Stop guerra, viva la pace: mercoledì 27 aprile la diretta della web radio dalla scuola Principe di Piemonte

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Da Gianni Rodari a Fabrizio De Andrè, così i ragazzi di Santa Maria Capua Vetere chiedono la fine del conflitto

 

Mercoledì 27 aprile alle 14 si terrà la nuova diretta degli alunni dall’istituto Principe di Piemonte di Santa Maria Capua Vetere che frequentano il laboratorio di web radio di “Panthakù. Educare dappertutto”, il progetto con capofila Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

“No war – Pace, pace, pace” è il tema della puntata che andrà in onda sulla piattaforma spreaker. Ad aprire le danze saranno Gaetano e Donato, pronti, dopo un breve intervallo musicale, a lasciare il testimone a Simona e Giulia. A loro spetterà il non semplice compito di raccontare cos’è la pace: un’emozione? Un’ambizione? Una necessità? Un sogno da realizzare? Di pace la letteratura è piena, così come la musica, la poesia, l’arte. Un assaggio della pace vista da uno scrittore sarà dato da Stefano, che sarà impegnato a leggere una bellissima poesia di Gianni Rodari, Dopo la pioggia: “Sarebbe una festa per tutta la terra/ fare la pace prima della guerra”. Un auspicio prezioso, in particolare in questo momento storico in cui le notizie che ci arrivano dalle porte dell’Europa continuano a non essere per nulla rassicuranti.

E ancora una riflessione sulla guerra in Ucraina sarà affidata questa volta a un brano musicale, La guerra di Piero di Fabrizio De Andrè, prima di spostare i fari dell’attenzione su un altro argomento di grande rilevanza, l’autismo. Per saperne di più Simona e Giulia intervisteranno Simona Remino, terapista e psicologa esperta del settore. Spazio poi alla cronaca, con due nuove tranche di interviste dedicate al mondo del giornalismo e all’inclusione da potenziare per l’integrazione dei bambini ucraini nelle classi italiane.

Per finire, una splendida Bella ciao cantata per omaggiare il 25 aprile e capire come memoria e ricordo siano fondamentali per comprendere l’infondatezza di tutti i conflitti. Diceva Einstein che la guerra non si può umanizzare, ma solo abolire: ed è questo il messaggio più forte che arriva dalla diretta dei teen giornalisti dell’istituto Principe di Piemonte.

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