Presentato Movi-Menti, 50 partner e 5 regioni insieme per i bambini e per formare comunità educanti

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Un progetto che nasce dal basso e dalla stretta collaborazione tra Fondazioni di comunità, cooperative sociali e consorzi di cooperative di riferimento dei rispettivi territori. E’ questa la forza di MOVI-MENTI,  il progetto che vede protagonisti 5 territori di altrettante regioni italiane: Valle d’Aosta, Piemonte (Canavese), Liguria (Tigullio), Campania (Salernitano) e Sicilia (Val di Noto) per un complessivo di 50 partner territoriali, tra cui 13 istituzioni scolastiche. Presentato agli organi di stampa ad Aosta, venerdì 1 ottobre, nel corso della conferenza stampa multiregionale, il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – bando “Nuove Generazioni” rivolto a minori nella fascia di età 5-14 anni, ed ha ottenuto un finanziamento di 1 milione 800 mila euro, che serviranno, nel triennio 2019-2021  a sostenere le Movi-Attività, 6 percorsi innovativi che metteranno in condizione i minori, in particolare quelli in situazione di svantaggio socio-economico, di fare esperienze educative attivanti e motivanti migliorando le loro capacità cognitive e relazionali con conseguente impatto positivo sull’esperienza scolastica e diminuzione del rischio di abbandono e devianza. La finalità è creare comunità educanti e sviluppare una “cultura dell’infanzia” con la partecipazione di scuola, servizi, famiglie, terzo settore, cittadini.

La proposta progettuale, frutto di un lavoro collegiale, prevede attività laboratoriali e scambi tra regioni ed è stata incentrata sul problem solving collaborativo e sull’apprendimento cooperativo. Il progetto offre la possibilità di lavorare insieme, all’interno di questa cornice, a enti educativi e organizzazioni culturali, ricreative e sportive. Le attività previste sono molteplici e inerenti alle competenze dell’approccio STEAM e alle opportunità sportive. Saranno così promosse, a partire dalla tarda primavera – estate 2019, iniziative integrate e innovative in ambito scientifico, artistico e sportivo, dentro e fuori la scuola, in orario scolastico ed extra-scolastico, per una presa in carico globale del minore, mettendo a valore le risorse dei territori.

“Promozione della comunità educante, rafforzamento delle competenze cognitive e non cognitive dei minori, dentro e fuori l’ambiente scolastico, concorso integrato di diverse metodologie educative, partecipazione attiva delle famiglie, innovazione nelle pratiche, coinvolgimento di molti e diversi attori e scambio continuo di prassi e sistemi, attivazione di aree del Paese lontane dai grandi centri metropolitani: queste le parole chiave di Movi- Menti – ha commentato la dott.ssa Marzia Sica, membro del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e questi anche i concetti centrali delle attività finora realizzate da Con i Bambini attraverso il Fondo. Gli ingredienti giusti per iniziare un intervento nel quale vengono riposte grandi aspettative e che intendiamo accompagnare con interesse e attenzione, certi delle importanti indicazioni che potrà fornire anche per iniziative condotte in altri contesti del nostro Paese su questi temi.”

Questo progetto è la storia dei piccoli “Davide” che unendo le forze riescono a vincere i “Golia” – ha detto Giuliana Ferrero, della Cooperativa sociale Noi&gliAltri (Valle d’Aosta) capofila del progetto – Io credo che senza nascondere il bel risultato professionale raggiunto quello che più conta è che il nostro territorio oggi, proprio grazie a MOVIMENTI, è al centro di una rete di relazioni, con partner che hanno maturato esperienze importanti negli ambiti educativi. Ai nostri ragazzi, coinvolti nelle attività previste dal progetto, possiamo offrire stimolanti occasioni di apprendimento, in un contesto che permette lo scambio con altre realtà del Paese”.

“Movi-Menti vuole amalgamare attività scolastiche ed extrascolastiche in cui si intreccino vocazioni personali e del territorio, cittadinanza attiva, formazione permanente, racconto civico. E’ una reale possibilità di costruire e accrescere il capitale sociale, generando percorsi di cura complessiva delle persone, dei bambini e dei ragazzi (con priorità assoluta ai più vulnerabili) – ha aggiunto Graziano Assenza della Fondazione di Comunità Val di Noto (Sicilia)– L’approccio sistemico aiuterà il coinvolgimento di scuola, famiglie, agenzie educative e operatori sociali, in una logica di rinnovamento del welfare comunitario e generativo”.

“Il progetto Movi-Menti rappresenta un punto di partenza per la costruzione di buone prassi in favore dei giovani della nostra provincia – ha aggiunto Andrea Pastore, della Fondazione della Comunità salernitana (Campania) -la più grande per estensione d’Italia con i suoi 158 comuni. Abbiamo deciso di coinvolgere due territori differenti – uno a Nord quello della città di Salerno e l’altro a Sapri – per verificare le diverse ricadute di un unico progetto. La comunità di buone prassi che si vuole costruire anche sull’intero territorio nazionale grazie alla rete costruita e condivisa rappresenta per noi un grande valore aggiunto. La contaminazione tra i territori genera ricchezza umana e sociale”.

“Il Canavese auspica che il progetto Movi-Menti sia l’occasione per mettere insieme soggetti diversi tra di loro che rappresentano, ognuno nel suo campo, un’eccellenza educativa, formativa, culturale, sportiva – ha raccontato Vittoria Burton del Consorzio Copernico operante nel Canavese in Piemonte – La cornice del progetto ci servirà per trovare metodi di lavoro comuni, creare contaminazioni positive, portare cambiamento e innovazione che speriamo dureranno ben oltre i tempi del progetto”.

“Il progetto Movi-Menti nel Tigullio vuole creare sinergie tra scuola famiglia e territorio per sostenere una cultura dell’infanzia capace di prevenire le condizioni che portano a situazioni familiari di povertà educativa – ha concluso Lucia Merione del Consorzio Tassano Servizi Territoriali (Liguria) -Attraverso “linguaggi” differenti (sport, scienza, arte) si affronta il tema del “crescere bene”, un crescere che non è solo rivolto ai minori, ma alle loro famiglie, alle scuole e alla comunità nel suo complesso. Movi-Menti vuole dare valore e sostenere tutte quelle risorse che permettono alle famiglie di stare bene sul territorio, di tessere relazioni e di pensare che, anche nel Tigullio, è possibile costruire un futuro per sé e per i propri figli”.

 

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