Amicizia, innamoramento, amore

di

L'attività del laboratorio Ri-Belli per volersi Bene

Un ultimo incontro all’insegna dei bilanci, più che positivi, per il laboratorio “Ri-Belli per volersi bene”, organizzato dall’associazione Lauretana di Vittoria. Dalle parole dell’equipe, la testimonianza più diretta dei grandi risultati ottenuti.

“Durante i vari incontri, i ragazzi hanno avuto l’occasione di riflettere sugli argomenti delle cinque dimensioni: biologica/fisica, emozionale/affettiva, intellettuale/sociale e valoriale.

Quest’ultimo incontro è stato dedicato ad approfondire la dimensione sociale e valoriale della sessualità, riflettendo sui diversi modi di esprimere affetto e di mettersi in relazione con se stessi e con gli altri, in particolare attraverso l’attività del brainstorming sulle parole amicizia – innamoramento – amore.

I ragazzi hanno avuto modo di riflettere sui tre termini, e dal confronto e dalla successiva discussione in gruppo, è emersa la differenza tra questi tre termini, in quanto ciascuno di essi presenta alcune caratteristiche che non sono riscontrabili negli altri.

Ad esempio, nell’amicizia non c’è quell’attrazione o quella passione che si prova in una fase d’innamoramento e in un rapporto di amore, oppure in una fase di innamoramento non c’è ancora quel sentimento forte duraturo e consolidato che si trova nel rapporto di amore.

I tre termini sono però in relazione tra loro, perchè formano la nostra rete sociale, cioè la rete delle nostre relazioni.

Per rappresentare simbolicamente la nostra rete sociale, abbiamo usato tre gomitoli di lana di tre colori diversi; ciascuno di noi ha tenuto un lembo di ciascun gomitolo. I tre lembi sono stati poi uniti e hanno indicato i tre modi diversi di esprimere affetto e di mettersi in relazione con gli altri.

Alla fine dell’incontro abbiamo fatto compilare una scheda di valutazione con alcune domande quali “cosa ricorderai di questo percorso?” ed i ragazzi hanno risposto, nell’ordine: l’amicizia, la complicità che si è creata nel gruppo, le risate, le storie condivise, la consapevolezza che siamo uguali e l’apprendimento di certi argomenti come la sessualità e le emozioni.

Un’altra domanda ha riguardato “quali attività ti sono piaciute di più?”. Le risposte, anche in questo caso, sono state molto interessanti: la possibilità di scambiare opinioni liberamente, il concetto di omofobia ed omosessualità, la finestra di Johari, l’attività sulle emozioni e la dimensione valoriale.

Alla domanda “cosa ti è piaciuto di meno?”, hanno risposto esplicitamente: non c’è stato argomento che sia piaciuto di meno, e tutti gli argomenti sono stati interessanti.

Alla domanda “se dovessi dare un voto all’intero percorso da 1 a 10 quanto daresti?”, quasi tutti hanno dato come risposta dei voti da otto a dieci.

Durante il percorso laboratoriale, i ragazzi hanno capito non solo che la sessualità riguarda tutta la persona, ma l’intera vita.

Il nostro cuore infatti impara a gestire i sentimenti durante le varie fasi del ciclo vitale personale: nell’infanzia amiamo noi stessi, nella fanciullezza gli amici, nell’adolescenza nasce un interesse privilegiato per l’altro sesso, in età adulta l’amore si esprime con la solidità del legame.

Per noi formatrici, e precisamente le psicologhe Delizia Di Stefano, Giovanna Donzelli, Eleonora Di Natale e la Counselor Maria Rita La Ferla, componenti dell’equipe del Laboratorio adolescenti Ri-Belli per Volersi Bene, è stato un percorso molto fecondo, ha raggiunto risultati maggiori alle nostre aspettative, soprattutto per la costanza nella partecipazione e la continuità dell’impegno manifestato”.

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