performance artistiche, azioni di sensibilizzazione e riqualificazione animeranno la città. Al centro delle attività la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza di cui si celebrano i 30 anni, la necessità di promuoverne la conoscenza presso i giovani e gli adulti e di favorirne, quindi, la diffusione. 

Sono 30 i workshop organizzati dal Movimento Giovani per Save The Children, pensati e condotti per sollevare un dibattito su sostenibilità, cyberbullismo, discriminazione e stereotipi, giovani e diritti, cittadinanza, musica e arte come linguaggio per il cambiamento.

Ci sarà poi un evento aperto al territorio, in linea con l’idea che educazione e istruzione siano una faccenda che riguarda tutta la comunità. Una comunità che si può davvero definire educante solo se fa rete, con e per i giovani. La chiave per rompere i confini del giardino scolastico sarà una caccia al tesoro in cui i ragazzi e le ragazze coinvolgeranno la cittadinanza, le associazioni locali e gli altri giovani del territorio in attività di sensibilizzazione e conoscenza sul tema dei diritti dell’infanzia. Spazio anche alla musica, con un concerto gratuito con artisti locali emergenti, e al teatro, con uno spettacolo di improvvisazione sul tema delle migrazioni. E poi letture e interventi di esperti aperti a tutti, grandi e piccoli. Perché l’educazione è un processo che non si interrompe con un diploma o una laurea, non conosce limiti di età e permette di abbattere steccati e confini, non solo quelli tra scuola ed extrascuola.

I confini da superare sono anche quelli della città di Bari. I giovani lo faranno attraverso una diretta radiofonica su UndeRadio, emittente web partecipata e tematica, che mette i diritti al centro della propria programmazione, con un focus sul tema dell’inte(g)razione e del contrasto a tutte le forme di discriminazione.

Sono questi i nodi di un grande network in fermento: proprio come un cervello, una rete neurale, in cui ragazze e ragazzi si incontrano per generare la trama di un futuro prossimo in cui loro, i giovani, saranno sempre più protagonisti.

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