“Cucinare con i bambini: il potere educativo della cucina condivisa” con Federica Buglioni

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I bambini? Detestano la verdura, adorano i cibi di moda, specie quelli poco sani, e in cucina è meglio se non ci mettono piede perché farebbero solo disastri e disordine. Se pensate che contro questi luoghi comuni non ci sia rimedio, forse dovreste conoscere Federica Buglioni, educatrice e scrittrice che sta dedicando la sua vita e la sua attività per smantellarli uno per uno. Incontrarla è semplice, per chi vive a Biella e dintorni o per chi ha voglia di una domenica all’ombra delle Alpi: sarà lei la protagonista di un incontro dedicato ai genitori (e gratuito) che si svolgerà a Trivero-Valdilana a Casa Zegna, la sede della Fondazione Zegna.

L’organizzazione “figlia” del marchio della moda, famoso in tutto il mondo, è scesa in campo come partner del progetto Community School, selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.

Community School è il nome del piano che a Biella e dintorni raggruppa una fitta rete di partenariato – di cui la Cooperativa Sociale Tantintenti è capofila – con l’obiettivo di ideare e applicare un piano educativo territoriale permanente  per fare argine alla povertà educativa delle nuove generazioni.

Per questo, Federica Buglioni parlerà agli adulti (“Cucinare con i bambini: il potere educativo della cucina condivisa” è il titolo dell’incontro), ma ci sarà spazio anche per i bambini. Nella stessa sede ci sarà in laboratorio “Facciamo merenda” a cura del Consorzio Il Filo da Tessere.

Durante il pomeriggio verranno costruiti strumenti e arredi per giocare alla cucina e al mercato. Aiutare i bambini a scoprire i cibi, tutti i cibi, è consegnare loro un patrimonio di conoscenza e di ricchezza che altrimenti rischierebbe di andare perduto.

«Ci stiamo abituando a trovarci nel piatto i cibi già pronti, addirittura consegnati a domicilio» racconta Federica Buglioni. «In questo modo si perde la relazione che si costruisce con il cibo, ma anche con le persone, preparandolo. Tutti noi abbiamo appreso queste conoscenze nelle cucine delle nostre case, dai genitori o dai nonni. Se spezzassimo questa catena, sarebbe difficile ricostruirla». La soluzione? Rientrare in cucina. E farlo con i bambini. «Sono curiosi, perché è la loro natura e perché per loro tutto è una novità» spiega Federica Buglioni. «Anche sfogliare un cespo di lattuga e lavarlo è un gesto che li sorprenderà. E simili esperienze consentiranno loro di instaurare un rapporto diverso con il cibo, che coinvolge tutti i sensi, inclusi il tatto e l’odorato, non solo la vista e il gusto».

A proposito di gusto e di luoghi comuni, non esistono bambini “che non mangiano niente”, ma solo bambini che non sono abituati a farlo o che magari, a tavola, manifestano un disagio che non ha a che fare con il cibo. «I neonati hanno innata la sola sensibilità per il sapore del latte» afferma Federica Buglioni. «Tutti gli altri gusti s’imparano, grazie all’esperienza. Nei miei incontri mostro sempre un frammento di un documentario: mostra un gruppo di bambini che scorrazza in una foresta del Sudamerica, cattura delle tarantole e poi le arrostisce per fare merenda. Quindi tutto si apprende in base a quello che si vede intorno a noi».

Incontro e laboratorio sono gratuiti ma i posti sono limitati. Prenotarsi è possibile scrivendo a info@tantintenti.org. L’appuntamento a Casa Zegna è alle 15,30. «E per tutti i presenti» rivela Federica Buglioni «è prevista una sorpresa, che avrà a che fare con la merenda».

L’iniziativa non solo fa parte del progetto Community School, ma è compresa tra le iniziative collaterali della mostra “Padre e Figlio”, dedicata al maestro dell’arte contemporanea Michelangelo Pistoletto e al padre Ettore, artista a sua volta. Casa Zegna è tra le sedi della mostra, ospitata anche a Biella a Cittadellarte e a palazzo Gromo Losa e la Fondazione Zegna è tra i promotori insieme alla Fondazione Pistoletto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

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