Testimonianza di un tutor

di

 

Mi chiamo Teresa, sono la tutor del laboratorio di orientamento a lavoro e nello specifico di pasticceria, del Progetto Cresci, un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Questo progetto ha tra gli obiettivi la creazione di una comunità educante, che faccia rete intorno al disagio sociale delle famiglie e ne promuova l’integrazione, grazie anche  alla realizzazione di azioni a sostegno della genitorialità, della maternità e della conciliazione famiglia – lavoro. In questi primi mesi sono stati attivati laboratori extracurriculari che hanno coinvolto sia i bambini del III Circolo Didattico di Giugliano in Campania, che le loro mamme. Ricordo ancora il primo giorno in cui ho messo piede nella sede di Via S. Rocco, ero preoccupata, temevo che le mamme non avrebbero accolto in modo positivo questo progetto che le coinvolgeva in prima persona, temevo che non ci sarebbe stata una grande partecipazione. Invece, mi sono ricreduta. Hanno partecipato tante donne, mamme,  ed è  stata una delle esperienze professionali ed umane più intense che io abbia mai vissuto.

Giugliano è un comune ampio e densamente popolato, dal territorio variegato, si estende dall’entroterra alla fascia costiera.  Ricco di contraddizioni, di difficoltà, ha subito i contraccolpi della crisi economica degli ultimi anni, ed ha avuto problemi legati alla criminalità presente sul territorio, ma è anche un comune ricco di bellezze e risorse, con tanta voglia di riscatto.

Il giorno della presentazione del Progetto la sala era gremita da mamme e bambini festosi. Leggevo nei loro occhi curiosità e diffidenza, la stessa diffidenza che avevano anche durante le prime lezioni del laboratorio. Negli occhi di ogni donna seduta in aula, c’era un mondo. Un mondo di emozioni, desideri, preoccupazioni. Il velo di diffidenza, è caduto quasi subito, grazie anche alla bravura delle docenti, quella di orientamento al lavoro prima e di pasticceria poi, che hanno contribuito a creare un gruppo coeso e festoso, ed a far capire ad ogni mamma che quel laboratorio avrebbe dato loro dei risultati concreti. Queste donne hanno bisogno di risposte concrete e certe alle loro domande, ed ai loro dubbi, e le docenti hanno saputo darle. Per questo il riscontro è stato molto positivo.

I laboratori di orientamento al lavoro, previsti dal Progetto Cresci, sono stati articolati in una serie di lezioni di orientamento al lavoro e poi in attività laboratoriali che hanno insegnato alle mamme un vero e proprio “mestiere”. Nella sede centrale si è svolto il laboratorio di pasticceria, invece nelle due periferiche, il laboratorio di make-up. Ogni corso è stato strutturato in modo da dare alle mamme tutti gli strumenti per “saper  fare” e “poter fare”. Le aule si sono trasformate in laboratori di pasticceria e salotti di estetica.

L’aula si trasformava in un laboratorio di pasticceria, la docente sembrava il maestro di un’orchestra operosa e festosa. Ognuna collaborava e in poco tempo l’istituto veniva invaso dal profumo dei dolci. In questi mesi, è cresciuto in modo esponenziale l’ entusiasmo. Si è creata una sinergia positiva che è andata ben oltre le pareti scolastiche.

Le novelle pasticcere hanno fatto squadra. Hanno creato gruppi interattivi su facebook e altri social per scambiarsi informazioni, ricette e foto. Dopo ogni lezione, la chat era inondata da foto di dolci e da richieste di pareri, a cui la docente Renata Brocca, dava immediatamente seguito. In questi mesi ho imparato tanto anche io, ho imparato che è l’amore delle mamme, il motore delle famiglie. Ho parlato con ognuna di loro, e tutte, mi hanno detto di essere in quell’aula per amore dei propri figli.

“…Io partecipo perché se riesco a trovare un lavoro, posso dare a mio figlio un futuro più sicuro, con un solo stipendio non si vive tranquilli”, mi ha detto una mamma.

Ed un’altra “mi piacerebbe avviare un’attività mia, di pasticceria, fino ad oggi non ho avuto la possibilità di farlo perché non avrei saputo a chi lasciare i bambini. Ho deciso di partecipare solo perché sapevo che non avrei tolto tempo a mio figlio”.

I bambini, il centro ed il fine di questo stupendo Progetto. Un progetto ideato in modo da consentire alle mamme di partecipare con serenità, infatti i laboratori si  sono svolti in concomitanza a quelli dei bambini.

Io, da tutor ho avuto un punto di vista privilegiato, ho potuto seguire la loro crescita dall’interno. Dai primi passi incerti e diffidenti, fino alla soddisfazione dei dolci cucinati con le loro mani. E’ stato bello seguirle ed accompagnarle in questo iter. Vederle crescere ed acquistare lezione dopo lezione fiducia nelle proprie capacità, sicurezza, voglia di mettersi in gioco. Credo che questa esperienza la porteranno nel cuore a lungo, così come me.

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