Speech: il laboratorio logopedico del Centro Orizzonte, Macerata

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Al Centro Orizzonte di Macerata, della Cooperativa Sociale IL FARO, è partito il laboratorio Speech.

Nell’ambito del progetto COME A CASA, i nostri bambini possono usufruire di un trattamento altamente specialistico e multidisciplinare, in cui il connubio tra trattamento logopedico, supervisione e intervento educativo comportamentale ABA si configura come un training specifico, per ciascun bambino, cucito sulle difficoltà ed i bisogni dello stesso.

In Italia, per diversi anni, la figura professionale del logopedista è stata esclusa dall’intervento sui disturbi autistici per motivi di natura teorico-scientifica.

Forse per la prima volta, nel DSM V sentiamo parlare della possibile presenza di “alterazioni del linguaggio” oltre che di “Comunicazione sociale”;  in realtà ogni logopedista che si occupi di bambini con sospetto o diagnosi di autismo può constatare che spesso, alle difficoltà comunicative e sociali, si associano difficoltà del linguaggio in produzione e in comprensione che possono coinvolgere diversi ambiti: articolatorio, fonologico, lessicale, morfo-sintattico, narrativo e pragmatico, senza dimenticare la possibile correlazione con difficoltà negli apprendimenti scolastici. Esiste inoltre una percentuale di persone con autismo che presentano anche disprassia verbale o, ancora, l’ipersensibilità sensoriale, presente in tanti soggetti autistici, può coinvolgere le funzioni legate all’alimentazione e quindi il distretto oro-buccale.

Per tali ragioni diventa fondamentale proporre un training specifico per ogni singola difficoltà, curato da un logopedista specializzato e preceduto, ovviamente, da una valutazione logopedica che vada ad integrare quella cognitiva e funzionale, per fornire un quadro completo del profilo di sviluppo del bambino ed il conseguente piano di intervento. L’ABA offre un grande aiuto nell’insegnare ai bambini a comunicare: le tecniche usate nell’ABA fungono da complemento e da supplemento nelle strategie efficaci nell’insegnare la comunicazione ai bambini. Un trattamento intensivo, individualizzato può aiutare a diminuire l’isolamento invalidante che può derivare da questa disabilità favorendo la comunicazione sociale. Con l’identificazione precoce e l’intervento, due bambini su tre in età scolare migliorano le capacità di comunicazione e la loro padronanza del linguaggio. La ricerca Americana mostra che i bambini che migliorano maggiormente, spesso sono quelli che ricevono una terapia logopedia volta “all’oralmotor”, cioè alle esercitazioni prassiche, spesso questo aspetto del linguaggio viene sottovalutato e non si crea un momento logopedico puro nel piano riabilitativo. È importante intervenire su tutti gli aspetti linguistici e comunicativi in modo sinergico, tutte le figure professionali che interagiscono con il bambino devono avere obiettivi comuni e condivisi e soprattutto la famiglia deve essere il fulcro dell’intervento.

A volte solo per caso scopriamo la chiave per aprire la porta di un mondo tutto da scoprire…

Io credo che ci sia una relazione quasi simbiotica tra logopedia e ABA.

Da una prospettiva clinica, ora definisco gli obiettivi in termini molto più oggettivi e misurabili, come l’ABA ci impone, e metto in atto gerarchie di apprendimento più sistematiche, basate sulle necessità individuali del bambino. L’esigenza di raccogliere i dati in un programma ABA assicura che il programma proceda con regolarità, nonché richiede un continuo confronto di raccomandazioni terapeutiche. Il logopedista può stabilire un importante collaborazione con i professionisti ABA, psicoterapeuti BCBA e terapisti RBT. Questa collaborazione diviene anche più importante quando il bambino sta avendo difficoltà ad acquisire una capacità.

La collaborazione tra professionisti che conoscono lo stile di apprendimento del bambino è la chiave per superare gli ostacoli nell’imparare.

Un altro vantaggio è che, grazie a questa collaborazione, ogni professionista sa sempre come fare il proprio lavoro.

Il logopedista può spiegare gli obiettivi futuri e i terapisti ABA possono adattare i programmi o cominciare ad eliminare adeguatamente gli aiuti basandosi sulle analisi fatte possibilmente dai dati emergenti.

Nessun bambino è una tavola rasa: c’è sempre qualcosa da fare per migliorare la sua vita, l’importante è che lo si faccia con efficacia professionale e tanto amore (operante motivazionale): tutti coloro che si occupano di un bambino hanno come obiettivo quello di fornirgli le ali, poi sarà lui a spiccare il suo volo.

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