Giornata dei Diritti del fanciullo 2023

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Il 20 novembre di ogni anno si celebra il World Children’s Day, una giornata di azione globale, promossa dai bambini per i bambini per diffondere consapevolezza sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza come prevede a Convenzione Internazionale, redatta nel 1989 e divenuta legge in Italia legge nel 1991 (D.L. 176/91).

Nella Giornata dei Diritti del fanciullo 2023, in accordo con il Comune di Casavatore (Na), partner del progetto RESTART e con il sostegno dell’assessorato alle Politiche Sociali, lo staff della Fondazione Eos ha incontrato circa 80 bambini e bambine che, nell’anno 2022/2023, hanno preso parte al percorso ‘Come I Porcospini’, azione 5.2 di prevenzione primaria all’abuso all’infanzia.
Dalle 10 alle 12, presso l’Auditorium dell’istituto A. De Curtis, di fronte a un’attenta e partecipe platea di alunni e di alunne, ma anche di maestre, di collaboratori scolastici e di mamme, è stato ribadito con forza e passione che alla conquista di tanti diritti per l’infanzia, corrispondono pari e ulteriori doveri da parte degli adulti, chiamati a difendere e a rendere inviolabili i principi contenuti nella Convenzione ONU. Nei saluti istituzionali, il sindaco Luigi Maglione è riuscito a catturare l’attenzione di bambini e bambine con un linguaggio semplice, ricordando che non molti anni fa il lavoro minorile rappresentava una piaga soprattutto nel Sud Italia, condizione fortunatamente abolita oggi, dove il diritto allo studio è una realtà quotidiana. L’assessore Ersilia Limatola, prima, e il Consigliere Alessandro Sorrentino, poi, si sono rivolti alla platea dei piccoli partecipanti invitando ad essere soggetti attivi di diritti, per diventare cittadini partecipi e coinvolti nella vita della propria comunità. L’insegnante Giuseppina D’Amore ha coordinato gli interventi della giornata.

Il clima in sala è diventato giocoso e frizzante, quando le operatrici del progetto ‘Come i Porcospini’ hanno coinvolto i piccoli partecipanti nel ricostruire insieme le tematiche, le attività laboratoriali e gli strumenti offerti grazie ai cinque incontri del percorso di prevenzione, svolto tra gennaio e maggio 2023. Con grande sorpresa e gioia, anche a distanza di diversi mesi dalla fine degli incontri, dalla platea si sono alzate voci forti e chiare, dove il ricordo del progetto era ancora vivo, impresso nella loro memoria proprio grazie alla modalità partecipata ed esperienziale di Come i Porcospini: “Questo progetto mi ha insegnato a conoscere il mio corpo, a capire le differenze tra maschi e femmine e a crescere sereno; A noi ha insegnato a rispettarsi e non essere bulli; a me ha aiutato a capire che quello che sentiamo nella pancia è importante; a noi ha insegnato a rispettare i turni quando vogliamo parlare; a me ha insegnato ad avvisare sempre la mamma quando vado da un amichetto; io ho imparato che agli sconosciuti non dobbiamo mai dire dove abitiamo”, questi e tanti altri feedback sono giunti alle operatrici che hanno ricordato ai presenti che le tre regole d’oro contro i pericoli per mettersi al sicuro sono: ‹‹Ascoltare la pancia; dire No quando siamo a disagio; Scappare e dirlo a qualcuno! ››.

Con la partecipazione attiva dei piccoli presenti, vengono illustrati alcuni dei Diritti Universali del fanciullo, a partire dalle favole dove spesso a mancare è proprio il rispetto verso i protagonisti bambini, che vengono ingannati e maltrattati da grandi antagonisti che violano i diritti all’infanzia, come Cenerentola o Dumbo, nelle cui vite sono mancati il rispetto alla libertà di associazione (art. 15) e la difesa da ogni forma di violenza (art. 19). Attraverso il linguaggio universale delle favole, a bambini e bambine è stato ricordato che per fortuna oggi c’è la Convenzione ONU per i diritti del fanciullo e grazie agli incontri ‘Come i Porcospini’ loro stessi hanno potuto esercitare il diritto ad essere informati e a partecipare a ciò che li riguarda (art. 12), a poter esprimere in libertà la propria opinione, a poter dire no, quando qualcosa mette a disagio o genera malessere e ad avere aiuto quando sono in pericolo, per imparare a difenderci dai possibili lupi che si possono incontrare sulla nostra strada ed evitare di fare la fine di Cappuccetto Rosso.
A completare il racconto sul progetto ‘Come i Porcospini’, non sono mancate le testimonianze degli adulti, parte integrante del percorso, coinvolti nella realizzazione delle attività: la Dirigente Maria Evelina Megale dell’I.C. ‘Nicola Romeo’ ha portato una riflessione su cosa ha significato per la scuola che dirige realizzare un percorso di prevenzione primaria all’abuso, mentre la maestra Susanna dell’I.C. B. Croce ha condiviso che è diventata una pratica quotidiana nelle sue classi usare la Scatola delle confidenze, strumento per aiutare i bambini e le bambine ad aprirsi, a mantenere una comunicazione attiva e libera anche attraverso bigliettini scritti, testimonianza che gli stimoli offerti in ‘Come i Porcospini’ possono attecchire e contribuire a migliorare il clima relazionale in classe, costruendo connessione tra adulti e piccini.
A dimostrazione che a volte i bambini possono dare ispirazione ai grandi per migliorare, il Sindaco ha condiviso con la platea di aver riflettuto che anche gli adulti possono dire no, che nella politica non si può sempre dire di sì e che è giusto poter mettere dei limiti quando questi sono necessari a crescere e a mettere al sicuro la propria comunità.
La giornata di festa si è conclusa ricordando il tema di questo 2023 che è quello della pace: Piera Rocchi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Casavatore, ha preparato dei palloncini a memoria delle piccole vittime di guerra, invitando gli alunni a esporli fuori dalla scuola ricordandoci che nel mondo ancora si deve fare tanto per difendere i fanciulli dalle violenze degli adulti.

Mentre i piccoli nei grembiuli bianchi e blu, tra abbracci e sorrisi, lasciavano allegri l’Auditorium, abbiamo sperato che le loro vite possano avere un ‘lieto fine’ migliore che nelle favole, augurando loro di essere ‘Con diritti e contenti’, liberi e protetti da ogni forma di abuso, sopraffazione e violenza, ricordando agli adulti che si può parlare di tutto con i bambini, che si possono affrontare argomenti scomodi per i grandi, come la sessualità e la prevenzione ai rischi, ma che per i piccoli sono informazioni essenziali per comprendere la realtà e muoversi in sicurezza destreggiandosi tra opportunità e pericoli.

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