Verso un Patto Educativo di Comunità

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I gruppi lavoro all'opera

Messi su carta obiettivi, strumenti e attori per un Patto Educativo di Comunità che comprenda i 5 territori del Progetto CostellAzioni. No, non si è ancora arrivati alla stesura e alla firma del documento che vuole essere una delle eredità durature di CostellAzioni ai quartieri di Cuneo e di Dronero coinvolti nel progetto. Ma le idee e i punti cardine sono stati discussi e poi sintetizzati in parole chiave che una volta condivise hanno delineato le future linee comuni del patto.

Un’azione (fondamentale) di pensiero, quella che ha visto partecipare venerdì 14 ottobre i partner di CostellAzioni in un incontro di progettazione Partecipata, ma che in linea con lo spirito pragmatico di questo territorio è confluita in indicazioni precise.

Prima passaggio dell’incontro è stato quello di capire cosa sia un Patto Educativo di Comunità attraverso l’analisi del caso di Napoli.

Ci si è poi confrontati sui singoli aspetti delineando i principali obiettivi, attori e strumenti.

Sugli obiettivi la parola “i ragazzi” è stata fissata come una stella polare di riferimento. La scintilla da cui ha preso il via il progetto e, allo stesso tempo, il faro di riferimento da non perdere mai di vista. Prevenire e combattere la povertà educativa attraverso un approccio cooperativo e solidale impegnandosi a mettere a sistema tutte le esperienze e tutte le risorse del territorio. I ragazzi come fulcro di un’azione che deve coinvolgere tutti.

Tra le parole chiave ogni gruppo ha sottolineato la necessità di dare continuità alle buone prassi attivate da CostellAzioni. Una continuità che sarà stabilità e fissata da subito nel patto con chiari riferimenti al continuo e necessario confronto che i diversi attori dovranno impegnarsi a rispettare. Comuni e Scuola con il loro ruolo stabile nella comunità diventa socì fondamentali per la riuscita del Patto Educativo. E la presenza alla progettazione partecipata sono un ottimo inizio.

L’unità è un altro obiettivo imprescindibile attorno al quale si sono declinate molte considerazioni anche molto pratiche come la necessità di una identità comunicativa o la proposta di formalizzare la partecipazione di più attori del patto nelle singole azioni come prerequisito.

Unire 5 territori con le loro singolarità non è una sfida facile, ma su questo aspetto il ruolo degli educatori di Comunità di CostellAzioni che da 2 anni operano in continuo confronto è una risora preziosa.

Un grande senso di apertura ha contraddistinto la riflessione sul “chi”. Enti locali, istituzioni, pubbliche e private, realtà del Terzo Settore e scuole ma anche società sportive, enti religiosi e cittadini. Una ricerca di capillarità e di penetrazione nel tessuto sociale che vuole essere stimolo alla comunità educante.

Confronto è un altro aspetto fondamentale. Da declinare nel tempo ma anche nello spazio andando a scoprire, conoscere e, perché no, copiare le altre esperienze di Patto Educativo. Qualcuno si propone per un gemellaggio?

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