A Policoro il Villaggio sta cambiando la storia della città e della comunità

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Ci sono luoghi che nascono con una missione. Ci sono luoghi come i nidi, che sono un servizio per la città e per la buona partenza delle bambine e dei bambini. Luoghi con una rotta ben precisa da seguire e verso cui tendere. Luoghi che sono un’opportunità che non tutti conoscono o di cui non tutti possono beneficiare e che perciò dobbiamo impegnarci a diffondere e a rendere il più accessibili possibile.

A Policoro il nostro Villaggio per Crescere è nato nei locali del Nido Linus l’unico della cittàe che da quasi trent’anni accoglie le bambine e i bambini della zona. Il nido è una struttura comunale, gestito in appalto dalla Cooperativa Orsa, partner del progetto Un Villaggio per Crescere anche a Cosenza, Siracusa, Torino e Trieste.

La scelta di spalancare le porte del Villaggio all’interno del nido della città è legata sia allanecessità di crearenel paese lucano una cultura più profonda del servizio del nidosia alla volontà di portare in città una possibilità in più per tutte quelle famiglieche, anche se riconoscono l’importanza del servizio, non possono permetterselo. Il Villaggio ha contribuito a dare al nido una maggiore visibilità, le famiglie si sono incuriosite e hanno iniziato a informarsi e a conoscere anche proprio il servizio del nido in sé.

Sta cambiando la storia della nostra città, dove da qualche tempo si è radicata l’offerta delle ludoteche, che sono sicuramente luoghi diversi dal Villaggio, con differenti proposte e obiettivi educativi” racconta Vittoria, educatrice al Nido Linus da quasi vent’anni e anche per il Villaggio di Policoro. “Sicuramente il Villaggio sta aiutando il nido e il nido sta aiutando il Villaggio, anche qui la collaborazione è da entrambe le parti. Come nido abbiamo a disposizione 26 posti, che non coprono la domandae ora sono completi. Quindiquando vengono delle famiglie interessate al nido io e le mie colleghe le invitiamocomunque a frequentare il Villaggio, che è una proposta gratuita a differenza del nido, aperta in orari differenti ma che rimane un’opportunità di alto valore educativo, sia per i bambini sia per la relazione familiare e anche per le alleanze tra genitori. Ho notato infatti che attorno al Villaggio e grazie al Villaggio si è proprio creata una comunità educantea Policoro. I genitori si sono conosciuti di più, per via del tempo che trascorrono insieme, hanno iniziato a organizzarsi per portare il materiale per le attività del Villaggio, a proporsi per condurne una, insomma hanno iniziato ad abitarlo questo il Villaggio, proprio come recita la scritta sulla nostra spilla. Anche i genitori che all’inizio si sentivano estranei e un po’ timorosi, adesso, a distanza di quasi sei mesi di attività si sono integrati e partecipano più attivamente” riflette Vittoria.

A Policoro la speranza quindi è che grazie all’esperienza del Villaggio, l’amministrazione comunale investa maggiormente nel servizio, aumentando il numero delle educatrici e di conseguenza il numero dei bambini che l’unico nido della città può accogliere.

La scelta del nido Linus come sede del Villaggio di Policoro è stata fatta anche per motivi di organizzazione e raggiungibilità: spostarsi con materiali per attività in una città come Policoro sarebbe stato più faticoso, non solo per le educatrici ma anche per le famiglie e soprattutto un po’ più dispersivo.Una partenza più sicura, in un luogo conosciuto e familiare che aveva ancora del potenziale da esprimere, un luogo circoscritto ma con lo sguardo aperto ai luoghi della zona è sembrata la scelta più favorevole per tutti. Da quasi sei mesi, il nido Linus sta diventando un punto di riferimento, un luogo sicuro e aperto a tutti, in cui arrivare e restare.

Ma si sa: Villaggio è chi Villaggio lo fa, quindi con un po’ più di esperienza e organizzazione e complice l’arrivo della bella stagione, gli abitanti del Villaggio di Policoro potranno esplorare il territorio e l’ambiente, portando il Villaggio in riva al mare o in mezzo alla natura, anche per soddisfare la proposta educativa generale del progetto.

Tutti sono luoghi di Villaggio, perché quello che più conta sono gli abitanti e le esperienze, i ricordi, gli abbracci e i sorrisi che le sue pareti, anche fatte di mare e alberi, custodiscono.

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