Ri-Belli: pensieri, parole e vita
di ztlmediagroup
Uno spazio riservato, e libero, per i ragazzi coinvolti. L’attività nel plesso Ecce Homo dell’Istituto Vann’Antò di Ragusa, raccontata dalle psicologhe dell’equipe, Alessia Di Liberto e Michela Porcelli
“Inizialmente ci siamo interfacciate con le insegnanti, per avere un quadro più completo possibile sulle difficoltà presenti e rispondere in maniera adeguata all’interno delle possibilità offerte dal contesto scolastico.
Abbiamo concordato, in particolare, l’attivazione delle dinamiche all’interno del gruppo classe, per lavorare insieme agli alunni su determinate aree quali quella cognitiva, emotiva e sociale.
Le tematiche affrontate sono state, in particolare, la conoscenza di sè e dell’altro, il fatto di riconoscere e gestire le emozioni e le relazioni conflittuali.
L’obiettivo generale che volevamo raggiungere era quello di accompagnare gli alunni ad imparare a conoscersi, gestire le relazioni interpersonali con i compagni e i docenti, affrontare i problemi, le difficoltà e le frustrazioni quotidiane con comportamenti adeguati e funzionali, portarli cioè a divenire emotivamente competenti per raggiungere un benessere personale e sociale.
Successivamente, si è presentata la necessità e l’esigenza di lavorare con il piccolo gruppo; per questo abbiamo diviso il gruppo classe in gruppi più ristretti.
Questa modalità ha dato la possibilità di esprimersi liberamente su vissuti e pensieri personali.
Ogni singolo alunno ha avuto questo spazio riservato, che ha coinvolto ed entusiasmato anche quei ragazzi che si erano espressi inizialmente in maniera diffidente, tanto che, alla fine, ci hanno chiesto se l’anno prossimo saremo ancora insieme a loro”.
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