Benessere dei minori: nuove sinergie per offrire opportunità educative al quartiere di Ostia Ponente

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Nell’ambito di Progetto DOORS, capofilato da CIES onlus, Magazzino dei Semi si occupa di organizzare laboratori di arte e STEM ad Ostia, X Municipio del Comune di Roma nonché territorio particolarmente difficile del litorale romano. Come ben evidenziato dallo studio promosso da Con i Bambini insieme a Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile “Scelte Compromesse: gli adolescenti in Italia tra diritto alla scelta e impatto della povertà educativa”, anche le prospettive nel territorio in cui si abita hanno un impatto significativo sull’abbandono scolastico.
Inoltre, la situazione emergenziale in corso ha messo in profonda difficoltà le scuole che sono state costrette per motivi sanitari a contingentare le presenze al proprio interno. Per questo molti laboratori Arteducativi sono stati interrotti. Nella necessità di trovare spazi adeguati alla normativa vigente per continuare a proporre attività educative non formali e informali a ragazze e ragazzi, nasce la collaborazione con il Punto Luce delle Arti di Ostia di Save the Children. Gli operatori ci raccontano cosa sta avvenendo.

Cosa sono i Punti Luce?
Elio Lo Cascio, coordinatore dei Punti Luce di Roma, Save The Children: I Punti Luce sono centri ad “alta densità educativa” che sorgono in quartieri svantaggiati di alcune città italiane, con lo scopo di contrastare la povertà educativa di bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni. All’interno di questi, i giovani beneficiari e le loro famiglie possono fruire gratuitamente di diverse opportunità educative, ricreative e culturali.

Da maggio 2014 ad oggi, con il lancio della campagna “Illuminiamo il Futuro”, sono stati attivati 26 Punti Luce in Italia, di cui tre si trovano nella città di Roma: Ponte di Nona, Torre Maura e Ostia ponente. Gli assi portanti dell’intervento riguardano l’accompagnamento allo studio e invito alla lettura, la promozione del benessere e sani stili di vita, l’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, l’espressività, l’arte, la creatività e la cultura, il supporto alla genitorialità attraverso consulenze legali, pediatriche, dentistiche ecc. Oltre all’offerta educativa “comunitaria”, vengono attivati anche “piani individuali” di supporto chiamati “doti educative” che consistono nell’acquisto di prodotti e/o servizi a beneficio di singoli bambini e adolescenti che vivono in condizioni certificate di povertà economica.

Perché Ostia e in che modo questo progetto di Save the Children rappresenta un presidio territoriale fondamentale?
Elio Lo Cascio, coordinatore dei Punti Luce di Roma, Save The Children: Il tessuto sociale di Ostia ponente appare fortemente deprivato da un punto di vista socio-economico, ma anche carente di opportunità educative e culturali rivolte all’infanzia e all’adolescenza. Questo rappresenta un forte rischio per la crescita dei giovani, anche per la presenza, sempre più pervasiva, di una criminalità che gestisce molte attività economiche e controlla in maniera illecita e spregiudicata il territorio. A novembre del 2019, grazie ad una stretta collaborazione con la Municipalità X di Roma e al sostegno dell’azienda BVLGARI, è nato il Punto Luce delle Arti (PLDA) che rappresenta un presidio sociale riconosciuto sul territorio che catalizza e mette in rete le diverse risorse educative, formali e informali, quali gli Istituti Scolastici, i servizi sociali e sanitari territoriali e le associazioni del territorio, per contribuire alla costruzione di una “comunità educante” che accompagni i bambini e gli adolescenti nella loro crescita. Dopo poco più di un anno e nonostante la situazione emergenziale legata alla pandemia, il PLDA ha coinvolto nelle sue attività oltre 1000 beneficiari, creando varie sinergie con altre realtà del territorio per promuovere e incrementare il numero di iniziative e progetti rivolti ai bambini e giovani del quartiere.

Com’è nata la collaborazione con Magazzino dei Semi?
Gabriella Pilli, Sara Forlani, Cooperativa Ss. Pietro e Paolo: Attraverso il lavoro in rete e i numerosi tavoli territoriali che hanno coinvolto la comunità educante, è stato possibile entrare in contatto con molte associazioni storiche del territorio, tra cui anche Magazzino dei Semi. Abbiamo sin da subito condiviso i principi metodologici ed operativi, nonché gli intenti collaborativi: è nata così la volontà di promuovere la realizzazione congiunta di percorsi educativi per ragazzi e ragazze attraverso le arti e le nuove tecnologie.

Una testimonianza di questa collaborazione è stata l’esperienza di A. che lo scorso anno era già inserito in un laboratorio di Progetto DOORS a scuola, attraverso cui ha potuto scoprire un grande talento per le arti espressive. Le restrizioni causate dall’emergenza sanitaria per il Covid-19 non hanno consentito il proseguimento dei laboratori presso le scuole, ma grazie alla sinergia nata tra gli attori del territorio, è stato possibile dare ad A. e a molti altri come lui, la possibilità di continuare a sperimentare creatività e immaginazione, soprattutto in questo periodo storico dove la scuola ha bisogno di un supporto concreto nel soddisfare le necessità educative di ragazzi e ragazze.

Quali sono i laboratori di arte/STEM che avete proposto nell’ambito di progetto DOORS per questo anno scolastico che si è aperto all’insegna dell’emergenza?
Chiara De Angelis, Magazzino dei Semi: I laboratori dedicati a ragazze e ragazzi dai 10 ai 14 anni nell’ambito di progetto DOORS che proponiamo presso il Punto Luce di Ostia sono sei: due laboratori per realizzare cartoni animati in Stop Motion, due laboratori di narrazione applicata al digitale (Digital Story Telling), un laboratorio di Fotografia e, infine, uno di Pedagogia Hacker – un percorso di autodifesa in ambito digitale, realizzato attraverso un approccio ludico e artistico. Tutti i laboratori sono pensati per unire insieme tecnologia e manualità e vengono tenuti da artisti e makers che collaborano con i ragazzi nella creazione di prodotti con cui verranno realizzate proiezioni, mostre e fanzine. Possiamo dire di aver contribuito alla creazione di un gruppo di lavoro fortissimo: Chiara De Angelis e Alessandro Floridia di Magazzino di Semi, Sabrina Ramacci (in arte R.A.M.I.), Clelia Carbonari, Ivan Gasbarrini, Agnese Trocchi (C.I.R.C.E.) e Valeria Guarcini.

Perché proporre laboratori arte – STEM in questo periodo storico?
Chiara De Angelis, Magazzino dei Semi: Dare la possibilità di utilizzare il computer in maniera ludica e creativa, unendolo alla pratica manuale di manipolazione dei materiali, in questo periodo risulta un’azione fondamentale. Molti ragazzi si trovano a fare Didattica a Distanza dietro uno schermo, senza conoscere né immaginare gli usi alternativi che le tecnologie digitali potrebbero offrire. Con i laboratori STEM di Magazzino dei Semi, cerchiamo di aprire insieme ai ragazzi un varco nel virtuale per riappropriarci della realtà che ci circonda e trasformarla con dei gesti espressivi: piccole-grandi opere collettive che ci rappresentano, sempre guidati dall’ approccio metodologico alla base di progetto DOORS che unisce Pedagogia del Desiderio e Arteducazione.
Il Punto Luce di Ostia è molto grande, ricco di aule e spazi progettati appositamente per ospitare ragazze e ragazzi. Si è sviluppata una proficua collaborazione con gli educatori presenti nella struttura e siamo riusciti a lavorare sempre in sicurezza. Ogni giorno, emerge chiaramente che i ragazzi coinvolti nei laboratori sono provati da questa situazione di continue restrizioni per l’emergenza sanitaria in corso, ma attraverso il Punto Luce ed i suoi operatori si cerca di rispondere alle loro esigenze di socialità e ascolto. La sinergia con Save the Children e la Cooperativa SS. Pietro e Paolo si sta rivelando senza dubbio un’ottima opportunità per il quartiere.

 

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