ESTATE KOINÈ 2023: LABORATORIO DI SARTORIA DAL DISEGNO AL CUCITO, “ECCO LE NOSTRE COLOMBINE”

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Quando entri nella grande aula luminosa e ventilata che ospita il Laboratorio di Sartoria dell’Estate Koinè, è come immergersi in un atelier di moda: un’infinità di stoffe coloratissime, metri da sarto appesi, bobine di filo, gessi, aghi e macchine da cucire. Quello che avverti, da subito, è il clima gioioso, con ritmato sottofondo musicale e tante teste chinate che stanno misurando, tagliando, imbastendo e cucendo come sarti professionisti. Ad orchestrare il folto gruppo di ragazze e ragazzi è Natascia Perinelli, giovane designer ideatrice del brand Betty Corner, per una moda libera, sostenibile e indipendente. Molto popolare su Instagram, trasmette ai giovani partecipanti tutte le sue conoscenze, ma soprattutto passione, capacità ad avere fiducia in se stessi per trasformare i propri sogni in realtà.

Il Laboratorio di Sartoria, proseguirà fino a fine luglio, nel contesto dell’ESTATE KOINÈ 2023, e rientra nell’HUB TU HAI LE CAPACITA’, USALE, gestito da Agape Società Cooperativa Onlus. Le attività, interamente gratuite, sono promosse e organizzate dalla Cooperativa Sociale Lanterna Di Diogene di Mentana, soggetto capofila del progetto “L’Atelier Koinè”, selezionato da Impresa Sociale CON I BAMBINI nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Sulla lavagna sono appesi tanti disegni del modello da realizzare, lo stesso per tutti, ma personalizzato a seconda dei propri gusti e soprattutto della propria creatività. Ma da quale oggetto stiamo parlando? Delle colombine! Non sono quelle a cui sicuramente penserete… ma delle borsette a tracolla, molto carine, perfette per completare un outfit, non solo d’estate. E in quell’aula, da un tavolo di lavoro all’altro, spuntano tante colombine colorate, pezzi unici che il prossimo 29 luglio alle ore 19 vedrete sfilare per l’evento conclusivo del laboratorio.

Per l’Estate Koinè 23, sono due i temi scelti dai partecipanti per creare la propria borsetta: Chilling Travel – all’insegna del viaggio, tra mare, montagna e capitali europee – e Cottage, molto da campagna british e dama di corte di fine 800’. Cancelleria, tessuti riciclati, materiali vari e tre macchine da cucire sono stati tutti forniti da La Lanterna di Diogene. I giovani designers ce la stanno mettendo tutta: creatività, interesse, curiosità e capacità ad imparare tutte le nozioni utili, pure in fretta. Al modello che ognuno ha deciso di realizzare sono state associate parole e scala di colori che hanno dato vita alla moodboard.

In comune tra molti ragazze e ragazzi, il fatto di avere una nonna, una zia o un altro parente che cuce e che da piccoli hanno osservato a lungo, desiderosi di cimentarsi anche loro nell’arte della sartoria. Si susseguono, una dietro l’altra, le loro voci che si raccontano, con timidezza, con convinzione, con leggerezza o con gioia, in base alla personalità. Elisa, 12 anni, è stata incuriosita dalla nonna sarta, motivo per cui ha voluto approfondire, anche se pensava che il laboratorio sarebbe stato più noioso, e invece si sta divertendo molto. Anche Irene, sua coetanea, è rimasta sorpresa dal corso “così bello”. Lorena, 13 anni, fa uncinetto da autodidatta, pertanto imparare a cucire sicuramente le tornerà utile per ultimare tutti i suoi lavoretti. Ilaria, 12 anni, è stata cullata dal rumore della macchina da cucire della nonna, ed è già così brava che crea i suoi cosplay per andare al Romix. Per Rebecca, 13 anni, che canta e suona, la spinta è stata quella di sviluppare la propria creatività in un altro ambito, felice per le belle amicizie allacciate e per la possibilità di divertirsi mentre crea la sua colombina, Per Maya, 11 anni, le aspettative verso il corso sono state superate, con una particolare nota di merito all’insegnante e al gruppo con il quale si trova molto bene. Per Alessia, 13 anni, il cucito è davvero una tradizione di famiglia, quindi sapeva già cucire un bottone e fare piccoli lavoretti, oltre a provare a fare l’uncinetto. Diamante, 11 anni, non aveva nessuna esperienza, ma la curiosità verso questa nuova esperienza era così tanta che le ha fatto scoprire un mondo del quale si è appassionata. Molto pragmatici, Davide, 13 anni, e Riccardo, 11, hanno voluto provare il corso per riuscire a cucire, ad essere autonomi in caso di necessità, e soprattutto per provare a fare qualcosa di nuovo. Nel secondo gruppo di giovani sarti, invece, ci sono molte aspiranti stiliste, come Alice, Chiara e Violante, 11 anni, desiderose di formarsi per farne un mestiere, oltre al fatto di divertirsi e rilassarsi mentre creano. Grazie al laboratorio, Emma, 11 anni, spera di riuscire a creare i suoi body per il pattinaggio a rotelle, la sua altra grande passione. Diana, 15 anni, ha imparato a cucire con la nonna, mentre Viola punta allo IED di Roma e per la tesina di terza media ha sviluppato il tema della moda ecosostenibile, approfondendo in particolare i tessuti vegetali. Giorgia, 15 anni, coltiva da sempre la creatività attraverso il disegno, la scrittura e ora anche col cucito. Secondo Amir, 17 anni, il cucito è molto utile nella vita di tutti i giorni, pertanto serve conoscere alcune tecniche e saper utilizzare la macchina da cucire, volendo anche per esprimere la propria creatività.

Non volevo proporre il solito corso di taglio e cucito, pieno di regole, e a tratti noioso, ma creare un vero atelier di moda con ragazzi stilisti e designer, protagonisti in prima linea per dare sfogo alla loro sterminata creatività. Poi siamo passati alla tecnica, con la carta modello, infine al taglio e cucito”, racconta con entusiasmo Natascia.

Durante il percorso, sono emerse le varie abilità e i diversi interessi dei ragazzi. C’è chi ama disegnare, ideare, chi si è scontrato con le difficoltà della parte più tecnica e piena di regole, quella della carta modello. Ormai tutti hanno capito che il cucito richiede regole molto precise da attuare passo dopo passo per raggiungere l’obiettivo, con tanta soddisfazione”, conclude la stilosa stilista.

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