Mamme papà e figli ai fornelli di Panthakù con il laboratorio della CNA di Salerno

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Il primo appuntamento è mercoledì 18 maggio alle 19. Dieci famiglie in pista con la chef Carmen Turturiello

 

“La cucina è istinto, ma non del tutto. Si parte sempre da una sensazione, da un ingrediente che ti ha colpito. Ma poi si sperimenta. L’obiettivo è valorizzare qualcosa che ti piace o piace a chi è seduto a tavola”.

Con queste parole di Carlo Cracco diamo ufficialmente il via alla nuova edizione di “Prepariamo insieme la cena!”, il laboratorio di cucina genitori-figli promosso da “Panthakù. Educare dappertutto”, il progetto con capofila Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Tre appuntamenti on line, organizzati fin nei minimi dettagli dalla CNA di Salerno, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, che prenderanno il via mercoledì 18 maggio dalle 19 alle 20.30. Dieci famiglie di studenti degli istituti salernitani Calcedonia e Montalcini e del Denza di Castellammare di Stabia, si collegheranno dopo aver fatto la spesa, per accogliere i suggerimenti della super chef Carmen Turturiello, ai fornelli dalla sede de Il pastificio.

Virtualmente con loro, anche Simona Paolillo della CNA di Salerno e le esperte di relazioni familiari di Ai.Bi., Lucia Ciaramella e Giovanna Buonocore.

Il primo menù prevede la realizzazione di lasagne in bianco e polpette di patate, per i prossimi bisognerà attendere le indicazioni della simpaticissima cuoca, già protagonista l’anno scorso dello stesso laboratorio che nasce con un intento preciso: avvicinare mamme, papà e teen attraverso i piaceri della tavola e trasformare la cena in un momento di condivisione.

In un periodo storico in cui tutto o quasi si consuma in velocità e alle volte in solitudine, l’appuntamento di Panthakù vuole essere anche un invito alla lentezza e alla riscoperta della relazione con l’altro, nel segno del gioco e del dialogo.

Dice Alain Ducasse: è una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che le cucinano”.

Ed è esattamente quello che avverrà nel corso dei tre incontri dove il cibo diventerà il pretesto per imparare ad aprirsi all’altro, a confidarsi, a ridere insieme in una rinnovata armonia.

 

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