#tu6scuola da Palermo al Meeting di Educare alle Differenze

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Si è svolta da poco a Pisa la sesta edizione del Meeting nazionale della rete Educare alle Differenze. Una due giorni di incontri sui temi dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze nella scuola pubblica. 

Valori che rispecchiano pienamente il progetto #tu6scuola, che in questa sede ha condiviso l’esperienza di una bella attività proposta a Palermo. Nei primi mesi del 2019, infatti, l’Associazione SEND Sicilia ha organizzato per i ragazzi e le ragazze dell’ultimo anno della secondaria dell’ICS Amari-Roncalli-Ferrara di Palermo un laboratorio dal titolo Il mondo com’è: coltiviamo la libertà nelle differenze.

Il laboratorio

Il percorso si è articolato in tre moduli tematici su differenze di genere, disabilità fisico-sensoriale e cognitiva, intercultura.
A condurre, tre esperti che hanno lavorato in equipe.

L’approccio esperienziale, con giochi di ruolo, dibattiti e brainstorming ha coinvolto in prima persona i ragazzi, stimolando la riflessione prima e la progettazione di strumenti  “pratici” per l’inclusione poi.

 

MODULO 1: DIFFERENZE DI GENERE

Guidati dalla pedagogista Angela Giardina, le ragazze e i ragazzi hanno acquisito consapevolezza sugli stereotipi più diffusi. Hanno discusso di sessismo, di disparità e di violenze di genere.
Si quindi è affrontato il tema dei condizionamenti sociali sulle scelte professionali e personali e si è trattato del ruolo delle emozioni nella formazione dell’identità di genere.
Gli alunni hanno infine ideato e disegnato delle vignette sui temi del corso.

MODULO 2: DIFFERENZE DI ABILITA’ FISICHE E COGNITIVE

La seconda parte del laboratorio è forse quella che ha più sorpreso e sfidato i ragazzi.
Accompagnati da Vittoria Castagna, hanno discusso di differenze fisico- sensoriali e cognitive, riflettendo sui diversi modi di percepire la realtà e sulle affinità che esistono tra le conduzioni di “diversabilità” e “normoabilità”.

Si poi è arrivati alla definizione “DIVERSIUGUALI”, concetto che comprende ogni individuo, reso pari agli altri proprio in virtù delle sue differenze.
I ragazzi hanno immaginato e progettato una scuola priva di barriere, individuando problemi e soluzioni.
Hanno inoltre creato dei libri tattili, che hanno poi donato alla biblioteca della scuola.

 

MODULO 3: DIFFERENZE CULTURALI

Conoscere la biografia di chi teneva il corso ha portato da subito i partecipanti a superare uno stereotipo.
Saifoudiny Diallo è infatti un ex “minore non accompagnato” che oggi fa parte del collettivo  artistico-artigianale GIOCHERENDA – una parola africana che significa “solidarietà, interdipendenza, forza che scaturisce dall’unione”.
Attraverso il gioco da tavolo “La Ronda dei desideri”, è stata condotta una riflessione sul tema degli obiettivi personali, del percorso necessario per raggiungerli e degli ostacoli che, in misura diversa, ciascuno incontra.
Gli alunni hanno messo in discussione il concetto stesso di “diverso” e hanno creato una versione siciliana del gioco, donata alla scuola.

Condividere per fare rete

Il laboratorio ha raggiunto risultati molto buoni in termini di partecipazione e soddisfazione dei ragazzi.
In alcuni casi, i temi affrontati nel corso sono stati ripresi da loro nell’elaborato di fine anno scolastico. 

Per #tu6scuola si è dimostrata un’esperienza particolarmente felice e che certamente sarà replicata. Empatia, cooperazione, inclusività e approccio laboratoriale sono infatti tra i cardini del progetto.
La presenza a Educare alle Differenze rappresenta bene, inoltre, l’importanza strategica di fare rete, a livello locale e nazionale.  In questo modo è possibile la creazione di un modello scolastico ed educativo aperto, di qualità, replicabile e sostenibile.

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