Calcio Sociale – Custodire

di

Hanno riscritto le regole del calcio dando vita a Calcio Sociale.
Hanno preso il meglio di questo gioco – facilità, interazione, trans-generazionale, possibilità di giocare in ogni luogo, potenza economica – e da oltre 10 anni trasformano il campo in una palestra di vita.
Era il 2009, l’idea iniziale raccoglie immediatamente l’entusiasmo di molte realtà, serviva un posto, un luogo per dar vita al progetto. Arriva la proposta politica dal Campo dei Miracoli a Corviale. Inizia così la storia di costruzione e protezione di questa realtà ed è possibile leggerla tutta di un fiato QUI.

Per costruire questo luogo sono scese in campo maestrie eccezionali. Qui troviamo il primo tetto costruito con Bio tecnologie di Italia e il miglior campo da calcio nazionale, con intaso organico, se scivoli e finisci con il viso a terra “te lo puoi mangiare” ci racconta Massimo Vallati,  fondatore di questo luogo, di questo ideale, di questa realtà.
I lavori sono iniziati nel 2012 e il campo è stato inaugurato nel 2014.

La nostra visita è intensa. Ci accoglie uno staff appassionato, affiatato, una vera squadra.
Ci raccontano quello che fanno e la sensazione che abbiamo tutti e che vogliamo lavorare insieme il prima possibile… speriamo che il Covid non fermi le nostre attività nuovamente.

Le famiglie che vivono il Campo dei Miracoli ci fanno da guida all’interno del quartire raccontandoci pregi e difetti di una realtà complessa e molto degradata. Ci aprono casa, ci accolgono.

La giornata finisce con una partita a calcio tutti insieme nello stile tipico di Calcio Sociale. Tutti insieme, senza differenze di alcun tipo, con l’inclusività come regola principale che affianca lavoro di squadra e divertimento.

Daje un pò – Periphery Organizing, un progetto di:
Co2 Crisis Opportunity Onlus, Associazione Community Organizing Onlus, Associazione Spazio x Roma, Interazione Urbane, CalcioSociale, Scuola Pop Tor San Lorenzo, Eutropian, Cooperativa Ulis

Regioni

Ti potrebbe interessare

L’assemblea di restituzione ad Ardea: leader locali e consiglieri comunali si confrontano sul tema “bisogni educativi speciali”

di

L’abbiamo ironicamente ribattezzata “Ardua” perché lavorare in questo territorio, in tante occasioni, ci ha messo a dura prova. Eppure, proprio ad Ardea,...

Valutazione d’Impatto – questione di dati e di processi

di

In uno dei precedenti articoli abbiamo visto l’importanza del monitoraggio, funzionale alla raccolta dei dati per verificare che il progetto vada come...

Tor Bella Monaca – Coformazione tra insegnanti, assistenti sociali municipali e operatori del TSMREE

di

Costruire una comunità educante basata sulle relazioni di fiducia e lo scambio di esperienze, avvicinare i docenti alle istituzioni e ai servizi...