BUSSOLE ANTI BULLO: IL VIDEO BULLY FREE-ZONE

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A “Vicenza”, in “Casetta” i ragazzini scalpitano: a scuola il bullismo sta diventando un grosso
problema e vogliono trovare un modo per affrontarlo al meglio. La nostra è una cooperativa “bully
free”, quindi che cosa c’è di meglio se non battere i bulli nel loro territorio preferito, quello dei
social media? Grazie al progetto S-carpe Diem riusciamo ad attivare un fantastico laboratorio per
difenderci dai bulli.
Dopo riunioni tra ragazzi ed educatori, individuazione degli “attori”, stesura del canovaccio e
definizione delle scene da rappresentare (situazione problema e azione “correttiva” adeguata), ci
siamo dedicati raccolta di materiale da parte dei ragazzi (disegni, opinioni, riflessioni,…), alla
consultazione di materiale specialistico e alla preparazione e videoregistrazione delle simulazioni.
Finalmente siamo pronti a realizzare il nostro super video antibullo! Tutto è stato pensato e
nulla è stato lasciato a caso: dalle musiche all’assemblaggio, dalle indicazioni pratiche anti bullo
alle tecniche per aiutare il bullo stesso (perché anche i bulli, abbiamo scoperto, hanno tanto bisogno
di aiuto!). E il supporto di uno dei nostri ragazzi, molto abile in materia audio video, è risultato
estremamente prezioso.

E come sempre, quando sperimentiamo qualche “novità”, i nostri meravigliosi ragazzi ci stupiscono
ancora: alcuni sono sorprendenti per la loro capacità di interpretare un ruolo, altri superano una
timidezza imbarazzante… In generale, emerge la capacità di muoversi con disinvoltura di fronte
all’occhio della telecamera (il cellulare!) e di riuscire ad osservarsi da prospettive diverse… Perché
poi rivedersi non è sempre facile se si è fragili ed insicuri della propria immagine!
Il bullismo tra pari, tema attualissimo e “scottante”, pone la necessità per i nostri ragazzi di
possedere uno strumento di comunicazione veloce, immediato e ricco di immagini, adatto ai social
media, che possa davvero aiutarli ad affrontare questo problema. Da qui nasce l’idea di affrontare
il tema bullismo lasciando che siano le immagini a parlare. I ragazzi poi, spesso sono poco
portati alla riflessione ed al dialogo e scarsamente motivati verso canali classici quali la lezione
tenuta da un esperto o la lettura di materiali specifici. Avevamo inoltre la necessità di lavorare con
un ragazzino con impianto cocleare e quindi con capacità uditive ridotte.
In particolare, abbiamo fatto riferimento all’approccio delle storie sociali, testi particolari,
scritti secondo specifici criteri, che descrivono in modo chiaro, conciso e preciso una
situazione, un’abilità, un risultato o un concetto. Il loro scopo è quello di aiutare i ragazzi (in
particolare con difficoltà, ad esempio autismo) a comprendere meglio le situazioni e gli eventi
sociali che incontrano nella loro vita, sostenendone in questo modo l’autonomia nella quotidianità. I
testi e le battute dei mini video realizzati sono state estrapolate da queste storie, che hanno facilitato
la messa in atto delle abilità necessarie a fronteggiare un bullo.

Il video è stato molto apprezzato, sia dai ragazzi che dai genitori, ed è stato visualizzato molte volte
sulla nostra pagina facebook @lacasettavicenza. Lo potete trovare anche sul nostro sito www.cooperativalacasetta.com

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